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martedì 7 ottobre 2014

L'Italiano?...Facilissimo!

Facilissimo (di Daniel Krasa e Aldo Riboni, Alma Edizioni) è un corso rapido che consente in poco tempo, senza sforzi e in modo intuitivo di imparare a destreggiarsi nelle principali situazioni comunicative.

È particolarmente indicato per i corsi rivolti a lavoratori migranti residenti in Italia e per chi:
  • si trova in Italia per piacere o perché è in cerca di un lavoro e desidera raggiungere rapidamente un livello che gli consenta di gestire situazioni comunicative di base
  • dispone di poco tempo da dedicare allo studio ma deve comunque raggiungere in fretta un livello di "sopravvivenza" in italiano
  • cerca suggerimenti legati alla vita pratica (trovare una sistemazione, risolvere un problema di salute, fare spese, muoversi in città, accedere a servizi di base, ecc.)
Facilissimo è
  • un libro con
- unità didattiche su temi pratici
- schede grammaticali e lessicali semplici e intuitive
- sezione culturale strutturata come un vero e proprio "manuale di vita pratica" in  Italia
- test di autovalutazione, glossario e  soluzioni degli esercizi
  • un CD audio (allegato al libro) con
- i dialoghi delle lezioni
- la registrazione del lessico per esercitare la pronuncia


lunedì 23 aprile 2012

DOSSIER ITALIA: materiali autentici per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua


L’autenticità dei testi è il punto cardine di questo volume. Le attività proposte agli studenti sono dei veri e propri compiti comunicativi, orali e scritti, centrati sull’uso globale della lingua e sull’analisi di particolari elementi. Quindi il lavoro di analisi testuale proposto tocca vari punti e livelli di competenza comunicativa, che uno studente dei corsi superiori deve acquisire e possedere. Un altro livello di competenza comunicativa che le attività intendono sollecitare è quella semantica: capire le relazioni di significato che legano fra di loro le varie parti di un testo.

EDIRORE: Guerra Edizioni 
AUTORI: Massimo Maggini, Marilia Zappalà

ISBN: 88-7715-182-X
EAN: 978-88-7715-182-7
PAGINE: 256
FORMATO: 17X24
LIVELLO: interm./avanz. B2/C1

mercoledì 29 febbraio 2012

La grammatica italiana per stranieri più venduta al mondo


E' uscita "la NUOVA grammatica pratica della lingua italiana" di Susanna Nocchi (Alma Editore).
La NUOVA grammatica è stata arricchita con nuovi esercizi e schemi grammaticali, test a punti e riquadri con curiosità linguistiche e suggerimenti per l'autoapprendimento.
Della prima edizione il volume ha mantenuto la presentazione chiara e sintetica delle regole attraverso schede grammaticali essenziali e immediatamente comprensibili, esercizi agili e graduati e l'attenzione riservata alle forme più utili, autentiche e di immediata utilizzazione.
livello: A1/B2
prezzo: Euro 18.90
isbn: 9788861822474

martedì 7 febbraio 2012

italiano per stranieri: ci vuole orecchio!

Una delle abilità che ha maggior necessità di essere esercitata e rafforzata, quando si studia una lingua, è sicuramente la comprensione orale. Alma Edizioni vi dà modo di poterla esercitare anche quando non siete in Italia, con "Ci vuole orecchio!" di Filomena Anzivino e Katia D'Angelo.

Sono tre volumi, con cd audio, divisi per livello A1-A2, A2-B1, B2-C1.

In ciascun livello vengono proposti dei brani di ascolto, appartenenti a varie tipologie testuali, corredati da una serie di originali esercizi di comprensione e di analisi della lingua, con attenzione alle forme del parlato.

Ogni volume è fornito di soluzioni e può essere usato sia in classe con l'insegnante che in autoapprendimento.

lunedì 28 marzo 2011

congiuntivo: non perdiamoci "le sfumature"

Nell’italiano contemporaneo il congiuntivo è in crisi: incalzato dall’indicativo, che mira a usurparne il posto, esso è in lenta e inesorabile decadenza. Sempre più spesso, infatti, sentiamo dire: “ Non so quanti chili di ciliegie hanno comprato” anziché “non so quanti chili di ciliegie abbiano comprato”. E fin qui niente di grave, perché ormai nelle interrogative indirette l’indicativo è usato sempre più spesso del congiuntivo. Più grave, invece, è il caso in cui l’indicativo sostituisce il congiuntivo in frasi come “Mi sembra che Maria è già partita” o “credo che Paolo è tornato”. In queste frasi , infatti, l’indicativo, che è il tempo della certezza, fa letteralmente a pugni con i verbi reggenti mi sembra e credo, che esprimono opinione, incertezza e dubbio e, quindi, vorrebbero il congiuntivo. Insomma: una cosa è dire “so che hai detto la verità” e un’altra è dire “credo che tu abbia detto la verità”. Eppure nonostante la grammatica, la logica e il buon senso assegnino competenze ben distinte all’indicativo e al congiuntivo, nell’uso corrente l’indicativo tende sempre a imporsi a danno del congiuntivo. Tuttavia, sarà bene tener presente che rinunciare al congiuntivo e di conseguenza, all’opposizione indicativo/congiuntivo, cioè modo della certezza/ modo del dubbio e dell’opinione, vuole dire rinunciare a esprimere sfumature di significato tutt’altro che secondarie e inutili. Marcello Sensini, LE PAROLE, LE REGOLE; I TESTI

giovedì 13 gennaio 2011

Ripassiamo i pronomi

Una delle spine nel fianco per gli studenti stranieri di lingua italiana è l'uso dei pronomi .



A tal proposito, per fare un po' di ripasso, vi proponiamo questo esercizio tratto da "Un tuffo nell'azzurro 1 - nuovo corso di lingua e cultura italiana" di Patrizia Bacci e Giovanni Zambardino (Panozzo Editore)


Completa con i pronomi opportuni:


1) Se ti piace questo disco, _________________ faccio ascoltare.


2) Ho scritto una lettera per mia madre e _________________ spedirò più tardi.


3) Se anche tuo fratello vuole i biglietti per il concerto, _________________ prendo io.


4)Siamo sicuri che Pietro arriverà puntuale, _________________ ha promesso.


5)Belli questi orecchini! Chi _________________ ha regalati?


6) Se siete rimasti senza olio, _________________ diamo un poco noi.


7) Queste penne stilografiche_________________ ha comprate mio zio, ma io non _________________ uso mai.


8)Avete capito quello che ha detto il professore?Altrimenti _________________ rispiego io.


9) Giorgio mi ha chiesto in prestito il motorino, ma oggi non _________________ posso proprio lasciare.


10)Sapete cosa è successo ieri pomeriggio? Sì, _________________ ha raccontato Enrico.


11)Se volete cenare in un bel ristorante, _________________ consiglio io uno molto famoso.


12) Luca è rimasto senza soldi, _________________ presterà un po' suo cugino.



Se volete avere la certezza di aver svolto correttamente l'esercizio, come sempre, mandateci una mail!


Buon lavoro

venerdì 26 novembre 2010

Ripassiamo l'italiano con Mina

Per non perdere le buone abitudini, esercitiamoci un po', sul congiuntivo e il condizionale, con questa meravigliosa canzone della grande Mina.
Prova a fare l'esercizio e poi controlla, se è corretto, gustandoti il video!

SE TELEFONANDO

Lo stupore della notte
spalancata sul mar
ci sorprese che eravamo
sconosciuti io e te.
Poi nel buio le tue mani
d'improvviso sulle mie,
è cresciuto troppo in fretta
questo nostro amor.

Se telefonando io
(potere)_____________ dirti addio
ti (chiamare)_____________ .
Se io rivedendoti
(essere)_____________ certa che non soffri
ti (rivedere) _____________
Se guardandoti negli occhi
(sapere)_____________ dirti basta
ti (guardare) _____________ .

Ma non so spiegarti che
il nostro amore appena nato
è già finito.

Se telefonando io
(potere)_____________ dirti addio
ti (chiamare)_____________ .
Se io rivedendoti
(essere)_____________ certa che non soffri
ti (rivedere) _____________
Se guardandoti negli occhi
(sapere)_____________ dirti basta
ti (guardare) _____________ .

Ma non so spiegarti che
il nostro amore appena nato
è già finito.

mercoledì 10 novembre 2010

Studiare lingue fa bene alla salute!

Lo studio delle lingue fa bene a qualsiasi età.
Secondo una ricerca dell’università di Tel Aviv, imparare le lingue straniere mantiene la mente giovane. Si è scoperto infatti che gli anziani che parlano più lingue hanno una mente pronta e lucida. Questo perché lingue diverse creano nuovi legami cerebrali, contribuendo così alla salute della mente, oltre che a regalare una maggiore flessibilità di pensiero. Dunque essere poliglotti rallenta l'invecchiamento della materia grigia!
Sulla scia di questa scoperta, numerosi studi medici, inoltre, comprovano che lo studio delle lingue aiuta a combattere malattie degenerative del cervello.

venerdì 9 aprile 2010

A lezione d'Italiano

Anche il settimanale femminile "Donna Moderna" ha contribuito all'opera di salvataggio della lingua italiana, attraverso l'inserto "A lezione di italiano" a cura di Barbara Sgarzi, nel numero di questa settimana.
C'è chi ricorda benissimo la grammatica, ma la maggior parte di noi un dubbio ce l'ha sempre.

Con l'aiuto dell'autorevole Accademia della Crusca, il settimanale ha messo a punto un "ripassso". Con tanto di libri consigliati dagli esperti. Per un italiano a prova d'errore.

Illuminanti sono i box "Come si dice?", con pillole d'italiano che rispondono a quesiti quali:
Si dice "vicino Roma" o "vicino a Roma"?
Si dice "sono dovuto andare" o "ho dovuto andare"?
Si dice "inerente a qualcosa" o "inerente qualcosa"?

lunedì 15 marzo 2010

Avventuriamoci con le parole!

Leggi il seguente testo seguendo il filo del discorso, quindi inserisci al posto degli spazi i termini o le espressioni sotto riportati alla rinfusa:
come un lupo - sordo - Faceva paura - tromba - felino - si slanciò - fiamme - stramazzò - con forza - In quell'istante - il pirata - pugnale


Sandokan mandò un _____________ruggito. Con un salto _____________ si impadronì di una pesante sedia e _____________ sulla tavola che stava in mezzo alla sala. _____________; i suoi lineamenti erano ferocemente contratti per il furore, i suoi occhi parevano mandare _____________ e un sorriso atroce gli errava sulle labbra. _____________si udì al di fuori uno squillo di _____________ e nel corridoio una voce, quella di Marianna, gridare disperatamente: " Fuggi, Sandokan!". _____________ sollevò la sedia e la scagliò _____________ irresistibile contro il lord, il quale colpito in pieno petto, _____________ pesantemente al suolo.

Pronto _____________, Sandokan gli fu sopra con il _____________ alzato.
E. Salgari, Le tigri di Mompracem
Come al solito, se l'esercizio ti dà problemi, non esitare a scriverci!

mercoledì 24 febbraio 2010

In libreria arriva il corso di lingua italiana NUOVO RETE

Dal 2000 Rete! è stato usato da migliaia di docenti e studenti.
Ora è uscito NuovoRete! composto di 5 volumi secondo i livelli, con videocorso e materiali audio.
Se volete averne un piccolo florilegio andate al sito www.guerraedizioni.com/nuovorete.

In ogni volume ci sono 8 Unità, con sezioni dedicate alla civiltà, test di autovalutazione, revisione e ampliamento. In appendice al volume ci sono la sintesi grammaticale, la sezione di fonologia e il glossario.
L'adozione delle brevi Unità di Apprendimento consente di sfruttare al meglio l'approccio induttivo, applicato sia alla grammatica, che viene scoperta dallo studente sotto la guida dell’insegnante, sia ad altri ambiti quali il lessico, la cultura, ecc. Fondamentale risulta un approccio che porta all’attivazione costante delle pre-conoscenze dello studente, come strumento per coinvolgerlo sul piano cognitivo.

mercoledì 30 dicembre 2009

"passare la notte in bianco"


Sapete cosa si intende con l’espressione “passare una notte in bianco”?

Non riuscire a chiudere occhio...


Questo perché nel Medioevo chi doveva essere nominato cavaliere passava, vestito di bianco, una notte insonne.

venerdì 4 dicembre 2009

Il congiuntivo è in estinzione?! ma mi faccia il piacere!

Il congiuntivo, spesso maltrattato dagli stessi italiani, viene considerato “il demone nero” dagli stranieri che studiano italiano.
Addirittura molti studiosi della nostra lingua si dichiarano rassegnati alla sua scomparsa.
A non darsi per vinti sono due docenti universitari di lingua italiana: Valeria Della Valle e Giuseppe Patota. Quest’ultimi dimostrano nel loro volume “Viva il congiuntivo” (Sperling & Kupfer, Euro 15, 00) - attraverso storia, usi, abusi e regole- come questo modo verbale tanto discusso goda in realtà di buona salute.

E’ un libro piacevole e veramente istruttivo, corredato da esempi, citazioni e test di verifica... rivolto a chi vuole continuare a servirsi di un italiano non solo grammaticalmente corretto ma anche accurato, elegante ed espressivo.

martedì 1 dicembre 2009

Grammatica e caffè

Il rito italiano del caffè inizia di buon’ora. Al cospetto della fatidica tazzina, a casa o al bar, milioni di italiani si fermano un attimo mentre ne gustano l’odore prima di sorseggiarlo. Solo allora la giornata comincia veramente.

Completa con i pronomi diretti o indiretti, questa piccola storia sul caffè, tratta dalla “Grammatica pratica della lingua italiana” di Susanna Nocchi (Alma Edizioni-Firenze)… come sempre, se hai qualche dubbio scrivici!


Il caffè di Piero
Che bellezza! Il mio primo caffè della giornata! Ho preso la moka,______ ho riempita di acqua, ho messo il filtro e poi ho aggiunto il mio caffè preferito: Arabica.
______ piace questa miscela, ______ bevo ogni giorno. E’ l’unica che ______ tiene sveglio e ______ fa affrontare bene la giornata.
La mia ragazza invece è salutista, dice che il caffè non ______fa bene, che ______ rende nervosa e beve solo tè deteinato.

Sì! Avete capito bene: tè deteinato, un’offesa all’italianità!
Volete mettere con il piacere di preparare la moka, sentir______ mentre fa il caffè e sentire il profumo del caffè che riempie la stanza… poi versar______ nella tazzina, senza zucchero naturalmente. E, finalmente, ber______ mentre ti svegli lentamente… questo sì che è un piacere della vita.

mercoledì 25 novembre 2009

Lezione di cinema: la famiglia

Per addentrarsi meglio nella cultura italiana attraverso il Cinema, Guerra Editore propone una collana di quaderni dedicati ai film italiani più famosi, con attività volte alla comprensione dell’opera, ma anche del contesto in cui è stata realizzata.
L’ultima fatica di Maria Teresa Bonfatti Sabbioni focalizza la sua attenzione su
LA FAMIGLIA di Ettore Scola
Il film è basato su nove flash back (scaturiti da una foto di famiglia del 1906) di Carlo: un anziano professore di italiano in pensione.
Le vicende hanno luogo, per lo più, all'interno di una casa romana del quartiere Prati.
Intorno a Carlo ci sono Giulio, il fratello che si lascerà poi coinvolgere dal fascismo, Beatrice, una ragazza che si reca da lui a lezioni di ripetizione e che diventerà sua moglie, la sorella di lei, Adriana, una giovane pianista di cui Carlo rimane segretamente preso anche dopo esser diventato marito e padre...
Nella parte finale del film c’è la festa di compleanno di Carlo, in cui tutti si danno convegno nell'antica casa per festeggiarlo e posano per una seconda foto-ricordo di famiglia.

Quello che viene messo in scena è la storia di una famiglia, ma anche dei 90 anni di storia italiana sullo sfondo…
Consigliamo la lettura del quaderno di cinema per aiutare gli studenti stranieri a capire (se non altro a grandi linee) un secolo italiano fitto di eventi che hanno portato il nostro paese a essere quello che è!
Il quaderno si può acquistare anche on line, e costa solo 6 euro!

giovedì 12 novembre 2009

S'i' fosse foco...

E’ da un po’ che non ci occupiamo di congiuntivo…oggi abbiamo deciso di farlo con poesia!

Contemporaneamente al Dolce Stil Novo si sviluppa in Toscana, in particolare a Siena, la poesia comico realistica che rappresenta con efficace realismo gli aspetti e i sentimenti più comuni, talvolta anche volgari, della vita.

I temi cui s’ispira la poesia comico-realistica, nettamente contrapposti a quelli spirituali del Dolce Stil Novo, sono:
-l’amore ardente, appassionato e sensuale;
-la donna come creatura terrena (e non la donna angelo degli stilnovisti );
-l’esaltazione del denaro, del gioco d’azzardo, del divertimento, del piacere;
-il lamento contro la povertà e i fastidi della vita.

Questi componimenti poetici, che utilizzano un linguaggio “comico”, cioè medio, vicino a quello popolare, obbediscono a precise scelte stilistiche come l’uso dell’ingiuria e il gusto per la parola forte e violenta, per l’aggressività verbale.

Il maggior rappresentante della poesia comico-realistica è Cecco Angiolieri.

Cecco Angiolieri nacque a Siena intorno al 1260 da una famiglia nobile e ricca. Di lui abbiamo poche e frammentarie notizie. Amante dei piaceri e dei divertimenti, visse in modo sregolato. Processato più volte per debiti, fu anche bandito da Siena. Entrato in possesso dell’eredità paterna, la dilapidò e morì in miseria nel 1310 circa.
A Cecco Angiolieri si attribuiscono circa centodieci sonetti che hanno come motivi ricorrenti: la storia del suo amore schiettamente sensuale per una certa Becchina; la passione per il vino, il gioco, la taverna; l’odio nei confronti dei genitori che non gli danno sufficiente denaro per da sfogo ai suoi vizi e ai suoi piaceri.
I suoi componimenti sono caratterizzati dal gusto del violento, del colorito, dell’esagerato, del disperato.

Nel sonetto che vi presentiamo, senz’altro il più famoso del Canzoniere, Cecco Angiolieri sfoga la sua rabbia lanciando una serie di maledizioni contro il mondo intero.
Il poeta, però, grazie alla scherzosa conclusione finale, riesce a sdrammatizzare con grande abilità il tono violento e dissacrante dell’intero sonetto.
Il sonetto è stato reso ancor più famoso dal musicista Fabrizio de André, che l’ha trasformato in canzone.

S’ì fosse*foco, arderei il mondo;
S’ì fosse vento lo tempesterei ;
S’ì fosse acqua, i’ l’annegherei;
S’ì fosse Dio, mandereil’ en profondo;

S’ì fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutt’i cristiani imbrigherei;
S’ì fosse ‘mperator, sa’ che farei ?
A tutti mozzerei lo capo a tondo.

S’ì fosse morte, anderei da mio padre;
S’ì fosse vita, fuggirei da lui;
similmente farìa da mi’ madre.

S’ì fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.

* S’ì fosse = in italiano moderno corrisponde a “se io fossi”

giovedì 5 novembre 2009

Novembre

Riportiamo qui sotto il testo (bucato) della canzone di Giusy Ferreri, uscita un anno fa, e diventata un tormentone.
Prova a coniugare al tempo giusto i verbi all’infinito tra parentesi, puoi scegliere tra passato prossimo, passato remoto e imperfetto.
Poi ascoltala e correggi l’esercizio!

Novembre

(io-difendere) _____________ le mie scelte
(io-credere) _____________nelle attese
(io-sapere) _____________ dire spesso di no

con te non (io – riuscirci) _____________.
(io-indossare) _____________ le catene
io ho i segni delle pene
lo so che non volendo ricorderò quel pugno nello stomaco.


RIT. A novembre la città (spegnersi) _____________in un istante
tu (dire) _____________basta e io (rimanere) _____________ inerme
il tuo ego (essere) _____________ sempre più forte di ogni mia convinzione.
A novembre la città si accende in un istante il mio corpo non si veste più di voglie e tu non sembri neanche più così forte come ti (credere) _____________ un anno fa novembre.

(io-dare) _____________ fiducia al buio ma ora sto in piena luce
e in bilico tra estranei che mi contendono la voglia di rinascere

RIT.

E tu (parlare) _____________ senza dire niente
(io- cercare) _____________ invano di addolcire

quel retrogusto amaro di una preannunciata fine.

ASCOLTA E VERIFICA

giovedì 29 ottobre 2009

Storie horror

L’horror e il giallo sono i generi più amati in letteratura e nel cinema.
Gli insegnanti di lingue straniere solitamente lo usano come pretesto per fare esercizio sulla forma passiva dei verbi: “è stato trovato il cadavere di un uomo...la vittima è stata pugnalata al cuore...”.
Se siete a corto di idee vi consigliamo un gioco di gruppo divertente e appassionante: un mazzo di carte con 50 casi misteriosi da risolvere,
Storie Horror (di Holger Bösch, Magazzini Salani, Euro 8,90).
Non giocarci sarebbe un delitto!

venerdì 23 ottobre 2009

Ripasso: le preposizioni e lo Zen

Completa il testo bucato con le seguenti preposizioni:
alla - a - per – dalla - in - alla - a - dall’ - con - di - in - all’ -a - per - a - con


Un uomo che camminava_______ un campo si imbatté _______ una tigre.
Si mise_______ correre, tallonato _______ tigre. Giunto _______ un precipizio si afferrò _______ radice _______una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo. La tigre lo fiutava _______ alto. Tremando, l’uomo guardò giù, dove, _______fondo _______ abisso, un’altra tigre lo aspettava _______divorarlo. Soltanto la vite lo reggeva. Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono _______rosicchiare pian piano la vite. L’uomo scorse accanto _______sé una bellissima fragolina. Si afferrò _______ vite_______ una mano sola, _______l’altra spiccò la fragola…com’era dolce!
(da “101 storie Zen”, trad di A. Motti, Milano, Adelphi 1973)

Se l’esercizio ti fa dannare e lo Zen non basta…scrivici!