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lunedì 5 marzo 2012

Le giostre più belle del mondo si costruiscono in Veneto

"Le giostre più belle del mondo si costruiscono in Veneto", lo dice l'assessore regionale all'economia, ricerca e innovazione Isi Coppola, parlando del Distretto Veneto della Giostra.

Trova origine nella fiera medievale la tradizione della giostra nel Veneto che iniziò a svilupparsi dagli anni '20, durante la crisi post-bellica, per poi evolversi nel più moderno parco dei divertimenti e, infine, nel luna park. Il fulcro storico del Distretto Veneto della Giostra si colloca tra Bergantino e Melara in provincia di Rovigo, la più interessata a livello numerico, ma in totale coinvolge 40 comuni del vicentino, padovano, veronese e trevigiano.

Le giostre made in Polesine sono state acquistate e quindi sono presenti nei maggiori e migliori parchi di divertimento fissi e mobili in tutto il mondo; non c’è paese che non abbia almeno una giostra costruita in Polesine: Americhe, Medio Oriente, Oceania, Asia…

Si tratta quindi di un settore produttivo all’avanguardia, che dimostra di voler crescere, ed essere sempre più competitivo: per questo i costruttori di giostre polesane investono in ricerca, innovazione, sicurezza e qualità, collaborando quotidianamente anche con Università, Centri di Ricerca ed addirittura con Centri di Ricerca Spaziali (NASA) per valutare l’impatto dell’attrazione sul corpo umano.

Fanno parte del distretto aziende di spettacoli pirotecnici di grande rilevanza mondiale - aziende in grado di fornire prodotti e servizi di grande qualità come quelli per la Biennale del Cinema di Venezia, per i tour europei di star del mondo della canzone (Pink Floyd; Rolling Stones), per avvenimenti sportivi, oltre che spettacoli pirotecnici ed effetti del parco di divertimenti “Gardaland”.

martedì 20 dicembre 2011

Metti in tavola un po' di dolce Veneto a Natale!

Le tecniche ed i tempi di lavorazione del Mandorlato di Cologna Veneta (VR) mantengono ancora oggi le caratteristiche del procedimento artigianale e l'assoluta fedeltà all'antica ricetta: miele di Sicilia, zucchero, albume d'uovo e mandorle di Puglia tostate, il tutto fuso in caldaie di rame dove viene continuamente mescolato a temperatura costante, per essere poi versato in stampi dalla tradizionale forma rotonda.

Lo storico Samuele Romanin, nella sua "Storia documentata di Venezia", nella seconda metà dell'Ottocento, annotava: "Questa leccornia, allora, era già conosciuta ed apprezzata nei lontani tempi, quando la Serenissima Republica regnava incontrastata su gran parte del territorio veneto."

...Candido e friabile... non perdete l'occasione di addolcire il vostro Natale!



lunedì 5 dicembre 2011

Pan de Oro = Pandoro

Si dice che questo dolce derivi da un’antichissima preparazione: una sorta di pane ottenuto con farina, burro e olio, risalente al primo secolo dopo Cristo e citata anche dallo scrittore latino Plinio.

Nel Cinquecento veniva servito sulle tavole dei nobili della Repubblica Veneta, ricoperto di foglie d’oro; per questo era chiamato Pan De Oro, successivamente abbreviato in dialetto veneto in Pandoro.

Gli ingredienti base della ricetta originale sono lievito, farina, zucchero, acqua, tuorli d’uovo, vaniglia, burro e il ciclo di preparazione è di circa 20 ore.

La lavorazione si è perfezionata a Verona nel corso dell’Ottocento, ma la produzione industriale di pandoro risale agli anni Cinquanta, quando illustri pasticceri lo resero emblema dell’Italia e del Natale in tutto il mondo.

venerdì 4 novembre 2011

Fieracavalli: più di un secolo di storia

E' iniziata ieri, presso la Fiera di Verona, FIERACAVALLI: la Fiera Internazionale dei Cavalli e Salone delle attrezzatture e delle attività Ippiche.

La fiera, che si concluderà domenica 6, è giunta ormai alla sua 113^ edizione e si conferma in assoluto la manifestazione leader del settore.

Le numerose aree tematiche consentono a tutti gli appassionati di scoprire le novità del mercato e di ammirare le migliori razze italiane e straniere.

Uno speciale ring ospita tutte le attività ludiche e di contatto tra bambini ed animali, oltre alla straordinaria partecipazione dello Zecchino d'Oro.

Per maggiori informazioni clicca qui!

mercoledì 16 giugno 2010

88° Festival Lirico 2010 - Franco Zeffirelli e L'Arena

Il Festival Lirico Arena di Verona dal 18 giugno al 29 agosto, raggiunge quest’anno la sua 88^ edizione: Franco Zeffirelli e l’Arena, questo è il sottotitolo della stagione interamente dedicata al regista fiorentino che firma tutti i titoli in cartellone: Turandot di Giacomo Puccini, Aida di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Carmen di Georges Bizet, Il Trovatore di Giuseppe Verdi.
A esibirsi sarà un cast di fama internazionale: fra i direttori d’orchestra non mancheranno Plácido Domingo, Giuliano Carella, Daniel Oren, Antonio Pirolli, Julian Kovatchev, fra gli interpreti spiccano i nomi di Marcelo Álvarez, Maria Guleghina, Dmitri Hvorostovsky ed ancora Fiorenza Cedolins, Marianne Cornetti, Hui He, Kristin Lewis, Amarilli Nizza, Svetla Vassileva, Tichina Vaughn, Marco Berti, Carlo Ventre, Ambrogio Maestri, solo per menzionare alcuni significativi protagonisti della prossima stagione.

giovedì 8 aprile 2010

Vinitaly Vip

Saranno tanti i vip che parteciperanno all’edizione di Vinitaly, che si è aperta oggi, con 4.200 espositori.
Il giornalista Bruno Vespa, venerdì alle 12.30, ricorderà, nel padiglione 11 della Regione Abruzzo, le vittime del drammatico sisma.
Ci sarà Gerard Depardieu, testimone d’eccezione della Regione Friuli Venezia Giulia: l’attore francese tutta la giornata di sabato sarà al padiglione 6.
Venerdì alle 13.30, il Consorzio Soave (pad.5) porta al Vinitaly il cantautore Massimo Bubola e domenica alle ore 15 la ballerina Natalia Titova del programma “Ballando con le Stelle” e il sessuologo Marco Rossi di Mtv.
Per quanto riguarda i campioni sportivi: venerdì pomeriggio alcuni giocatori della Juventus presenzieranno nello stand della Regione Trentino (pad.3). Sabato alle 12 nello stand della Regione Veneto interverranno gli olimpionici Pietro Piller Cottrer, Rossano Galtarossa e Matteo Tagliariol.
Ci sarà il cantante Al Bano, venerdì alle 11 nello stand della Distilleria Bottega (pad. 5C7). Nello stesso giorno alle 11.30, anche il cantante Ivan Cattaneo presenterà il suo nuovo disco 80 e basta!
Subito dopo alle 12, il leader dei Simply Red, Mick Hucknall, presenta i vini della nuova annata e racconta la sua vita divisa tra Inghilterra e le pendici dell’Etna (pad.2) .
Infine, lunedì 12 alle 12 al padiglione 9 ci sarà l’anteprima della “Barbera Rock” Montebruna 2008 con Omar Pedrini: sul retro etichetta di ogni bottiglia c’è una poesia del cantante.

martedì 9 febbraio 2010

Anniversario del Manifesto Futurista

La corrente artistica più studiata, recentemente, in Italia e all'estero, è il FuTurisMo.
Proprio il 9 febbraio (del 1909) il Manifesto del Futurismo, firmato F.T.Marinetti, fu pubblicato in Veneto nel quotidiano l' ARENA di Verona.

Eccolo qui sotto!

1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6. Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7. Non v'è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria.
11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le marce multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. È dall'Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il FUTURISMO perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari. Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri.