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martedì 18 febbraio 2014

Al cinema: La mia classe



Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l'italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. 
Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo. 
La finzione c'è ma è tutta concentrata nel sempre più bravo Valerio Mastandrea che 'fa' il docente. Tutti gli altri sono veri immigrati ognuno con i propri problemi e le proprie aspettative. 
Gaglianone ha deciso di puntare tutto su questo doppio registro quasi ci volesse ricordare da un lato l'impotenza del cinema nell'affrontare e risolvere problematiche che lo superano e dall'altro la necessità, per chi il cinema lo fa, di non sottrarsi mai alla realtà per rifugiarsi in un mondo in cui l'autoreferenzialità rischia di fagocitare tutto.

LA MIA CLASSE di Daniele Gaglione

mercoledì 29 febbraio 2012

La grammatica italiana per stranieri più venduta al mondo


E' uscita "la NUOVA grammatica pratica della lingua italiana" di Susanna Nocchi (Alma Editore).
La NUOVA grammatica è stata arricchita con nuovi esercizi e schemi grammaticali, test a punti e riquadri con curiosità linguistiche e suggerimenti per l'autoapprendimento.
Della prima edizione il volume ha mantenuto la presentazione chiara e sintetica delle regole attraverso schede grammaticali essenziali e immediatamente comprensibili, esercizi agili e graduati e l'attenzione riservata alle forme più utili, autentiche e di immediata utilizzazione.
livello: A1/B2
prezzo: Euro 18.90
isbn: 9788861822474

martedì 7 febbraio 2012

italiano per stranieri: ci vuole orecchio!

Una delle abilità che ha maggior necessità di essere esercitata e rafforzata, quando si studia una lingua, è sicuramente la comprensione orale. Alma Edizioni vi dà modo di poterla esercitare anche quando non siete in Italia, con "Ci vuole orecchio!" di Filomena Anzivino e Katia D'Angelo.

Sono tre volumi, con cd audio, divisi per livello A1-A2, A2-B1, B2-C1.

In ciascun livello vengono proposti dei brani di ascolto, appartenenti a varie tipologie testuali, corredati da una serie di originali esercizi di comprensione e di analisi della lingua, con attenzione alle forme del parlato.

Ogni volume è fornito di soluzioni e può essere usato sia in classe con l'insegnante che in autoapprendimento.

martedì 11 ottobre 2011

Concorso: Un dito nell'occhio - parte seconda

Anche quest'anno il Faro darà, a due talentuosi scrittori stranieri, la possibilità di vincere un corso di lingua italiana* presso il nostro Centro di Caorle (Venezia), partecipando alla seconda edizione del premio letterario un dito nell'occhio.

Siete pronti dunque a mettervi alla prova con una poesia in italiano?

La sfida che lanciamo a voi, cultori della lingua italiana all’estero, è la seguente: scrivere una poesia dal tema impressioni/espressioni.

Per avere ulteriori informazioni sul regolamento del concorso, cliccate l'immagine della mela alla vostra sinistra!



mercoledì 31 agosto 2011

Novità editoriale: il primo volume della collana Quaderni di letteratura italiana di Guerra Edizioni


Il libro narra la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, neonato abbandonato, all'inizio del secolo di cui porta il nome, sul piroscafo Virginian dove trascorrerà l'intera vita, dedicandosi al suo straordinario talento di pianista.
Il protagonista, dotato di grandi capacità di apprendimento, vive attraverso passioni e sensazioni raccontate dai passeggeri dell'imbarcazione e si realizza esclusivamente con la musica, sospeso nel suo mondo tra il pianoforte e il mare, in una dimensione surreale e affascinante da cui neanche il desiderio di creare radici nel mondo reale riuscirà a strapparlo.

Il quaderno, a cura di Maria Carmela d'Angelo, è ovviamente dedicato al fortunato "Novecento" di Alessandro Barrico, da cui è stato tratto il film di Giuseppe Tornatore, del 1998, "La leggenda del pianista sull'Oceano".

Il volume di Guerra Edizioni è adatto agli studenti stranieri di lingua italiana di livello intermedio e avanzato (B2/C1), leggetelo...è una vera poesia!


giovedì 13 gennaio 2011

Ripassiamo i pronomi

Una delle spine nel fianco per gli studenti stranieri di lingua italiana è l'uso dei pronomi .



A tal proposito, per fare un po' di ripasso, vi proponiamo questo esercizio tratto da "Un tuffo nell'azzurro 1 - nuovo corso di lingua e cultura italiana" di Patrizia Bacci e Giovanni Zambardino (Panozzo Editore)


Completa con i pronomi opportuni:


1) Se ti piace questo disco, _________________ faccio ascoltare.


2) Ho scritto una lettera per mia madre e _________________ spedirò più tardi.


3) Se anche tuo fratello vuole i biglietti per il concerto, _________________ prendo io.


4)Siamo sicuri che Pietro arriverà puntuale, _________________ ha promesso.


5)Belli questi orecchini! Chi _________________ ha regalati?


6) Se siete rimasti senza olio, _________________ diamo un poco noi.


7) Queste penne stilografiche_________________ ha comprate mio zio, ma io non _________________ uso mai.


8)Avete capito quello che ha detto il professore?Altrimenti _________________ rispiego io.


9) Giorgio mi ha chiesto in prestito il motorino, ma oggi non _________________ posso proprio lasciare.


10)Sapete cosa è successo ieri pomeriggio? Sì, _________________ ha raccontato Enrico.


11)Se volete cenare in un bel ristorante, _________________ consiglio io uno molto famoso.


12) Luca è rimasto senza soldi, _________________ presterà un po' suo cugino.



Se volete avere la certezza di aver svolto correttamente l'esercizio, come sempre, mandateci una mail!


Buon lavoro

martedì 11 gennaio 2011

Diabolik: il re del terrore

Uno dei modi più divertenti e più leggeri per approcciarsi a una lingua straniera è sicuramente la lettura di fumetti; così oggi abbiamo deciso di proporre, ai nostri lettori stranieri che studiano l'italiano, Diabolik.

Il personaggio di Diabolik è stato creato da Angela e Luciana Giussani nel 1962.
Diabolik è un ladro spietato, fidanzato con la bellissima Eva Kant
, con la quale ruba denaro e gioielli, spesso, a criminali arricchiti.
Il bottino serve loro per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine.
Menzione a parte meritano le maschere, usate dai due ladri: composte da una resina modellabile che solidificando diventa sottile e trasparente come la pelle umana, permettono a Diabolik ed Eva di riprodurre alla perfezione i lineamenti di un volto umano. In alcune scene i due, preso il posto di determinate persone, riescono a ingannarne persino i familiari.
Il loro avversario da sempre è il capo della polizia di Clerville (capitale dell'omonimo stato fittizio), l'ispettore Ginko.
Le avventure di Diabolik vengono pubblicate ancora oggi mensilmente, a quasi cinquant'anni di distanza dalla prima uscita, con numerose ristampe periodiche. I primi numeri sono oggetto di culto da parte dei collezionisti. Le storie affascinano ancora oggi perché improntate ad uno stile classico, in cui il bene e il male si fronteggiano sempre.

mercoledì 10 novembre 2010

Studiare lingue fa bene alla salute!

Lo studio delle lingue fa bene a qualsiasi età.
Secondo una ricerca dell’università di Tel Aviv, imparare le lingue straniere mantiene la mente giovane. Si è scoperto infatti che gli anziani che parlano più lingue hanno una mente pronta e lucida. Questo perché lingue diverse creano nuovi legami cerebrali, contribuendo così alla salute della mente, oltre che a regalare una maggiore flessibilità di pensiero. Dunque essere poliglotti rallenta l'invecchiamento della materia grigia!
Sulla scia di questa scoperta, numerosi studi medici, inoltre, comprovano che lo studio delle lingue aiuta a combattere malattie degenerative del cervello.

venerdì 5 novembre 2010

Babel...per "i nuovi italiani"

Babel sarà il primo canale televisivo, dall’8 novembre sul canale 141, dedicato agli stranieri in Italia. A metterlo in piedi è la pay tv Sky.
L’obiettivo è quello di facilitare l'integrazione degli stranieri nel nostro Paese, a partire da una serie di programmi dedicati alla lingua, alle norme, e poi alle leggi, fino alla Costituzione, il tutto condito da fiction, format d’intrattenimento e programmi di cucina con una serie di cuochi che, partendo da lontano, hanno messo le radici in Italia.
Insomma Babel sarà una tv che racconterà storie di un’Italia che cambia nei volti, nelle tradizioni e nelle abitudini di vita di tutti i giorni.

mercoledì 20 gennaio 2010

lingue in prestito

Le parole non provenienti dal latino che fanno parte del lessico italiano provengono in buona parte dalle lingue dei popoli con cui gli italiani sono venuti in contatto, direttamente o indirettamente nei secoli, per vicende storiche, economiche, sociali, politiche e culturali.
Queste parole, che coprono una buona parte della percentuale di parole di origine non latina e che hanno arricchito il lessico italiano di termini importanti ed essenziali, sono dette prestiti, e più precisamente:
-prestiti integrati, quando sono stati adattati foneticamente, cioè hanno assunto una grafia e una pronuncia italiana, subendo mutazioni di genere (femminile e maschile) o numero (singolare e plurale), in modo da risultare parole italiane a tutt gli effetti. E' il caso di parole come "giardino" (dal franco-provenzale jardin), "bistecca" (dall'inglese beefsteak) e "zucchero" (dall'arabo súkkar);
-prestiti non integrati, quando, essendo entrati nella lingua italiana in epoca "recente", hanno conservato la loro forma (la grafia e, in certi casi, anche la pronuncia) originaria e quindi, sono invariabili (al plurale hanno la stessa forma del singolare). E' il caso di parole come "dessert" (dal francese dessert), "golpe" (dallo spagnolo golpe), "sport" (dall'inglese sport), "würstel" (dal tedesco würstel) e "robot" (dal ceco robot).

venerdì 15 gennaio 2010

La grammatica rubata

C’è un paesino nel quale ogni giorno si verificano misteriose scomparse: prima il punto, poi il punto esclamativo, la virgola, i verbi… E ogni mattina la classe del maestro Giacomo parte per recuperare un pezzo di grammatica scomparsa.

Dalla fortunata serie tv per bambini di Rai 3, sull'insegnamento della lingua (italiana e non), scritta e diretta da Corrado Veneziano, arriva in libreria Accipicchia, ci hanno rubato la lingua -con dvd- ( Giunti Junior 2009, 12 euro)

giovedì 14 gennaio 2010

...andare a Canossa

Questo modo di dire deriva da un episodio storico avvenuto in un periodo di grandi scontri fra Chiesa e Impero.
Nel gennaio del 1077, Matilde, marchesa di Toscana, donna energica e diplomatica, ospitava il papa Gregorio VII nel suo castello di Canossa (sull’Appennino Emiliano).
L’imperatore Enrico IV, che era stato scomunicato per aver sostenuto che il suo potere era anche spirituale, attraversò le Alpi e giunse fin lì per farsi perdonare dal papa. Attese tre giorni fuori dal castello, nel freddo inverno, prima di essere ammesso. Ottenne quindi la remissione della scomunica e giurò fedeltà al papa.
Da quel momento la frase “andare a Canossa” indicò un’azione, un atto di pentimento e di sottomissione.

venerdì 8 gennaio 2010

...il dado è tratto!

Il 10 gennaio del 49 a.C., sulle rive del fiume Rubicone (Romagna), che segnava il confine tra Italia e Gallia Cisalpina, Giulio Cesare proferì la famosa frase: “Alea iacta est”, ovvero: “il dado è tratto”. L’attraversamento del Rubicone significava infatti violare la legge che proibiva l’ingresso di uomini armati entro i confini dell’Italia e segnò l’inizio della guerra civile, conclusasi con la fine della Repubblica e l’inizio della dittatura personale di Giulio Cesare.

Oggi la frase allude a un’azione dopo la quale non si può più tornare indietro.

mercoledì 30 dicembre 2009

"passare la notte in bianco"


Sapete cosa si intende con l’espressione “passare una notte in bianco”?

Non riuscire a chiudere occhio...


Questo perché nel Medioevo chi doveva essere nominato cavaliere passava, vestito di bianco, una notte insonne.

venerdì 4 dicembre 2009

Il congiuntivo è in estinzione?! ma mi faccia il piacere!

Il congiuntivo, spesso maltrattato dagli stessi italiani, viene considerato “il demone nero” dagli stranieri che studiano italiano.
Addirittura molti studiosi della nostra lingua si dichiarano rassegnati alla sua scomparsa.
A non darsi per vinti sono due docenti universitari di lingua italiana: Valeria Della Valle e Giuseppe Patota. Quest’ultimi dimostrano nel loro volume “Viva il congiuntivo” (Sperling & Kupfer, Euro 15, 00) - attraverso storia, usi, abusi e regole- come questo modo verbale tanto discusso goda in realtà di buona salute.

E’ un libro piacevole e veramente istruttivo, corredato da esempi, citazioni e test di verifica... rivolto a chi vuole continuare a servirsi di un italiano non solo grammaticalmente corretto ma anche accurato, elegante ed espressivo.

giovedì 3 dicembre 2009

sarà l'ironia a salvarci!

Si calcola siano almeno 500.000 i nostri connazionali che avrebbero bisogno del supporto di uno psicologo.
Sono dunque sempre più quelli che scelgono la psicologia per risolvere i problemi dell’anima.
A parte i disturbi gravi – depressione, crisi d’identità, attacchi di panico, ecc. – sembra che gli italiani soffrano soprattutto di “mal di vivere” a causa dei cambiamenti sociali e culturali, che ci hanno indotto a conoscere di più noi stessi ma anche ad avvertire una sensazione di paura nei confronti di tutto ciò che è diverso.
Pare che la miglior cura contro il “mal di vivere” sia l’ironia e qualche sana risata.
Come quella che scaturisce da questa bizzarra segreteria telefonica (tratto da Magari, De Giuli, Guastalla, Naddeo, Alma Edizioni).

Grazie per aver chiamato l’Istituto Psichiatrico di Salute Mentale.
Se sei ossessivo-compulsivo, premi ripetutamente fino allo spasmo il tasto 1.
Se sei affetto da personalità multipla, spingi alternativamente i tasti 2-3-4-5-6-7-8.
Se sei paranoico, ti informiamo che sappiamo già chi sei tu, cosa fai nella vita e cosa vuoi da noi. Quindi rimani in linea, finché non rintracciamo la tua chiamata.
Se soffri di allucinazioni, pigia il tasto 7 del grande telefono rosa che tu, e soltanto tu, vedi alla tua destra.
Se sei schizofrenico, chiedi gentilmente al tuo amico immaginario di premere per te il tasto 8.
Se soffri di depressione, non importa quale tasto tu prema. Tanto non c’è niente da fare. Il tuo è un caso disperato e non ha cura.
Se soffri di amnesia, digita in rapida sequenza i tasti 2-5-9-7-5-4-1-6-3-9-2-9-7-5-1-6-3-5. E ripeti ad alta voce nell’ordine che segue il tuo nome, cognome, numero di telefono di casa e del cellulare, indirizzo email, numero di conto corrente, codice bancomat, data di nascita, luogo di nascita, stato civile e cognome da nubile di tua nonna.
Se soffri di indecisione, lascia il messaggio prima, dopo e durante il bip.
Se soffri di avarizia ossessiva, ti comunichiamo che questa telefonata ha un costo di circa 500 euro al minuto.
Se soffri di bassa autostima, resta in attesa. Tutti i nostri operatori sono al momento impegnati a rispondere a persone molto più importanti di te.

mercoledì 2 dicembre 2009

Le metafore del corpo

Ci sono moltissime espressioni metaforiche che hanno a che fare con il corpo, qui sotto ne indichiamo alcune delle più famose, sapendo che le più colorite già le conoscete!

Aprire gli occhi = capire
Es. Tutti mi dicevano che eri meschino, ma ho aperto gli occhi solo ora!

Aprire le orecchie = ascoltare
Es. Adesso taci e apri bene le orecchie!
Aprire bocca = parlare
Es. Non voglio più sentir scuse! Non aprire bocca!

Tirare le orecchie = sgridare
Es. Ti devo tirare le orecchie, perché ti sei comportato male!
Dare una mano = aiutare
Es. Hai bisogno di una mano per portare le valige?

Chinare la testa = cedere
Es. Era colpa sua, non poteva continuare a insistere, ha dovuto chinare la testa!

Sputare sangue = faticare
Es. Ho dovuto sputar sangue, ma ce l’ho fatta!

martedì 1 dicembre 2009

Grammatica e caffè

Il rito italiano del caffè inizia di buon’ora. Al cospetto della fatidica tazzina, a casa o al bar, milioni di italiani si fermano un attimo mentre ne gustano l’odore prima di sorseggiarlo. Solo allora la giornata comincia veramente.

Completa con i pronomi diretti o indiretti, questa piccola storia sul caffè, tratta dalla “Grammatica pratica della lingua italiana” di Susanna Nocchi (Alma Edizioni-Firenze)… come sempre, se hai qualche dubbio scrivici!


Il caffè di Piero
Che bellezza! Il mio primo caffè della giornata! Ho preso la moka,______ ho riempita di acqua, ho messo il filtro e poi ho aggiunto il mio caffè preferito: Arabica.
______ piace questa miscela, ______ bevo ogni giorno. E’ l’unica che ______ tiene sveglio e ______ fa affrontare bene la giornata.
La mia ragazza invece è salutista, dice che il caffè non ______fa bene, che ______ rende nervosa e beve solo tè deteinato.

Sì! Avete capito bene: tè deteinato, un’offesa all’italianità!
Volete mettere con il piacere di preparare la moka, sentir______ mentre fa il caffè e sentire il profumo del caffè che riempie la stanza… poi versar______ nella tazzina, senza zucchero naturalmente. E, finalmente, ber______ mentre ti svegli lentamente… questo sì che è un piacere della vita.

lunedì 30 novembre 2009

...abbiamo fatto 30, facciamo 31

Sapete cosa si intende con l’espressione “abbiamo fatto 30, facciamo 31”?
Significa accettare di svolgere un lavoro imprevisto, dopo essersi già dati molto da fare.

Questo perché nel 1517 papa Leone X creò 30 nuovi cardinali, poi ricordò di avere escluso un prelato di grandi meriti e lo aggiunse.

mercoledì 25 novembre 2009

Lezione di cinema: la famiglia

Per addentrarsi meglio nella cultura italiana attraverso il Cinema, Guerra Editore propone una collana di quaderni dedicati ai film italiani più famosi, con attività volte alla comprensione dell’opera, ma anche del contesto in cui è stata realizzata.
L’ultima fatica di Maria Teresa Bonfatti Sabbioni focalizza la sua attenzione su
LA FAMIGLIA di Ettore Scola
Il film è basato su nove flash back (scaturiti da una foto di famiglia del 1906) di Carlo: un anziano professore di italiano in pensione.
Le vicende hanno luogo, per lo più, all'interno di una casa romana del quartiere Prati.
Intorno a Carlo ci sono Giulio, il fratello che si lascerà poi coinvolgere dal fascismo, Beatrice, una ragazza che si reca da lui a lezioni di ripetizione e che diventerà sua moglie, la sorella di lei, Adriana, una giovane pianista di cui Carlo rimane segretamente preso anche dopo esser diventato marito e padre...
Nella parte finale del film c’è la festa di compleanno di Carlo, in cui tutti si danno convegno nell'antica casa per festeggiarlo e posano per una seconda foto-ricordo di famiglia.

Quello che viene messo in scena è la storia di una famiglia, ma anche dei 90 anni di storia italiana sullo sfondo…
Consigliamo la lettura del quaderno di cinema per aiutare gli studenti stranieri a capire (se non altro a grandi linee) un secolo italiano fitto di eventi che hanno portato il nostro paese a essere quello che è!
Il quaderno si può acquistare anche on line, e costa solo 6 euro!