lunedì 19 maggio 2014
23 al 25 maggio: Flussidiversi, il non Festival di Poesia e Poeti , a Caorle
giovedì 6 giugno 2013
Flussidiversi: torna il meeting di poesia di Caorle dal 7 al 9 giugno
mercoledì 28 marzo 2012
filastrocca marzolina

Filastrocca di primavera,
come tarda a venire la sera.
L'hanno vista ferma in un prato
dove il verde è rispuntato,
un profumo di viole in fiore
l'ha trattenuta un paio d'ore,
ha perso tempo lungo la via
presso un cespuglio di gaggia,
due bimbi con un tamburo di latta
hanno incantato la sera distratta.
Adesso è tardi, lo so bene:
ma però la sera non viene
Da"Prime fiabe e filastrocche" - Einaudi Ragazzi
mercoledì 14 marzo 2012
FLUSSIDIVERSI: a giugno la poesia tra le calli e in laguna

Da venerdì 1 a domenica 3 giugno , torna a Caorle "Flussidiversi", il grande meeting dei poeti dei territorio dell'Alpe Adria.
Protagonista di Flussidiversi 2012 sarà il vicentino Fernando Bandini "un poeta eccezionale - scriveva Zanzotto che gli fu molto amico - tra pacatezza e meditazione".
Una mostra, allestita nel Centro Civico, ricorderà Andrea Zanzotto, il grande poeta che è stato il primo ad iscrivere il suo nome nel Libro d'oro di Flussidiversi.
Flussidiversi continua poi la sua collaborazione con la Mostra Internazionale dell'Infanzia di Sarmede e frutto di questa consolidata vicinanza sono la mostra "Segnidiversi" e i laboratori per bambini dove si insegna a disegnare poesia.
Tra le novità di quest'anno anche la presenza a Caorle dei giovani vincitori del concorso di poesia che Flussidiversi ha promosso nelle Università italiane e che, negli obiettivi degli organizzatori, è destinato ad essere esteso agli Atenei di tutta Europa.
A promuovere la manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, sono la Regione del Veneto, la Comunità di Lavoro Alpe Adria e il Comune di Caorle, con il sostegno del Gruppo Euromobil.
martedì 11 ottobre 2011
Concorso: Un dito nell'occhio - parte seconda

Anche quest'anno il Faro darà, a due talentuosi scrittori stranieri, la possibilità di vincere un corso di lingua italiana* presso il nostro Centro di Caorle (Venezia), partecipando alla seconda edizione del premio letterario un dito nell'occhio.
Siete pronti dunque a mettervi alla prova con una poesia in italiano?
La sfida che lanciamo a voi, cultori della lingua italiana all’estero, è la seguente: scrivere una poesia dal tema impressioni/espressioni.
Per avere ulteriori informazioni sul regolamento del concorso, cliccate l'immagine della mela alla vostra sinistra!
lunedì 10 ottobre 2011
Leone del Veneto per i 90 anni di Andrea Zanzotto

Oggi per il suo 90esimo compleanno, il poeta Andrea Zanzotto è stato insignito con la massima onorificenza della Regione Veneto: il Leone del Veneto.
La cerimonia si e' divisa in due parti: in mattinata presso il Caffe' Pedrocchi di Padova, a due passi da quell'universita' dove Zanzotto si e' formato tra il 1938 e il 1942; nel pomeriggio nella casa del poeta a Pieve di Soligo dove il premio e' stato consegnato personalmente.
Nel corso della cerimonia mattutina e' stato letto il messaggio di auguri che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indirizzato al poeta veneto. Nella missiva il Capo dello Stato ha ricordato gli anni trascorsi assieme a Padova nel periodo della guerra e dell'antifascismo e ha detto di cogliere nel poeta ''la vigile attenzione e il fermo richiamo a valori essenziali dinanzi ai guasti subiti dalla societa' e dallo Stato, al diffondersi non solo della corruzione ma di una 'volgarita' fatua e rissosa', di 'spinte sgangherate' e di 'bassi sentimenti'''.
Il poeta, presente in videoconferenza al Pedrocchi, dalla sua casa di Pieve di Soligo, si e' detto 'toccato' dalle parole dell'''amico'' Napolitano. ''Tutto cio' - ha sottolineato Zanzotto- viene ad alleviare il corredo dell'eta' a volte cosi' inclemente''.
mercoledì 7 settembre 2011
un po' di poesia

I PASTORI
Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?
Gabriele D'AnnunzioAlcyoneSogni di terre lontane
lunedì 2 maggio 2011
verso la fine del campionato un'ode al calcio
Gli Italiani, si sa, vanno pazzi per il calcio: quasi tutti hanno una squadra del cuore e seguono il campionato con passione... Persino la letteratura ha cantato odi al nostro sport nazionale.Una delle poesie più belle che gli siano state dedicate, del poeta triestino Umberto Saba, è GOAL, che "filma"tutte le emozioni di una partita a 360 gradi.
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l'amara luce.
Il compagno in ginocchio che l'induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebbrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l'odio consuma e l'amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l'altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasto sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch'io son parte.
Umberto Saba
venerdì 3 dicembre 2010
Parco tematico su Ungaretti a Gorizia
Si chiama "Il Porto sepolto" come la celebre raccolta di poesie, il parco tematico, inaugurato lo scorso Sabato 18 settembre a Castelnuovo (Go), dedicato a Ungaretti.Il parco occupa gli spazi che circondano la storica Villa Della Torre-Hohenhole.
Molto vicino ai luoghi in cui il poeta combatté durante la Prima Guerra Mondiale.
L'interno del parco è immaginato come un percorso ideale, culminante in una torretta centrale, da dove si può ammirare il Carso.
Per informazioni contattate info@amicidicastelnuovo.it tel: 0481/99742
martedì 18 maggio 2010
Omaggio a Sanguineti
Oggi ci ha lasciato il poeta e intellettuale antifascista Edoardo Sanguineti.Sanguineti, nato a Genova nel 1930, è stato esponente di punta del Gruppo '63, autore teatrale, saggista, critico letterario, studioso di Dante, oltre che consigliere comunale della sua città natale e deputato.
Con Saguineti scompare una delle migliori, più belle e più alte figure dell'intellettualità italiana.
mercoledì 12 maggio 2010
FluSSidiverSi 3
Anche quest'anno Caorle, dal 28 al 30 maggio, sarà teatro di FluSSidiverSi, il festival di poesia nato nel 2007, a cui partecipano poeti delle nazioni e regioni aderenti alla Comunità Alpe-Adria.Una prima presentazione ufficiale di FluSSidiverSi si terrà al Salone Internazionale del Libro di Torino, venerdì 14 maggio 2010 alle ore 15.00.
giovedì 8 aprile 2010
Vinitaly Vip
Saranno tanti i vip che parteciperanno all’edizione di Vinitaly, che si è aperta oggi, con 4.200 espositori.Il giornalista Bruno Vespa, venerdì alle 12.30, ricorderà, nel padiglione 11 della Regione Abruzzo, le vittime del drammatico sisma.
Venerdì alle 13.30, il Consorzio Soave (pad.5) porta al Vinitaly il cantautore Massimo Bubola e domenica alle ore 15 la ballerina Natalia Titova del programma “Ballando con le Stelle” e il sessuologo Marco Rossi di Mtv.
Per quanto riguarda i campioni sportivi: venerdì pomeriggio alcuni giocatori della Juventus presenzieranno nello stand della Regione Trentino (pad.3). Sabato alle 12 nello stand della Regione Veneto interverranno gli olimpionici Pietro Piller Cottrer, Rossano Galtarossa e Matteo Tagliariol.
Ci sarà il cantante Al Bano, venerdì alle 11 nello stand della Distilleria Bottega (pad. 5C7). Nello stesso giorno alle 11.30, anche il cantante Ivan Cattaneo presenterà il suo nuovo disco 80 e basta!
Subito dopo alle 12, il leader dei Simply Red, Mick Hucknall, presenta i vini della nuova annata e racconta la sua vita divisa tra Inghilterra e le pendici dell’Etna (pad.2) .
Infine, lunedì 12 alle 12 al padiglione 9 ci sarà l’anteprima della “Barbera Rock” Montebruna 2008 con Omar Pedrini: sul retro etichetta di ogni bottiglia c’è una poesia del cantante.
venerdì 5 marzo 2010
Giornata mondiale della Poesia
Ogni anno, il 21 marzo, viene celebrata, in Italia e in tutti gli Stati membri dell'Unesco, la giornata mondiale della poesia .martedì 22 dicembre 2009
Filastrocca di Natale

giovedì 17 dicembre 2009
Le piante del Faro: il gelsomino
Il primo ad averne qualche esemplare, in Italia, fu Cosimo I de' Medici, detto il "Gran diavolo": si invaghì tanto di questo fiorellino, che volendo esserne l'unico possessore, proibì severamente ai suoi giardinieri di regalarne anche una sola pianta e di riprodurlo in molti esemplari.giovedì 10 dicembre 2009
Risonanze: omaggio a Romano Pascutto
Sabato 12 Dicembre, alle 16.30, verrà inaugurata presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (in località Boccafossa), l'esposizione "Risonanze-Omaggio a Romano Pascutto".Romano Pascutto è stato poeta dialettale, partigiano e sindaco del suo paese natale: San Stino di Livenza.
L'esposizione è nata dalla collaborazione tra il Comune di S. Stino, quello di Torre di Mosto, la "Fondazione terra d'acqua" di San Donà di Piave e la "Fondazione Venezia", in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Pascutto, con il contributo della Regione Veneto e su iniziativa del "Comitato Regionale del primo centenario della nascita di Romano Pascutto".
Il dialogo ininterrotto tra pittura e poesia, nell'Italia del secondo dopoguerra, resta uno dei punti fermi di questa esposizione; è un percorso affascinante, che parte dal 1945 e arriva fino agli anni settanta, coinvolgendo i pittori della scena veneta di quel periodo, amici di Romano: Armando Pizzinato, Biagio Pancino, Remo Pasetto, Vittorio Basaglia, Virgilio Guidi, Roberto Crippa...
Non mancheranno però gli omaggi, alla figura del poeta, delle nuove generazioni d'artisti.
"Risonanze -Omaggio a Romano Pascutto " rimarrà aperta fino al 14 febbraio 2010.
Per informazioni telefonate allo 0421.324440 (interno1) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00.
Viver l'è 'na fadiga granda par omeni e piante, e forse anche par la piera/Vivere è una grande fatica per gli uomini e le piante, e forse anche per la pietra
Romano Pascutto
giovedì 12 novembre 2009
S'i' fosse foco...
E’ da un po’ che non ci occupiamo di congiuntivo…oggi abbiamo deciso di farlo con poesia!Contemporaneamente al Dolce Stil Novo si sviluppa in Toscana, in particolare a Siena, la poesia comico realistica che rappresenta con efficace realismo gli aspetti e i sentimenti più comuni, talvolta anche volgari, della vita.
I temi cui s’ispira la poesia comico-realistica, nettamente contrapposti a quelli spirituali del Dolce Stil Novo, sono:
-l’amore ardente, appassionato e sensuale;
-la donna come creatura terrena (e non la donna angelo degli stilnovisti );
-l’esaltazione del denaro, del gioco d’azzardo, del divertimento, del piacere;
-il lamento contro la povertà e i fastidi della vita.
Questi componimenti poetici, che utilizzano un linguaggio “comico”, cioè medio, vicino a quello popolare, obbediscono a precise scelte stilistiche come l’uso dell’ingiuria e il gusto per la parola forte e violenta, per l’aggressività verbale.
Il maggior rappresentante della poesia comico-realistica è Cecco Angiolieri.
Cecco Angiolieri nacque a Siena intorno al 1260 da una famiglia nobile e ricca. Di lui abbiamo poche e frammentarie notizie. Amante dei piaceri e dei divertimenti, visse in modo sregolato. Processato più volte per debiti, fu anche bandito da Siena. Entrato in possesso dell’eredità paterna, la dilapidò e morì in miseria nel 1310 circa.
A Cecco Angiolieri si attribuiscono circa centodieci sonetti che hanno come motivi ricorrenti: la storia del suo amore schiettamente sensuale per una certa Becchina; la passione per il vino, il gioco, la taverna; l’odio nei confronti dei genitori che non gli danno sufficiente denaro per da sfogo ai suoi vizi e ai suoi piaceri.
I suoi componimenti sono caratterizzati dal gusto del violento, del colorito, dell’esagerato, del disperato.
Nel sonetto che vi presentiamo, senz’altro il più famoso del Canzoniere, Cecco Angiolieri sfoga la sua rabbia lanciando una serie di maledizioni contro il mondo intero.
Il poeta, però, grazie alla scherzosa conclusione finale, riesce a sdrammatizzare con grande abilità il tono violento e dissacrante dell’intero sonetto.
Il sonetto è stato reso ancor più famoso dal musicista Fabrizio de André, che l’ha trasformato in canzone.
S’ì fosse*foco, arderei il mondo;
S’ì fosse vento lo tempesterei ;
S’ì fosse acqua, i’ l’annegherei;
S’ì fosse Dio, mandereil’ en profondo;
S’ì fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutt’i cristiani imbrigherei;
S’ì fosse ‘mperator, sa’ che farei ?
A tutti mozzerei lo capo a tondo.
S’ì fosse morte, anderei da mio padre;
S’ì fosse vita, fuggirei da lui;
similmente farìa da mi’ madre.
S’ì fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.
* S’ì fosse = in italiano moderno corrisponde a “se io fossi”
martedì 3 novembre 2009
Ciao Alda!
Domenica si è spenta, a causa di un tumore osseo, una grande donna della poesia italiana: Domani pomeriggio alle 14.00, in Duomo a Milano, ci saranno i funerali di Stato.
Questo è l’omaggio di Milano, città che ha tanto amato e odiato, come lei stessa ha confessato in “Canto Milano”, una raccolta di prose e poesie pubblicate nel 2007.
Alda, classe 1931, aveva esordito a 15 anni spinta da Spagnoletti, che nel 1950 pubblicò alcune sue poesie nell’ "Antologia della poesia italiana 1909-1949”.
Nel 1947 la Merini incontra quelle che definirà come "prime ombre della sua mente": viene internata per un mese all'ospedale psichiatrico di Villa Turno.
Nel 1951, anche su suggerimento di Eugenio Montale, l'editore Scheiwiller stampa due poesie inedite di Alda Merini in "Poetesse del Novecento". In questo periodo frequenta per interesse di lavoro ma anche per amicizia Salvatore Quasimodo.
Sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, nel 1953.
La poetessa inizia poi un triste periodo di silenzio e di isolamento: viene internata al "Paolo Pini" fino al 1972, periodo in cui non manca comunque di tornare in famiglia, e durante il quale nascono altri tre figli.
Dopo alternati periodi di salute e malattia, che durano fino al 1979, la Merini torna a scrivere; lo fa con testi intensi e drammatici che raccontano le sue sconvolgenti esperienze al manicomio: secondo lei vera causa dell'alienazione e della pazzia degli internati.
Nel 1981 muore il marito; si risposa nel 1983 con il poeta tarantino Michele Pierri.
Alda si trasferisce a Taranto dove rimarrà tre anni. In questi anni scrive le venti "poesie-ritratti" de "La gazza ladra" (1985). A Taranto porta a termine anche "L'altra verità. Diario di una diversa", suo primo libro in prosa.
un tempo ti portavo come un velo
sopra i miei occhi che mi scoprivo appena.
Mi vide in lontananza il tuo bersaglio
e hai pensato che fossi la tua musa;
quando mi venne quel calar di denti
che ancora mi addolora tra le spoglie,
comprasti quella mela del futuro
per darmi il frutto della tua fragranza.
Alda Merini
venerdì 18 settembre 2009
La Nanda: the Beat goes on!
I suoi maestri prima dell’America furono Pavese e Abbagnano.
Ciò che nella letteratura americana la attraeva di più, rispetto a quella europea, era la vecchia, tradizionale, differenza fra letteratura pragmatistica e la letteratura accademica, fra i fatti della vita e una letteratura libresca basata su indagini psicologiche.
Dall’Olimpo dei Nobel ai vagabondi underground, per lei c’era spazio per tutti! Li amava moltissimo i “suoi scrittori”, tanto da finire due volte in prigione per loro: la prima volta in seguito a una perquisizione da Einaudi, in cui i nazisti scoprirono che stava traducendo “Addio alle armi” di Hemingway; la seconda a Spoleto nel 1967, in compagnia di Allen Ginsberg, denunciato per i suoi versi hard. Ginsberg in quell’occasione aveva fatto un reading con Ungaretti… quasi ottuagenario, ma non privo di guizzi: in quei giorni il poeta fece graziosamente dono di alcuni suoi peli pubici a Ginsberg, il bardo degli scabrosi beatniks (Battuti o beati?).
Fernanda è stata una donna piena di passioni, con il dono di saperle trasmettere... una donna davvero speciale!
giovedì 10 settembre 2009
Dal Giappone con furore
Incastonati sulla diga, tra Piazza Vescovado e il mare, ci sono due haiku di Zanzotto ed Aigner, grandi poeti contemporanei.
Quest’ultimi attraverso poche parole dimostrano di aver esercitato al massimo grado la loro attenzione nell’aprirsi al mondo senza alcuna brama di possederlo… solo lasciandolo essere.

