giovedì 26 marzo 2015
Hemingway e Caorle
giovedì 12 marzo 2015
Letto per voi: Marco Malvaldi "odore di chiuso" (Sellerio Editore)
martedì 7 ottobre 2014
L'Italiano?...Facilissimo!
- si trova in Italia per piacere o perché è in cerca di un lavoro e desidera raggiungere rapidamente un livello che gli consenta di gestire situazioni comunicative di base
- dispone di poco tempo da dedicare allo studio ma deve comunque raggiungere in fretta un livello di "sopravvivenza" in italiano
- cerca suggerimenti legati alla vita pratica (trovare una sistemazione, risolvere un problema di salute, fare spese, muoversi in città, accedere a servizi di base, ecc.)
- un libro con
- un CD audio (allegato al libro) con
lunedì 5 maggio 2014
L'Italiano in gioco
E' un libro gioco, utile ed efficace per misurare, divertendosi, la conoscenza della lingua italiana. E' lo scopo dichiarato di L'Italiano in gioco, scritto da due autori che sono un marchio di garanzia: Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, ambedue professori universitari con una vasta esperienza di divulgazione. L'italiano in gioco propone quiz mirati divisi in tre livelli: elementare, intermedio e avanzato.
Ogni risposta corretta fornisce una spiegazione esauriente; gli autori spiegano perché una soluzione è giusta o perché è sbagliata, l'origine delle parole o come nascono i proverbi e i luoghi comuni.
Un passatempo divertente, prezioso e che fa bene a noi e alla lingua italiana.
Valeria Della Valle e Giuseppe Patota
L'italiano in gioco
Sperling&Kupfer
Pag 306, euro 14,90
giovedì 30 gennaio 2014
Lettura consigliata: "la boutique del mistero" di Dino Buzzati
martedì 21 gennaio 2014
Agli insegnanti di Italiano L2 consigliamo il volume:
martedì 14 gennaio 2014
Modi di dire: mettere all'indice
"Mettere all'indice" è un modo di dire che significa escludere qualcuno da una cerchia di amici, da un gruppo sociale, perché' ritenuto ostile e dannoso. L'indice dei libri proibiti, istituito alla chiusura del Concilio di Trento, nel 1563, elencava tutte quelle pubblicazioni che la Chiesa cattolica giudicava contrarie all'ortodossia o moralmente dannose e delle quali vietava la lettura ai propri membri.
Tra
gli italiani finiti
all'indice -
scienziati, filosofi, pensatori, scrittori, economisti - vi sono
stati Vittorio
Alfieri, Pietro
Aretino, Cesare
Beccaria, Boccaccio, Giordano
Bruno, Benedetto
Croce, Dante, Gabriele
D'Annunzio, Antonio
Fogazzaro, Ugo
Foscolo, Galileo
Galilei, Giovanni
Gentile, Giulio
Cesare Vanini, Francesco
Guicciardini, Giacomo
Leopardi, Niccolò
Machiavelli, Ada
Negri, Petrarca,Enea
Silvio Piccolomini (papa
Pio II), Giovanni
Pico della Mirandola, Adeodato
Ressi, Girolamo
Savonarola, Luigi
Settembrini,Tommaso
Stigliani, Niccolò
Tommaseo, Pietro
Siciliani, Pietro
Verri e Antonio
Rosmini.
L'elenco
comprendeva, fra gli altri, nomi della letteratura,
della scienza e della filosofia come Francesco
Bacone, Honoré de Balzac, Henri Bergson, George
Berkeley, Cartesio, Colette, D'Alembert, Daniel
Defoe, Denis Diderot, Alexandre Dumas (padre) e Alexandre
Dumas (figlio), Gustave Flaubert, Thomas Hobbes, Victor
Hugo, David Hume, Immanuel Kant, Jean de La
Fontaine, John Locke, Karl
Marx, Montaigne, Montesquieu, Blaise
Pascal, Pierre-Joseph Proudhon, Jean-Jacques
Rousseau, George Sand, Spinoza, Stendhal,
Voltaire, Émile Zola e il filosofo del
nazionalsocialismo Alfred Rosenberg.
Tra
gli ultimi ad entrare nella lista sono
stati Simone de Beauvoir, André Gide, Jean-Paul
Sartre, Alberto Moravia, Aldo Capitini.
L'indice
ebbe diverse
versioni e fu soppresso solo il 4 febbraio del 1966 con
la fine dell'Inquisizione Romana.
martedì 29 ottobre 2013
Una fiaba per Halloween
Con la tua bianca manina,
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina!
Pierino Pierone pensò: «Questa si sente l'acquolina in bocca perché vuole mangiare me, non le pere», e non voleva scendere dall'albero. Colse una pera e la buttò alla Strega Bistrega. Ma la pera cascò per terra, proprio dov'era passata una mucca e aveva lasciato un suo ricordo.
La Strega Bistrega ripeté:Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina,
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina!
Ma Pierino Pierone non scese e buttò un'altra pera, e la pera cadde per terra, proprio dov'era passato un cavallo e aveva lasciato un laghetto.
La Strega Bistrega ripeté la sua preghiera e Pierino Pierone pensò che era meglio accontentarla. Scese e le porse una pera. La Strega Bistrega aperse il sacco ma invece di metterci la pera ci mise Pierino Pierone, legò il sacco e se lo mise in spalla.
Fatto un pezzo di strada, la Strega Bistrega dovette fermarsi a fare un bisognino: posò il sacco e si nascose in un cespuglio. Pierino Pierone che intanto, coi suoi dentini da topo, aveva rosicchiato la corda che legava il sacco, saltò fuori, ficcò nel sacco una bella pietra e scappò. La Strega Bistrega riprese il sacco e se lo mise sulle spalle.Ahimè Pierino Pierone
Pesi come un pietrone!
disse, e andò a casa. L'uscio era chiuso e la Strega Bistrega chiamò sua figlia:Margherita Margheritone,
Vieni giù e apri il portone
E prepara il calderone
Per bollire Pierino Pierone.
Margherita Margheritone apri e poi mise sul fuoco un calderone pieno d'acqua. Appena l'acqua bollì, la Strega Bistrega ci vuotò dentro il sacco. - Plaff! - fece la pietra, e sfondò il calderone; l'acqua andò sul fuoco e tutt'intorno e bruciò le gambe alla Strega Bistrega.Mamma mia cosa vuol dire:
Porti i sassi da bollire?disse Margherita Margheritone. E la Strega Bistrega saltando per il bruciore:Figlia mia, riaccendi il fuoco,
Io ritorno qui tra poco.
Cambiò vestito, si mise una parrucca bionda, e andò via col sacco.
Pierino Pierone invece d'andare a scuola era tornato sul pero. Ripassò la Strega Bistrega travestita, sperando di non esser riconosciuta, e gli disse:Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina,
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina!
Ma Pierino Pierone l'aveva riconosciuta lo stesso e si guardava bene dallo scendere:Non dò pere alla Strega Bistrega
Se no mi prende e nel sacco mi lega.
E la Strega Bistrega lo rassicurò:Non sono chi credi, son sincera,
Arrivata son qui stamattina,
Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina.E tanto disse tanto fece che Pierino Pierone si persuase scese a darle una pera. La Strega Bistrega lo ficcò subito nel sacco.
Arrivati a quel cespuglio, dovette di nuovo fermarsi per un bisognino, ma stavolta il sacco era legato così forte che Pierino Pierone non poteva scappare. Allora il ragazzo si mise a fare il verso della quaglia. Passò un cacciatore con un cane cercando quaglie, trovò il sacco e l'aperse. Pierino Pierone saltò fuori e supplicò il cacciatore di mettere il cane al suo posto nel sacco. Quando lí Strega Bistrega tornò e riprese il sacco, il cane lì dentro non faceva che dimenarsi e guaire, e la Strega Bistrega diceva:Pierino Píerone non ti rimane
Che saltare e guaire come un cane.
Arrivò alla porta e chiamò la figlia:Margherita Margheritone,
Vieni giù e apri il portone
E prepara il calderone
Per bollire Pierino Pierone.
Ma quando fece per rovesciare il sacco nell'acqua bollente, il cane furioso sgusciò fuori, le morse un polpaccio, saltò in cortile e cominciò a sbranar galline.Mamma mia, che casi strani,
Tu per cena mangi i cani?disse Margherita Margheritone. E la Strega Bistrega:Figlia mia, riaccendi il fuoco,
Io ritorno qui tra poco.Cambiò vestito, si mise una parrucca rossa e tornò al pero; e tanto disse tanto fece che Pierino Pierone si lasciò acchiappare un'altra volta. Questa volta non si fermò in nessun posto e portò il sacco fino a casa, dove sua figlia l'aspettava sull'uscio.
- Prendilo e chiudilo nella stia, - le disse, - e domani di buonora, mentre io sono via, fallo in spezzatino con patate.
Margherita Margheritone, l'indomani mattina, prese un tagliere e una mezzaluna e aperse uno spiraglio nella stia.Pierino Pierone fammi un piacere,
Metti la testa su questo tagliere.E lui:Come? Fammi un po' vedere.Margherita Margheritone posò il collo sul tagliere e Pierino Pierone prese la mezzaluna, le tagliò la testa e la mise a friggere in padella.
Venne la Strega Bistrega ed esclamò:Margheritone figlia mia bella,
Chi t'ha messa lì in padella?
- Io! - fece Pierino Pierone su dalla cappa del camino,
- Come hai fatto a salire lassù? - chiese la Strega Bistrega.
- Ho messo una pignatta sopra l'altra e sono salito.
Allora la Strega Bistrega provò a farsi una scala di pignatte per salire ad acchiapparlo, ma sul più bello sfondò le pignatte, cadde nel fuoco e bruciò fino all'ultimo briciolo.
lunedì 14 ottobre 2013
La Venezia di Casanova
lunedì 26 novembre 2012
Cosa c'è alle spalle della Gioconda?
venerdì 19 ottobre 2012
Film: esce il 25 ottobre nelle sale "io e te" di Bernardo Bertolucci
mercoledì 17 ottobre 2012
Zingarelli 2013
lunedì 23 aprile 2012
DOSSIER ITALIA: materiali autentici per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua
L’autenticità dei testi è il punto cardine di questo volume. Le attività proposte agli studenti sono dei veri e propri compiti comunicativi, orali e scritti, centrati sull’uso globale della lingua e sull’analisi di particolari elementi. Quindi il lavoro di analisi testuale proposto tocca vari punti e livelli di competenza comunicativa, che uno studente dei corsi superiori deve acquisire e possedere. Un altro livello di competenza comunicativa che le attività intendono sollecitare è quella semantica: capire le relazioni di significato che legano fra di loro le varie parti di un testo.
EDIRORE: Guerra Edizioni
AUTORI: Massimo Maggini, Marilia Zappalà
ISBN: 88-7715-182-X
EAN: 978-88-7715-182-7
PAGINE: 256
FORMATO: 17X24
LIVELLO: interm./avanz. B2/C1
lunedì 2 aprile 2012
Lingua Italiana e televisione

Che cosa unisce l’italiano sciolto e spregiudicato della televisione di oggi e quello sobrio e garbato della televisione delle origini, e che cosa li separa?
Quali strumenti ha lo spettatore per riconoscere nella selva di programmi un linguaggio da fare proprio?
La tv fu buona ed è cattiva maestra di lingua?
"Lingua Italiana e televisione" (Carocci Editore), di Ilaria Bonomi e Gabriella Alfieri, intende offrire un contributo alla conoscenza descrittiva dell’italiano trasmesso per televisione e delle sue differenti varietà di parlato.
Ilaria Bonomi, è ordinaria di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Milano, si è occupata in particolare di lingua dei media.
Gabriella Alfieri, è ordinaria di Storia della lingua italiana all’Università di Catania, ha studiato l’italiano letterario e paraletterario, il parlato radiotelevisivo e la scrittura professionale.
mercoledì 28 marzo 2012
filastrocca marzolina

Filastrocca di primavera,
come tarda a venire la sera.
L'hanno vista ferma in un prato
dove il verde è rispuntato,
un profumo di viole in fiore
l'ha trattenuta un paio d'ore,
ha perso tempo lungo la via
presso un cespuglio di gaggia,
due bimbi con un tamburo di latta
hanno incantato la sera distratta.
Adesso è tardi, lo so bene:
ma però la sera non viene
Da"Prime fiabe e filastrocche" - Einaudi Ragazzi
venerdì 16 marzo 2012
Sugarpulp: polpa di zucchero

Sugarpulp è un sito di recensioni librarie che è diventato, in tre anni, uno dei fenomeni veneti culturali più vivaci e interessanti: movimento letterario, associazione, festival e network.
Il nome alla Quentin Tarantino, che alla lettera significa «polpa di zucchero», è in realtà un omaggio a uno dei prodotti tipici del Veneto, terra di barbabietole da zucchero e di zuccherifici.
«Legame con il territorio» è il primo comandamento del Decalogo Sugarpulp ideato da Giacomo Brunoro, autore e editore digitale (Lacase), e dagli scrittori Matteo Righetto («Bacchiglione Blues») e Matteo Strukul («La Ballata di Mila»), tre under 40 padovani, amici dalla scuola e uniti dalla passione per la lettura.
Brunoro dice: «Stanchi di sentire chi si lamenta, ci siamo dati da fare».
Ed è stato un successo! Il festival Sugarpulp a Padova, da loro ideato, è nato grande, con già un profilo internazionale: la prima edizione, realizzata nel 2011 senza contributi pubblici e con il patrocinio del Comune, ha avuto padrini eccellenti come Joe Lansdale, Victor Gischler, Jeffery Deaver, Jan Wallentin e il noirista di casa Massimo Carlotto.
Se volete saperne di più visitate il loro sito!
lunedì 12 marzo 2012
Feltrinelli: i libri che cambiano il mondo

mercoledì 29 febbraio 2012
La grammatica italiana per stranieri più venduta al mondo

prezzo: Euro 18.90
isbn: 9788861822474
giovedì 23 febbraio 2012
Il giovane Montalbano di Camilleri

Abbiamo imparato a conoscere l’eroe di Vigata nell’età adulta, ma adesso l’orologio gira al contrario e ci riconduce ad un ragazzo adolescente che perde la madre prematuramente e ha con il padre un rapporto complesso e costellato di silenzi, paure e ferite non sanate.
Il commissario Montalbano da giovane era un ragazzo barbuto e testardo all’inverosimile. Così lo scrittore Andrea Camilleri ha descritto gli inizi del giovane poliziotto.
Da qui la nuova fiction in sei puntate, con protagonista Michele Riondino.
Un prequel che racconta il commissario vent’anni prima.
Scopriremo così chi era il commissario prima di arrivare a Vigata, come ha conosciuto Fazio, Mimì Augello e Catarella, quando ha incontrato Livia...
Non mancate stasera l'appuntamento con Il giovane Montalbano, Rai1, ore 21.10.
martedì 7 febbraio 2012
italiano per stranieri: ci vuole orecchio!

Una delle abilità che ha maggior necessità di essere esercitata e rafforzata, quando si studia una lingua, è sicuramente la comprensione orale. Alma Edizioni vi dà modo di poterla esercitare anche quando non siete in Italia, con "Ci vuole orecchio!" di Filomena Anzivino e Katia D'Angelo.
Sono tre volumi, con cd audio, divisi per livello A1-A2, A2-B1, B2-C1.
In ciascun livello vengono proposti dei brani di ascolto, appartenenti a varie tipologie testuali, corredati da una serie di originali esercizi di comprensione e di analisi della lingua, con attenzione alle forme del parlato.
Ogni volume è fornito di soluzioni e può essere usato sia in classe con l'insegnante che in autoapprendimento.




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