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lunedì 30 maggio 2011

L'albero della vita. L'evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin

autore: Vincenzo Compagnone



"L'albero della vita. L'evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin" è un progetto espositivo curato da Telmo Pievani, coadiuvato da Chiara Ceci, che trae origine dalla mostra "Darwin 1809-2009", realizzata con la collaborazione del Museo di Storia Naturale di New York in occasione dei duecento anni esatti dalla nascita del grande naturalista inglese. La mostra, pensata per essere adatta anche a bambini e ragazzi, attraverso l'utilizzo di modelli, video, tassidermie ed exhibit originali intreccia i linguaggi della storia, della filosofia e della scienza per condurci sulle orme dell'avventura di Darwin in un viaggio attorno al mondo a bordo del brigantino Beagle, ma è anche l'occasione per conoscere la storia italiana della teoria evoluzionista e scoprire le tracce di quella tradizione culturale in cui scienza, arte e letteratura hanno gettato le basi del pensiero moderno. Nell'allestimento di Palazzo Attems Petzenstein, il racconto delle scoperte di Darwin e della teoria dell'evoluzione si snoda in 10 stanze, ognuna delle quali rappresenta una tappa fondamentale della messa a punto della teoria darwiniana. La mostra sarà visitabile fino al 15 giugno.

Curiosamente la mostra porta lo stesso titolo del film che si è aggiudicato la Palma d'Oro al festival di Cannes. The tree of Life, intepretato da Brad Pitt e Sean Penn, è diretto da Terrence Malick, geniale ma pigro regista statunitense che dal 1973 (La rabbia giovane) a oggi ha girato soltanto cinque film. Non ha mai concesso interviste e, anche se qualcuno giura di averlo visto fra il pubblico, in incognito, a Cannes, non ci sono prove certe della sua esistenza.

A Gorizia: Palazzo Attems Petzenstein
Piazza De Amicis, 2 , Gorizia.
Tel 0481 547541/ 547499 –
fax 0481 531798

Da martedì a domenica: dalle 9.00 alle 19.00.
La biglietteria chiude alle 18.
Chiuso il lunedì http://www.alberodellavitadarwin.org/

venerdì 3 dicembre 2010

Parco tematico su Ungaretti a Gorizia

Si chiama "Il Porto sepolto" come la celebre raccolta di poesie, il parco tematico, inaugurato lo scorso Sabato 18 settembre a Castelnuovo (Go), dedicato a Ungaretti.

Il parco occupa gli spazi che circondano la storica Villa Della Torre-Hohenhole.

Molto vicino ai luoghi in cui il poeta combatté durante la Prima Guerra Mondiale.

L'interno del parco è immaginato come un percorso ideale, culminante in una torretta centrale, da dove si può ammirare il Carso.

Per informazioni contattate info@amicidicastelnuovo.it tel: 0481/99742

lunedì 17 maggio 2010

VI FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA

La Storia torna a essere protagonista nel VI Festival internazionale che porta a Gorizia da venerdì 21 a domenica 23 maggio 2010 storici e studiosi, scrittori, giornalisti e testimoni del passato, italiani e stranieri. Tre giorni di incontri, dibattiti, conferenze, interviste, lezioni magistrali, intorno al tema "ORIENTI" per ragionare sugli aspetti storici, geopolitici, antropologici e sociali propri di civiltà che, pur diversissime dalla nostra, intrattengono un rapporto vivo e fecondo con la cultura occidentale, che si definisce sì come "altra" rispetto a un mondo lontano, ma che a quell’orizzonte così distante guarda costantemente.
Per maggiori informazioni andate al sito http://www.estoria.it/

mercoledì 10 febbraio 2010

Oggi è il giorno del ricordo, in memoria delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata

La giornata del ricordo, istituita nel 2004, vuole riportare l’attenzione, con una serie di cebrazioni, su una tragica pagina della storia europea scritta tra il 1943 e il 1947.

Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo.

È in quelle voragini dell’Istria, nella zona al confine con l’Italia che sono stati gettati, vivi e morti, quasi diecimila cittadini italiani o comunque di etnia italiana.

L’eccidio partì con la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicarono contro i fascisti e gli italiani non comunisti, torturarono e gettarono nelle foibe circa un migliaio di persone.

La violenza aumentò poi nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupò Trieste, Gorizia e l’Istria.

A cadere dentro le foibe furono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini.

La persecuzione proseguì fino alla primavera del 1947, momento in cui venne fissato definitivamente il confine fra l’Italia e la Jugoslavia.

martedì 13 ottobre 2009

“Luigi Russolo” propone…

Viene inaugurata oggi la prima stagione del teatro comunale “Luigi Russolo”, di Portogruaro.
Stasera alle 20.30 andrà in scena il “Così fan tutte-ossia la Scuola degli amanti” - musiche di Wolfang Amadeus Mozart, libretto di Lorenzo Da Ponte. Il dramma giocoso in due atti ha per protagonisti, l’Orchestra di Padova e del Veneto, le Voci del Laboratorio di Canto Lirico della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro, il coro da camera dell’Associazione Culturale L’Ape Musicale di Gorizia. Il maestro del coro è Sabina Arru, il maestro concertatore e direttore Claudio Desderi.

Venerdì 23 Ottobre alle 21.00 ci sarà un concerto in ricordo di Maria Elsa e Adolfo Arreghini, con musiche di Beethoven e Chopin, eseguite dall’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta e Alessandro Taverna al pianoforte. Dirigerà Enrico Bronzi.
(ingresso libero)

Giovedì 29 Ottobre alle 21.00 sarà la volta della Banda Osiris, con lo spettacolo “Superbanda”: un concerto e una conferenza al tempo stesso . Il tema è la storia della musica e i suoi protagonisti. Un mix di divertente, frizzante comicità e di musica che spazia in ogni direzione: da Vivaldi a Carosone!

Per conoscere tutto il calendario, i prezzi degli spettacoli ed eventualmente acquistare i biglietti andate al sito
www.teatrorussolo.it

mercoledì 8 luglio 2009

No border





Gorizia è una città che può offrire molto: dalla visita al bellissimo castello dell’XI secolo, al romanticissimo parco di Villa Coronini, ai svariati musei della città… Ma la cosa più “strana” ,che offre questa città ,è la possibilità di stare con i piedi in due stati diversi. A piazza Transalpina infatti, sul luogo in cui c’era il muricciolo che divideva Italia e Slovenia, dopo l’entrata in U.E. di quest’ultima, è stato posto un mosaico, cosicché i due stati distano solo un passo! L’ultima volta che ci siamo andati, ci siamo sentiti dei privilegiati, perché dopo una giornata di pioggia, è spuntato un raggio di sole proprio mentre varcavamo il confine… e in sottofondo c’era la musica di un gruppo brasiliano che suonava a cavallo della linea!