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venerdì 3 maggio 2013

Lido di Venezia: 7/12 Maggio - Festival Internazionale dell'Aquilone




A due anni di distanza, ARTEVENTO torna in laguna per la seconda edizione del Festival Internazionale Venezia Wind Art , che vedrà i suoi artisti esibire il display delle proprie opere sulla spiaggia del Lido, ma soprattutto partecipare alle celebrazione della Festa della Sensa (12 Maggio). 
Evento storico di risonanza mondiale, la Sensa viene celebrata fin dall'anno 1000, nel giorno dell'Ascensione. Essa prevede lo Sposalizio del Mare e la successiva funzione religiosa, ma soprattutto uno spettacolare corteo di imbarcazioni storiche a remi, che da Piazza San Marco approdano al Lido, e che verranno accompagnate eccezionalmente, per la prima volta quest'anno, dal volo degli aquiloni.

da martedì 7 a domenica 12 Maggio-Lido di Venezia

martedì 20 marzo 2012

Ricetta di Pasqua: carciofi alla giudia

I carciofi alla giudia sono un piatto tradizionale della Pasqua arrivato nella cucina romana da quella ebraica come indica chiaramente il nome. Ecco come prepararli.

Ingredienti: 4 carciofi,1 limone spremuto,1,5 l olio d'oliva, sale e pepe.

Eliminate le foglie esterne più dure dei carciofi, fino ad arrivare a quelle interne più morbide e tagliatene la sommità, dando ai carciofi la forma di una rosa. Lisciate il gambo, togliendo tutte le foglioline esterne. Immergete i carciofi in acqua e limone per 10 minuti. Poi friggeteli per 15 minuti circa, scolateli e lasciateli capovolti, nella carta assorbente, per 20 minuti.

Conditene l'interno con sale e pepe, spruzzateli di vino bianco e immergeteli nuovamente nell'olio, per un minuto, asciugateli e serviteli.

Sono una vera delizia!

venerdì 3 febbraio 2012

Tauromachia di Carnevale a Venezia

Un Toro di legno alto 9 metri arriverà domani a Venezia. Questo nuovo simbolo di Carnevale, realizzato dal famoso artista, scultore e mascheraio veneziano Guerrino Lovato, vuole recuperare una delle più antiche tradizioni legate alla storia della città.

Per secoli il patriarcato di Aquileia donava annualmente a Venezia un toro, da usare per una tauromachia, il Giovedì Grasso, in Piazza San Marco.

Il Toro rampante in legno stazionerà per tutto il periodo della kermesse su un pontone galleggiante all’altezza di Punta della Dogana. Poi nella notte di Martedì Grasso, il Toro sarà portato davanti Piazza San Marco e sacrificato con un grande falò, quale simbolica conclusione del Carnevale.


lunedì 30 gennaio 2012

Curiosità al cioccolato: il gianduiotto

In Italia ogni città ha una sua maschera di carnevale: Napoli ha il pigro ed estroverso Pulcinella, Venezia ha il vecchio e avaro Pantalone, Bologna ha il grasso e ignorante Balanzone...

Ma ce n'é una che ricordiamo con più dolcezza: il torinese Gianduja, da cui prese il nome il famoso cioccolatino "gianduiotto".

E' stata la Caffarel ad inventare il "gianduiotto" nel 1865. Il colpo di genio venne al titolare dell'azienda torinese, quando si accorse che scarseggiava la materia prima, il cacao.

Il carnevale si avvicinava, la ditta aveva ricevuto ordinazioni superiori al previsto. Fu così che l'artigiano decise di mischiare la polvere di nocciola (di cui il Piemonte abbondava) insieme al cacao e allo zucchero. Fu un successo enorme...eh bravo il Signor Caffarel che facendo di necessità virtù, delizia ancor oggi le nostre papille gustative!

lunedì 12 dicembre 2011

13 Dicembre: "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia"


Contrariamente a quanto dice il proverbio il giorno di Santa Lucia, ossia il 13 dicembre, non è il giorno più corto dell’anno, che di solito è il 21 o 22 dicembre, cioè quando si verifica il solstizio invernale.
Il detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” risale i
nfatti a 600 anni fa, quando il solstizio invernale cadeva proprio fra il 12 e il 13 rendendo questo giorno il più corto dell’anno. Riformando il calendario secondo accurate osservazioni astronomiche, Papa Gregorio XIII, nel 1582, decretò che si togliessero 10 giorni di sfasatura accumulati nei secoli precedenti: il solstizio passò così al 21-22 dicembre.

Va comunque rilevato che ancora oggi attorno al 13 dicembre si ha effettivamente un “accorciamento” delle giornate.

martedì 6 dicembre 2011

Piccola storia del Presepe

La parola "presepe" deriva dal latino praesepe che significava letteralmente "stalla, mangiatoia" ed è una raffigurazione rievocativa e realistica della natività di Gesù. La prima ricostruzione della scena del presepe si attribuisce a S. Francesco nel 1223.

La consuetudine di allestire presepi nelle chiese si diffuse nel 1400 a partire dal Regno di Napoli, allargandosi in seguito in tutto il meridione. Intorno al 1500 nasce la cultura del presepe popolare ad opera di S. Gaetano di Thiene, il quale diede un decisivo impulso all'ammissione di personaggi secondari vestiti sia secondo le fogge antiche sia dell'epoca a lui coeva.

lunedì 5 dicembre 2011

Pan de Oro = Pandoro

Si dice che questo dolce derivi da un’antichissima preparazione: una sorta di pane ottenuto con farina, burro e olio, risalente al primo secolo dopo Cristo e citata anche dallo scrittore latino Plinio.

Nel Cinquecento veniva servito sulle tavole dei nobili della Repubblica Veneta, ricoperto di foglie d’oro; per questo era chiamato Pan De Oro, successivamente abbreviato in dialetto veneto in Pandoro.

Gli ingredienti base della ricetta originale sono lievito, farina, zucchero, acqua, tuorli d’uovo, vaniglia, burro e il ciclo di preparazione è di circa 20 ore.

La lavorazione si è perfezionata a Verona nel corso dell’Ottocento, ma la produzione industriale di pandoro risale agli anni Cinquanta, quando illustri pasticceri lo resero emblema dell’Italia e del Natale in tutto il mondo.

venerdì 25 novembre 2011

Aspettando Natale...

Tra un mese è Natale!

Uno dei simboli più diffusi di questa festa è l'agrifoglio; sapete perchè?

C'è una leggenda che narra che un pastorello, quando gli angeli annunciarono la nascita di Cristo, decise di recarsi a rendere omaggio a Gesù.

Il bambino, sulla via di Betlemme, intrecciò una corona di rami di alloro per Cristo, ma quando arrivò al suo cospetto, il dono gli sembrò indegno e il pastorello cominciò a piangere.

Allora Gesù Bambino toccò la corona: le foglie cominciarono a brillare di un verde intenso e le lacrime del pastorello diventarono delle bellissime bacche rosse.

Proprio per questa leggenda è uso regalare delle bacche per Natale (agrifoglio o vischio): esse sono augurio di prosperità.

lunedì 21 novembre 2011

21 novembre: Festa della Madonna della Salute a Venezia

Questa celebrazione risale alla terribile pestilenza diffusasi a Venezia nel 1630. Il Senato e il Doge Nicolò Contarini decisero di ricorrere all'intercessione della Vergine, facendo voto di erigere un tempio in Suo nome, non appena il flagello fosse finito. Così quando nel Novembre del 1631, la pestilenza cessò, il Governo si affrettò a mantenere la promessa. Su disegno dell'architetto Baldassare Longhena, si diede inizio alla costruzione del tempio, che fu terminato 56 anni dopo.

Il 21 Novembre di ogni anno si celebra questa ricorrenza con una processione guidata dal Patriarca che, partendo da San Marco ed attraverso un ponte di barche costruito sul Canal Grande, si conclude solennemente nella Chiesa della Salute.
I Veneziani si recano a migliaia a chiedere la Grazia davanti alla Madonna, splendente fra centinaia di candele portate dagli stessi fedeli.

venerdì 11 novembre 2011

Il dolce di San Martino - 11 Novembre

Il dolce veneziano di San Martino come dice il nome è un dolce diffusissimo nella provincia di Venezia per festeggiare l’11 novembre. Si riproduce con la pasta frolla la forma di un cavaliere a cavallo e si decora con cioccolato, frutta secca e confetti.

San Martino, con il suo mantello, ha coperto e riscaldato un povero infreddolito, incontrato nelle strade del mondo, e così facendo, secondo la tradizione cristiana, ha ricoperto di amore e dato calore al corpo stesso di Cristo, che si nascondeva sotto le spoglie di quel povero. Da quella vicenda nasce anche "l’estate di san Martino": Dio addolcì il clima di Novembre per non far sentir freddo a Martino rimasto senza mantello.

Ecco come si prepara il dolce di San Martino

INGREDIENTI

Per la frolla: 250 g di farina 00, 125 g di burro, 2 tuorli d'uovo, 100 g di zucchero al velo, scorza di limone grattugiata, sale q.b

Per la guarnizione: confettini colorati, frutta secca (pinoli, mandorle a scaglie, granella di nocciola), 20 g di cioccolato bianco, 20 g di cioccolato fondente

Preparazione

Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un'ora in frigo coperta da un panno di cotone. Poi stenderla sulla carta forno con uno spessore di una centimetro. Intagliare un cavallo e un cavaliere. Cuocere in forno già caldo a 180° per 20 minuti. Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con i 2 cioccolati fusi a bagnomaria, per esempio il mantello e l'elmo di cioccolato fondente, il cavallo di cioccolato bianco, definendo i dettagli con la frutta secca: gli zoccoli di pinoli, la spada di mandorle e i confettini colorati... e tutta la vostra fantasia!

venerdì 15 aprile 2011

Ricetta: colombelle fatte in casa


Ecco la ricetta per fare delle piccole colombe pasquali a casa tua!


Ingredienti: 50 gr di lievito di birra, 80 gr di acqua, 130 gr di burro, 700 gr di farina 00, 100 gr di zucchero, 50 gr di zucchero a granelli, 4 uova, sale, una bustina di vaniglia, un’arancia


Prendi una ciotola e diluisci il lievito in un po' d'acqua.

Aggiungici 120 gr di farina e un pizzico di zucchero.

Impasta e lascia lievitare per un’ora.

Versa su una spianatoia 200 gr di farina con 80 gr di burro, un uovo, una presa di sale e l’impasto realizzato in precedenza.

Lavora il tutto con le mani e lascialo lievitare coprendolo con un panno finché non sarà raddoppiato di volume.

Riprendi l’impasto e uniscici un uovo intero, un tuorlo d’uovo, i restanti 50 gr di burro, 250 gr di farina, lo zucchero, la bustina di vaniglia e il succo d’arancia.

Lavora con le mani finché non ottieni un impasto morbido ed omogeneo, dopodiché mettilo a lievitare ancora.

Dividi l’impasto in 4 parti. Con ogni pagnottella realizza una colomba.

Metti poi le colombelle di Pasqua su una piastra unta e spennella con l’uovo cospargendo poi con lo zucchero a granelli.

Metti in forno caldo per 40 minuti.

martedì 11 maggio 2010

La città di Caorle ospiterà, sabato 15 maggio 2010, la seconda edizione de La Notte Bianca del Gusto.
I negozi rimarranno aperti fino a tarda notte, i pub e i locali sulla spiaggia proporranno musica dal vivo e ci sarà animazione per grandi e piccini.
Infine un mercatino di prodotti tipici vi travolgerà con i suoi profumi e i suoi colori.

Non mancate!

martedì 4 maggio 2010

Bentornato Sior Rioba

E' stata ritrovata la testa marmoria della statua di "Sior Rioba", rubata il primo maggio in Campo dei Mori, a Venezia. La testa, caratterizzata dal naso in ferro che la leggenda vuole portare fortuna, è stata rinvenuta in una calle a Cannareggio da un operatore ecologico che poi l'ha consegnata ai carabinieri. Al momento non è ancora chiaro se si è trattato di un furto su commissione o di un atto vandalico.
La scoperta del furto era stata fatta da alcuni turisti francesi ed aveva causato l'indignazione di tutti i veneziani e per questo ad indagare sul furto c'erano sia la Polizia che la squadra Scientifica.
L'Associazione Olivolo, a difesa delle tradizioni veneziane, aveva anche creato su Facebook una frequentatissima pagina "Cercasi Rioba disperatamente" e proprio dal social network è arrivata la buona notizia del ritrovamento. In città ci si prepara ad una grande festa.

giovedì 29 aprile 2010

Fiori di zucca farciti e gratinati

Vi proponiamo una ricetta facile e veloce per i vostri picnic del Primo Maggio.

Ingredienti per 6 persone
30 fiori di zucca
150gr di ricotta
10 foglie di basilico
25gr di capperi
25gr di filetti di alici
50gr di mozzarella
2 zucchine

Preparazione
Lavate le zucchine e tagliatele a piccoli dadini. Spadellate velocemente con una noce di burro e del timo, tritate le alici, i capperi ed il basilico, aggiungete la ricotta e tutti gli altri ingredienti, salate e pepate.
Con una sac à poche (la classica tasca da pasticchieri) farcite i fiori e disponeteli in una pirofila di ceramica, spolverate con scaglie di grana e mettete in forno a 200 gradi per 5 minuti.

venerdì 23 aprile 2010

25 aprile: festa del bocòlo

Il 25 Aprile è il giorno in cui si celebra la liberazione dell'Italia dalla dittatura fascista, ma è anche il giorno di San Marco, festa del patrono di Venezia.
Questa festa, in Veneto, viene anche chiamata "festa del bòcolo" (festa del bocciolo di rosa), che viene donato da mariti, fidanzati, figli a mogli, fidanzate e mamme, richiamando alla memoria l'antica leggenda del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi.
Nell’intento di superare gli ostacoli per la diversità di classe sociale, Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere fama militare, che lo renda degno di tanto altolocata sposa. Purtroppo però cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affida a Orlando, il paladino, un bocciolo di quel roseto perché lo consegni alla sua amata. Orlando fedele alla promessa giunge a Venezia il giorno prima di San Marco e consegna alla nobildonna il bocciolo quale estremo messaggio d’amore del perito spasimante. La mattina seguente Maria Partecipazio viene trovata morta con il bocciolo rosso posato sul cuore e da allora gli amanti veneziani usano quel fiore come emblematico pegno d’amore.

giovedì 1 aprile 2010

Ricetta Pasquale

L’agnello è il piatto tipico della tradizione pasquale italiana. Il suo consumo in quest’occasione è riconducibile già all’Antico Testamento.
Per gli Ebrei, infatti, la tradizione di mangiare l’agnello a Pasqua ricorda il sacrificio offerto al Dio d’Israele dal suo popolo prima di abbandonare l’Egitto.
La sera prima dell’Esodo, infatti, Mosé ordinò al suo popolo di sacrificare un agnello, di cospargere le porte delle proprie abitazioni con il suo sangue, di arrostirlo e mangiarlo con pane azzimo. Questa tradizione è stata tramandata anche nella Pasqua cristiana dove, però, l’agnello è il simbolo del sacrificio di Gesù Cristo per la salvezza dell’umanità.

Vi riportiamo qui di seguito una ricetta proposta dalla prestigiosa Accademia Barilla:

Cosciotto di agnello in umido

Ingredienti per 4 persone
1 kg di cosciotto di agnello
800 g di pomodori maturi
100 g di cipolle
10 g di rosmarino
10 g d'aglio
100 g di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Preparazione
30 minuti per la preparazione + 1 ora per la cottura

Procedimento
Disossate il cosciotto l’agnello e imbrigliatelo in modo saldo, con spago da cucina, così durante la cottura, resta ben sodo e non perde la sua forma.

Con un coltello a lama lunga, stretta e ben affilata, incidete profondamente la carne inserendo all’interno un trito sottile di erbe aromatiche, salvia, rosmarino e dell’aglio.

Mettete l’agnello in una padella a bordi alti, condite con sale e pepe, lasciando rosolare a fuoco vivo su tutta la superficie. Incorporate la cipolla tritata e mescolando di tanto in tanto, continuate la cottura. Lavate e passate i pomodori nel passaverdure. Unite la polpa di pomodoro all’agnello e coprite il recipiente con un coperchio, lasciando cuocere a calore moderato per 45 minuti. Abbiate cura di controllare di tanto in tanto e condite il tutto con sale e pepe.

Tagliate l’agnello a fette, disponetelo sul piatto da portata, cospargetelo con la salsa calda e servite subito.

Consigli dello Chef
La carne di agnello non deve essere eccessivamente cotta, altrimenti risulterà stopposa. L’intingolo, ottenuto durante la cottura, servirà per accompagnare l’agnello una volta tagliato a fette. Potete marinare il cosciotto in vino rosso, prima della cottura, per eliminare parte del gusto caratteristico.

lunedì 29 marzo 2010

I Baraboi...

El Barabao è un essere immaginario considerato nei tempi antichi il protettore delle campagne venete. Nel Medioevo la gente lo tramutò in un essere incattivito e ostile all'uomo.

Dalla parola Barabao arriva la parola caorlotta "Baraboi". I Baraboi sono 5 uomini che da secoli, durante la Processione della Via Crucis del Venerdì Santo, portano la Croce. Loro incedono scalzi, vestiti di nero, incappucciati, destando curiosità e paura... Se non li avete mai visti, avrete l'occasione di vederli Venerdì prossimo.

martedì 23 marzo 2010

daylight saving time

L'ora legale è la convenzione di avanzare di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, in modo da aumentare la luce solare nel tardo pomeriggio a scapito del primo mattino.
In Italia l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte.
Tuttavia dal 1966, periodo di crisi energetica, a livello europeo, si stabilì che l'ora legale dovesse prolungarsi dall'ultima domenica di marzo fino all'ultima di ottobre.

Il cambio dall'ora solare a quella legale quest'anno avverrà domenica 28 Marzo alle ore 02.00.

venerdì 19 marzo 2010

Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek

Dal 12 marzo al cinema c'è Mine Vaganti, l'ottava fatica del regista Ferzan Ozpetek.
Il film, applauditissimo al Festival di Berlino, è una storia corale, capace di commuovere e far sorridere, raccontando le reazioni di una famiglia ‘tradizionale’ dinanzi all’inatteso outing del figlio omosessuale.
Incorniciata in una Lecce da cartolina, tra ulivi, pasticciotti e l’azzurro mare di Gallipoli, Mine Vaganti riesce a raccontare con forza e leggerezza uno spaccato d’Italia, ancora oggi fortemente omofobo, annebbiato dalla prepotenza dei luoghi comuni, portando al cinema ancora una volta una famiglia, di sangue, ma non solo... una famiglia allargata (non nel senso stretto del termine), dove c’è posto per tutti, parenti ma anche amici, dove ciò che conta non è tanto la sessualità del proprio fratello, amico o figlio, ma semplicemente la sua felicità. Perchè se c’é quella, tutto il resto è puro contorno!

martedì 16 marzo 2010

La Colomba Pasquale

E' un dolce, la cui preparazione richiede molta pazienza e precisione... ma ne vale davvero la pena!

Ingredienti: 600 gr di farina bianca; 250 gr di burro; 150 gr di scorze di cedro candite; 160 gr di zucchero semolato; 100 gr di latte; 25 gr di lievito di birra; 50 gr di mandorle; 30 gr di zucchero a grana grossa; 5 uova (1 intero e 4 tuorli); 1 limone; sale.

Preparazione:Impastate 200 gr di farina con il lievito sciolto in acqua tiepida e formate un panetto di giusta consistenza. Immergetelo in un recipiente di acqua tiepida dopo avervi effettuato due tagli a croce con un coltello affilato. Coprite con un coperchio finché il panetto, lievitando, verrà a galla.Versate sulla spianatoia 300 gr di farina, mezzo cucchiaio di sale e la scorza grattugiata del limone. Mescolate bene, fate la fontana e ponete al centro 150 gr di zucchero semolato, 4 tuorli, 125 gr di burro ammorbidito. Impastate il tutto aggiungendo latte tiepido. Quando la pasta sarà soda, amalgamatevi il panetto lievitato e scolato. Lavorate il tutto, fatene una palla che metterete a lievitare in una ciotola infarinata. Quando sarà aumentata di un terzo, rovesciatela sulla spianatoia, amalgamatevi 40 gr di burro ammorbidito e lavoratela per 10 minuti. Rimettete ancora la pasta a lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Lavoratela di nuovo aggiungendo altro burro e pezzetti di cedro candito, sbattendo energicamente la pasta per 10 minuti. Dividetela quindi in due parti: una per il corpo della colomba, l'altra per le ali. Coprite la pasta con un telo infarinato e lasciatela lievitare di nuovo. Una volta pronta e modellata mettetela sulla placca da forno, spennellatela con l'uovo sbattuto, aggiungete le mandorle e lo zucchero in granella. Infornate a 190° ma dopo 10 minuti scendete a 180° coprendo la pasta con un foglio di carta pergamena imburrato. Lasciate cuocere per 20 minuti, togliete dal forno e fate freddare.