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giovedì 12 gennaio 2012

Vuoi comprare una balena?

Comprare balene per contrastarne la mattanza operata da spietati pescatori è la proposta di un economista e due scienziati, riportata sulla rivista Nature.

Si tratta di un approccio di mercato basato su un sistema di quote da vendere e acquistare. Così facendo il numero di balene cacciate dipenderebbe da chi possederà le quote.

La nuova iniziativa, punta ad arginare il sempre più dilagante problema dello sterminio delle balene, che nonostante le iniziative di protesta e le campagne shock dagli anni '90, ha visto raddoppiare il numero di cetacei uccisi fino a raggiungere le duemila unità annue.

venerdì 14 gennaio 2011

Oche migratrici dalla Siberia a Caorle

E' una gradita ''invasione'' quella che le oche migratrici stanno compiendo a Valle Zignago, area del comune di Caorle.Con circa 8 mila esemplari, e' la migrazione piu' consistente di questi volatili mai registrata in Provincia di Venezia.
L'eccezionalita' dell'evento e' dovuta all'inverno particolarmente rigido che si sta registrando in Siberia, luogo di provenienza di questi uccelli.

mercoledì 28 aprile 2010

Giornata ecologica ad Eraclea

Sabato 1 Maggio ci sarà la Sesta edizione della pedalata "Ripuliamo la nostra spiaggia", ad Eraclea.
Alle 9.oo si partirà in bicicletta da Piazza Garibaldi.
Alle 10.30 si arriverà al Centro Ambientale ex Fornace di Eraclea Mare.
Alle 11.00 verrà consegnato il materiale e si inizierà la pulizia della spiaggia e della pineta.
Alle 13.00 ci si ritroverà allo stabilimento Miramare e facendo un giro in trenino si tornerà alla ex Fornace.
Alle 13.15 ci sarà una pasta per tutti, offerta dall'Associazione Il Carro e Brian Insieme.
Alle 14.30 ci si potrà divertire con il laboratorio "Scopri Natura" e tanti giochi con la Coop "La Traccia".
Alle ore 16.00 in bicicletta si ritornerà al luogo di partenza.

giovedì 17 dicembre 2009

Le piante del Faro: il gelsomino

Il primo ad averne qualche esemplare, in Italia, fu Cosimo I de' Medici, detto il "Gran diavolo": si invaghì tanto di questo fiorellino, che volendo esserne l'unico possessore, proibì severamente ai suoi giardinieri di regalarne anche una sola pianta e di riprodurlo in molti esemplari.
L'ordine granducale fu scrupolosamente rispettato per molti anni.
Alla fine un giovane giardiniere, volendo presentare un ricco e gentil dono alla propria fidanzata nel giorno del suo onomastico, pensò di offrirle un ramoscello di Gelsomino.
La giovane gradì moltissimo; dolente che un così bello e raro fiore dovesse avvizzire così presto, lo mise in terra per conservarlo fresco più lungamente.
Ottenne più di quanto sperasse. Il Gelsomino restò verde per tutto l'anno e nella seguente primavera gettò nuovi germogli e nuovi fiori.
Questo fiore divenne il padre, se non di tutti, almeno di buona parte dei Gelsomini che possediamo!
Il ricavo della vendita di queste pianticelle fu tanto cospicuo, che i poveri amanti divennero ben presto sposi doviziosi e felici.
Da quel tempo le giovinette toscane usano portare nel dì delle nozze un mazzetto di gelsomini, in memoria di tale avvenimento.

In Spagna il Gelsomino è l’emblema della sensualità... e lo sapeva anche Montale, come traspare dalla sua bellissima poesia "Il gelsomino notturno".


E s'aprono i fiori notturni,

nell'ora che penso a' miei cari.

Sono apparse in mezzo ai viburni

le farfalle crepuscolari.


Da un pezzo si tacquero i gridi:

là sola una casa bisbiglia.

Sotto l'ali dormono i nidi,

come gli occhi sotto le ciglia.


Dai calici aperti si esala

l'odore di fragole rosse.

Splende un lume là nella sala.

Nasce l'erba sopra le fosse.


Un'ape tardiva sussurra

trovando già prese le celle.

La Chioccetta per l'aia azzurra

va col suo pigolio di stelle.


Per tutta la notte s'esala

l'odore che passa col vento.

Passa il lume su per la scala;

brilla al primo piano: s'è spento . . .


È l'alba: si chiudono i petali

un poco gualciti; si cova,

dentro l'urna molle e segreta,

non so che felicità nuova.

giovedì 10 dicembre 2009

Risonanze: omaggio a Romano Pascutto

Sabato 12 Dicembre, alle 16.30, verrà inaugurata presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (in località Boccafossa), l'esposizione "Risonanze-Omaggio a Romano Pascutto".

Romano Pascutto è stato poeta dialettale, partigiano e sindaco del suo paese natale: San Stino di Livenza.

L'esposizione è nata dalla collaborazione tra il Comune di S. Stino, quello di Torre di Mosto, la "Fondazione terra d'acqua" di San Donà di Piave e la "Fondazione Venezia", in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Pascutto, con il contributo della Regione Veneto e su iniziativa del "Comitato Regionale del primo centenario della nascita di Romano Pascutto".

Il dialogo ininterrotto tra pittura e poesia, nell'Italia del secondo dopoguerra, resta uno dei punti fermi di questa esposizione; è un percorso affascinante, che parte dal 1945 e arriva fino agli anni settanta, coinvolgendo i pittori della scena veneta di quel periodo, amici di Romano: Armando Pizzinato, Biagio Pancino, Remo Pasetto, Vittorio Basaglia, Virgilio Guidi, Roberto Crippa...
Non mancheranno però gli omaggi, alla figura del poeta, delle nuove generazioni d'artisti.

"Risonanze -Omaggio a Romano Pascutto " rimarrà aperta fino al 14 febbraio 2010.

Per informazioni telefonate allo 0421.324440 (interno1) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00.

Viver l'è 'na fadiga granda par omeni e piante, e forse anche par la piera/Vivere è una grande fatica per gli uomini e le piante, e forse anche per la pietra
Romano Pascutto

martedì 11 agosto 2009

La magia dell'acqua

Agli appassionati di passeggiate consigliamo un itinerario Corcordia- Portogruaro, preferibilmente da farsi all’andata al tramonto e al ritorno di notte. Lasciando la Basilica Paleocristiana di Concordia alla propria destra, proseguite dritti fino alla fine della strada. Di fronte a voi, troverete un grande ponte metallico rosso (il cui transito è permesso solo ai pedoni e ai ciclisti), attraversatelo e girate a sinistra, imboccate così la pista ciclabile. Lì il paesaggio è di una bellezza emozionante: una serie di salici piangenti si riflettono sul Lemene, facendo da cornice a piccoli attracchi di legno, ricovero di barchette colorate. Dopo qualche passo il fiume fa un’ansa e l’azzurro del cielo gioca con l’acqua. Proseguendo giungete al nuovo ponticello che conduce a uno dei borghi più antichi e ricchi di storia di Portogruaro: Sant’Agnese. Attraversato il ponte, alla vostra sinistra trovate la sede della famosa scuola di musica “Santa Cecilia” e la Chiesa di Sant’Agnese.
Se desiderate visitare la città (e se non ci siete mai stati, ve lo consigliamo vivamente) basta girare a destra.
Tornando di notte, per lo stesso tragitto, sarete accompagnati dalla magica iridescenza delle lucciole…

giovedì 16 luglio 2009

Che fortuna!

Ecco la lista degli altri siti considerati patrimonio dell’Umanità, dall’Unesco, facilmente raggiungibili da Caorle:
-Venezia e la sua laguna
-Vicenza, città del Palladio
-L’orto botanico di Padova
-La zona archeologica e la Basilica Patriarcale di Aquileia
-La città di Verona
-Il Delta del Po
In massimo due ore e mezza d’auto sarete di fronte a luoghi di una bellezza inestimabile!

mercoledì 24 giugno 2009

Passeggiando in bicicletta…

Ai nostri studenti più sportivi proponiamo itinerari cicloturistici, di media difficoltà, alla scoperta dell’entroterra caorlotto.
Uno dei nostri preferiti è quello che passando dalla chiusa “Porta Brian”, attraverso la bonifica, porta alla tenuta delle Generali di Ca’ Corniani: caratteristico borgo rurale, costruito ex novo, all’inizio del Novecento, con l’idea illuministica di fornire ai lavoratori della campagna circostante, un paese ideale in cui lavorare e crescere i propri figli.
Per i cicloturisti più allenati c’è la possibilità di percorrere itinerari più intensi. Numerose sono le guide a cui fare riferimento, tra tutte spiccano quelle proposte dall’Editore Ediciclo (
www.ediciclo.it).