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martedì 18 ottobre 2011

Da venerdì "Bar Sport" al cinema

Al Bar Sport non ci si va per un caffè veloce: è un ritrovo di amici, un rifugio, in cui accade un po’ di tutto e dove si fanno strane conoscenze.

Una cinepresa puntata su questo angolo di provincia e prende corpo un film comico, popolare, che racconta la vita di ieri e quella di oggi.

Tratto dal libro “Bar Sport” di Stefano Benni, l’omonimo film, che esce il prossimo 21 ottobre, per la regia di Massimo Martelli, ci riporta alla vita di un paesino nel bolognese negli anni Settanta, nel cast ci sono Bisio, Battiston e Catania.

martedì 22 marzo 2011

Copyright Italia

Dal Secondo dopoguerra agli anni Settanta, passando per il "miracolo economico": la mostra “Copyright Italia. Marchi, brevetti, prodotti dal 1948 ad oggi”, che si apre il 24 marzo a Roma all'Archivio centrale dello Stato, all'Eur, ripercorre gli anni della ricostruzione e dello sviluppo economico e scientifico dell'Italia attraverso storie di persone e di imprese, focalizzandosi sulle scoperte destinate a rivoluzionare non solo quei decenni ma anche il nostro futuro.
Saranno in esposizione oggetti che rappresentano il made in Italy, dal lavoro al tempo libero, dai nuovi consumi alla moda, allo sport e al cibo.

lunedì 21 dicembre 2009

Il Bambinello portato dal mare

Ogni Vigilia di Natale (dagli anni '70), verso le 23.30, il gruppo Sommozzatori di Caorle si tuffa in mare, per un'insolita processione.

I soci del Gruppo raggiungono a bordo di due barche, messe a disposizione dalla flotta di pescherecci di Caorle, la zona di litorale antistante il Duomo.

Viene poi calata una statua del Bambinello, che verrà portata a terra, a nuoto, con fiaccole alla mano.

Raggiunta la riva, i Sommozzatori formano un corteo, con tutta la popolazione presente, raggiungono il Duomo e consegnano la statua del Gesù Bambino al Monsignore di Caorle, poco prima della messa di Mezzanotte.

La statua viene poi deposta nel presepe allestito all' interno del Duomo stesso, tra gli applausi di ringraziamento dei fedeli.

E' uno spettacolo imperdibile!

giovedì 10 dicembre 2009

Risonanze: omaggio a Romano Pascutto

Sabato 12 Dicembre, alle 16.30, verrà inaugurata presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (in località Boccafossa), l'esposizione "Risonanze-Omaggio a Romano Pascutto".

Romano Pascutto è stato poeta dialettale, partigiano e sindaco del suo paese natale: San Stino di Livenza.

L'esposizione è nata dalla collaborazione tra il Comune di S. Stino, quello di Torre di Mosto, la "Fondazione terra d'acqua" di San Donà di Piave e la "Fondazione Venezia", in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Pascutto, con il contributo della Regione Veneto e su iniziativa del "Comitato Regionale del primo centenario della nascita di Romano Pascutto".

Il dialogo ininterrotto tra pittura e poesia, nell'Italia del secondo dopoguerra, resta uno dei punti fermi di questa esposizione; è un percorso affascinante, che parte dal 1945 e arriva fino agli anni settanta, coinvolgendo i pittori della scena veneta di quel periodo, amici di Romano: Armando Pizzinato, Biagio Pancino, Remo Pasetto, Vittorio Basaglia, Virgilio Guidi, Roberto Crippa...
Non mancheranno però gli omaggi, alla figura del poeta, delle nuove generazioni d'artisti.

"Risonanze -Omaggio a Romano Pascutto " rimarrà aperta fino al 14 febbraio 2010.

Per informazioni telefonate allo 0421.324440 (interno1) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00.

Viver l'è 'na fadiga granda par omeni e piante, e forse anche par la piera/Vivere è una grande fatica per gli uomini e le piante, e forse anche per la pietra
Romano Pascutto

martedì 17 novembre 2009

ma che "K" scrivi?

Si è diffusa l’abitudine di usare in sms e nelle e-mail “ke” al posto di “che”.


La “K” aveva preso una connotazione sovversiva, negli anni Settanta: la cosiddetta "K politica" era usata dall’estrema sinistra nei suoi slogan (es. lotta al Kapitale).


Ovviamente è ritornata di moda perché riesumata dai più giovani, in quanto ha anche un che di americano e di moderno.


L’uso di ke rientra sicuramente nella fretta di scrivere i messaggi, ma visto che si tratta dell’abbreviazione di una sola lettera, forse è meglio usare il più tradizionale, ma anche più elegante "che".

venerdì 13 novembre 2009

Sabato 14: mercatino dell’antiquariato e modernariato a Portogruaro

Il Mercatino dell’antiquariato e del modernariato si svolge nel Centro Storico di Portogruaro, ogni seconda domenica del mese, dal 1998, grazie all’impegno organizzativo della Pro Loco.
Inizialmente era collocato solo in Piazzetta Duomo, poi l’aumento delle richieste di partecipazione ha esteso l’area di esposizione anche in Piazza della Repubblica.
Gli espositori sono circa 30 tra commercianti professionisti, commercianti su aree pubbliche, operatori del settore ed anche una folta schiera di hobbysti che offrono complessivamente una vasta e selezionata gamma di articoli.


Portogruaro è una magnifica cornice dove trovare meraviglie e tesori di un tempo, facendo buoni affari!

venerdì 16 ottobre 2009

Buon compleanno Dino!

Dino Buzzati è nato a San Pellegrino (Belluno), il 16 ottobre 1906.
Lui è conosciuto a livello internazionale per la sua opera di scrittore e giornalista, ma forse non tutti sanno che era anche un bravissimo pittore, prima simbolista poi surrealista e pop.
La sua letteratura e la sua pittura sono profondamente legate alla dimensione della fiaba e del mito, attraverso i quali racconta la realtà, la fatica e la magia di un destino che è beffardo e ineluttabile padrone della nostra vita…anche della sua


“Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista. Il mondo invece crede che sia viceversa, le mie pitture quindi non le può prendere sul serio.[…] Che dipinga o scriva, io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle storie".
(Dino Buzzati, Vecchia auto, Lossa, Milano, 1968)

Oggi per il giorno del suo compleanno, a 37 anni dalla scomparsa, gli regaliamo un primo piano da pittore.

giovedì 8 ottobre 2009

L’amicizia è sempre di moda

"Due di due" è un romanzo di Andrea De Carlo apparso per la prima volta nel 1989, il cui successo non cessa neanche dopo vent’anni.
Narra l'amicizia, nata negli anni 70, fra il narratore Mario e Guido.
Mario è un adolescente impaurito, indeciso che vede Guido come un modello a cui ispirarsi. Quest’ultimo è un ragazzo carismatico, affascinante, diverso da tutti i suoi coetanei.
Nonostante le differenze, la loro amicizia continuerà fino all’età adulta, momento in cui i ruoli dei due protagonisti si invertiranno; la debolezza diventerà forza e la forza diventerà debolezza.
E’ una storia molto bella che mostra l’amicizia nel suo massimo grado, in un contesto storico brulicante di cambiamenti.

venerdì 18 settembre 2009

La Nanda: the Beat goes on!

A un mese dalla morte della grande Fernanda Pivano (classe 1917) porgiamo un omaggio a questa fine intellettuale. Sensibile sostenitrice delle relazioni con la letteratura straniera (in particolare quella americana), lei ha contribuito ad arricchire il nostro patrimonio culturale e gli scambi letterari con il resto del mondo. Proprio Fernanda ha fatto conoscere in Italia, grazie alle sue traduzioni (ma non solo), Hemingway, Faulkner, Fitzgerald, E. L. Master... Lei propose la pubblicazione, negli anni 60, di Wright, Ginsberg, Kerouac, Burroughs, Ferlinghetti, Corso, Carver…
I suoi maestri prima dell’America furono Pavese e Abbagnano.
Ciò che nella letteratura americana la attraeva di più, rispetto a quella europea, era la vecchia, tradizionale, differenza fra letteratura pragmatistica e la letteratura accademica, fra i fatti della vita e una letteratura libresca basata su indagini psicologiche.
Dall’Olimpo dei Nobel ai vagabondi underground, per lei c’era spazio per tutti! Li amava moltissimo i “suoi scrittori”, tanto da finire due volte in prigione per loro: la prima volta in seguito a una perquisizione da Einaudi, in cui i nazisti scoprirono che stava traducendo “Addio alle armi” di Hemingway; la seconda a Spoleto nel 1967, in compagnia di Allen Ginsberg, denunciato per i suoi versi hard. Ginsberg in quell’occasione aveva fatto un reading con Ungaretti… quasi ottuagenario, ma non privo di guizzi: in quei giorni il poeta fece graziosamente dono di alcuni suoi peli pubici a Ginsberg, il bardo degli scabrosi beatniks (Battuti o beati?).

Diplomata al decimo anno di conservatorio, pianista, la Nanda era amica di molti musicisti: Bob Dylan, Lou Reed, Jovanotti e Fabrizio De Andrè (che lei considerava con affetto il più grande poeta italiano del secolo).

Fernanda è stata una donna piena di passioni, con il dono di saperle trasmettere... una donna davvero speciale!