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martedì 7 ottobre 2014

L'Italiano?...Facilissimo!

Facilissimo (di Daniel Krasa e Aldo Riboni, Alma Edizioni) è un corso rapido che consente in poco tempo, senza sforzi e in modo intuitivo di imparare a destreggiarsi nelle principali situazioni comunicative.

È particolarmente indicato per i corsi rivolti a lavoratori migranti residenti in Italia e per chi:
  • si trova in Italia per piacere o perché è in cerca di un lavoro e desidera raggiungere rapidamente un livello che gli consenta di gestire situazioni comunicative di base
  • dispone di poco tempo da dedicare allo studio ma deve comunque raggiungere in fretta un livello di "sopravvivenza" in italiano
  • cerca suggerimenti legati alla vita pratica (trovare una sistemazione, risolvere un problema di salute, fare spese, muoversi in città, accedere a servizi di base, ecc.)
Facilissimo è
  • un libro con
- unità didattiche su temi pratici
- schede grammaticali e lessicali semplici e intuitive
- sezione culturale strutturata come un vero e proprio "manuale di vita pratica" in  Italia
- test di autovalutazione, glossario e  soluzioni degli esercizi
  • un CD audio (allegato al libro) con
- i dialoghi delle lezioni
- la registrazione del lessico per esercitare la pronuncia


lunedì 28 aprile 2014

Beatrice: il social network della lingua italiana


A due anni dalla campagna "Adotta una parola", lanciata durante il primo Festival Madrelingua, la società Dante Alighieri ha lanciato Beatrice, il social network della lingua italiana.
Il progetto si propone di estendere la comunità degli oltre 30 mila utenti che hanno già adottato una parola e si sono impegnati a promuoverne l'uso. I 'paladini' della lingua italiana potranno così interagire in modo creativo tra loro e condividere le loro idee per promuoverla e renderla sempre più vitale.
Dopo aver creato un profilo si potranno invitare i propri amici per discutere, proporre idee, postare commenti, immagini e video; ed è possibile organizzare la propria bacheca, mandare messaggi, gestire il proprio sito personale o quello della parola di cui si è custode, interagire liberamente con altri utenti.
Il social Beatrice sarà presentato il 7 maggio durante la prima giornata del Festival Madrelingua 2014, primo festival evento organizzato dal trimestrale di lingua, arte e cultura italiana della Società Dante Alighieri, realizzato in collaborazione con 
Limes, Istat, Feltrinelli e Aracne Editrice.

martedì 14 gennaio 2014

Modi di dire: mettere all'indice


"Mettere all'indice" è un modo di dire che significa escludere qualcuno da una cerchia di amici, da un gruppo sociale, perché' ritenuto ostile e dannoso. L'indice dei libri proibiti, istituito alla chiusura del Concilio di Trento, nel 1563, elencava tutte quelle pubblicazioni che la Chiesa cattolica giudicava contrarie all'ortodossia o moralmente dannose e delle quali vietava la lettura ai propri membri.

Tra gli italiani finiti all'indice - scienziati, filosofi, pensatori, scrittori, economisti - vi sono stati Vittorio Alfieri, Pietro Aretino, Cesare Beccaria, Boccaccio, Giordano Bruno, Benedetto Croce, Dante, Gabriele D'Annunzio, Antonio Fogazzaro, Ugo Foscolo, Galileo Galilei, Giovanni Gentile, Giulio Cesare Vanini, Francesco Guicciardini, Giacomo Leopardi, Niccolò Machiavelli, Ada Negri, Petrarca,Enea Silvio Piccolomini (papa Pio II), Giovanni Pico della Mirandola, Adeodato Ressi, Girolamo Savonarola, Luigi Settembrini,Tommaso Stigliani, Niccolò Tommaseo, Pietro Siciliani, Pietro Verri e Antonio Rosmini.

 L'elenco comprendeva, fra gli altri, nomi della letteratura, della scienza e della filosofia come Francesco Bacone, Honoré de Balzac, Henri Bergson, George Berkeley, Cartesio, Colette, D'Alembert, Daniel Defoe, Denis Diderot, Alexandre Dumas (padre) e Alexandre Dumas (figlio), Gustave Flaubert, Thomas Hobbes, Victor Hugo, David Hume, Immanuel Kant, Jean de La Fontaine, John Locke, Karl Marx, Montaigne, Montesquieu, Blaise Pascal, Pierre-Joseph Proudhon, Jean-Jacques Rousseau, George Sand, Spinoza, Stendhal, Voltaire, Émile Zola e il filosofo del nazionalsocialismo Alfred Rosenberg.

Tra gli ultimi ad entrare nella lista sono stati Simone de Beauvoir, André Gide, Jean-Paul Sartre, Alberto Moravia, Aldo Capitini.

L'indice ebbe diverse versioni e fu soppresso solo il 4 febbraio del 1966 con la fine dell'Inquisizione Romana.




lunedì 23 aprile 2012

DOSSIER ITALIA: materiali autentici per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua


L’autenticità dei testi è il punto cardine di questo volume. Le attività proposte agli studenti sono dei veri e propri compiti comunicativi, orali e scritti, centrati sull’uso globale della lingua e sull’analisi di particolari elementi. Quindi il lavoro di analisi testuale proposto tocca vari punti e livelli di competenza comunicativa, che uno studente dei corsi superiori deve acquisire e possedere. Un altro livello di competenza comunicativa che le attività intendono sollecitare è quella semantica: capire le relazioni di significato che legano fra di loro le varie parti di un testo.

EDIRORE: Guerra Edizioni 
AUTORI: Massimo Maggini, Marilia Zappalà

ISBN: 88-7715-182-X
EAN: 978-88-7715-182-7
PAGINE: 256
FORMATO: 17X24
LIVELLO: interm./avanz. B2/C1

lunedì 2 aprile 2012

Lingua Italiana e televisione

Che cosa unisce l’italiano sciolto e spregiudicato della televisione di oggi e quello sobrio e garbato della televisione delle origini, e che cosa li separa?

Quali strumenti ha lo spettatore per riconoscere nella selva di programmi un linguaggio da fare proprio?

La tv fu buona ed è cattiva maestra di lingua?

"Lingua Italiana e televisione" (Carocci Editore), di Ilaria Bonomi e Gabriella Alfieri, intende offrire un contributo alla conoscenza descrittiva dell’italiano trasmesso per televisione e delle sue differenti varietà di parlato.

Ilaria Bonomi, è ordinaria di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Milano, si è occupata in particolare di lingua dei media.

Gabriella Alfieri, è ordinaria di Storia della lingua italiana all’Università di Catania, ha studiato l’italiano letterario e paraletterario, il parlato radiotelevisivo e la scrittura professionale.


mercoledì 29 febbraio 2012

La grammatica italiana per stranieri più venduta al mondo


E' uscita "la NUOVA grammatica pratica della lingua italiana" di Susanna Nocchi (Alma Editore).
La NUOVA grammatica è stata arricchita con nuovi esercizi e schemi grammaticali, test a punti e riquadri con curiosità linguistiche e suggerimenti per l'autoapprendimento.
Della prima edizione il volume ha mantenuto la presentazione chiara e sintetica delle regole attraverso schede grammaticali essenziali e immediatamente comprensibili, esercizi agili e graduati e l'attenzione riservata alle forme più utili, autentiche e di immediata utilizzazione.
livello: A1/B2
prezzo: Euro 18.90
isbn: 9788861822474

martedì 7 febbraio 2012

italiano per stranieri: ci vuole orecchio!

Una delle abilità che ha maggior necessità di essere esercitata e rafforzata, quando si studia una lingua, è sicuramente la comprensione orale. Alma Edizioni vi dà modo di poterla esercitare anche quando non siete in Italia, con "Ci vuole orecchio!" di Filomena Anzivino e Katia D'Angelo.

Sono tre volumi, con cd audio, divisi per livello A1-A2, A2-B1, B2-C1.

In ciascun livello vengono proposti dei brani di ascolto, appartenenti a varie tipologie testuali, corredati da una serie di originali esercizi di comprensione e di analisi della lingua, con attenzione alle forme del parlato.

Ogni volume è fornito di soluzioni e può essere usato sia in classe con l'insegnante che in autoapprendimento.

lunedì 6 febbraio 2012

...mente

Gli avverbi che terminano in mente (prontamente, attentamente ecc.) sono costituiti dall'unione della forma femminile dell'aggettivo con il suffisso indicato. Ma, come mai si usa come base proprio la forma femminile dell'aggettivo?

Troviamo una risposta a questa domanda se ricerchiamo l'etimologia dell'avverbio, cioè la sua origine e la sua storia.

Esaminiamo ad esempio l'avverbio lietamente. Lietamente ha origine dalla locuzione latina laeta mente, che voleva dire "con mente, con disposizione d'animo gioiosa", poiché mente era una forma del nome mens, mentis che significava appunto mente, disposizione d'animo.

Siccome questo nome in latino era femminile, anche l'aggettivo che lo accompagnava doveva essere declinato al femminile. E l'abitudine di usare il femminile dell'aggettivo si è mantenuta nel tempo, anche quando le due parole (il nome mente e l'aggettivo che l'accompagnava) si sono fuse insieme e mente ha mantenuto solo una funzione di suffisso.

lunedì 9 gennaio 2012

"Se telefonando ti scrivo": l'italiano al telefono, dal parlato al digitato

Come cambia la lingua italiana ai tempi degli sms? L’Accademia della Crusca lo spiega con il libro appena pubblicato “Se telefonando ti scrivo”, l’italiano al telefono, dal parlato al digitato.

C6 'ci sei' ? C.A. 'Caro amico', 8bre 'ottobre', cmq 'comunque', nn 'non'; l'uso di scrivere in forma abbreviata parole o locuzioni non è certo una novità. Dai manoscritti medievali alle lettere private di ieri e di oggi, l'esigenza di risparmiare spazio e tempo ha spesso portato ad abbreviazioni...con il cellulare il fenomeno ha avuto un incremento esponenziale.

L’importante, secondo la Crusca, è sapersi muovere attraverso le tante varietà della nostra lingua e non mescolarle tra loro. Questo libro è dunque una sorta di piccola guida all'italiano degli sms, che sottolinea però la necessità di salvare "il buon italiano".

lunedì 14 novembre 2011

Cantieri d'Italia

Cantieri d'Italia è un progetto che ha l'obiettivo di insegnare agli stranieri la lingua italiana e fornire loro informazioni sui diritti e i doveri dei cittadini. Si tratta di 40 puntate televisive, che si possono seguire on line, ciascuna composta da 4 rubriche. "Benvenuti in Italia!" contiene episodi che raccontano la vita quotidiana nel nostro Paese. La seconda rubrica si chiama "Per usare l'italiano", un corso base di lingua e grammatica italiana.Il "Vocabolario visivo", è un'altra rubrica che propone l'insegnamento di parole utili e frequenti dell'italiano, mentre "Vivere in Italia" è uno spazio dedicato ai diritti e ai doveri, ai servizi e alle opportunità per chi vive in Italia. Il sito riporta tutti i testi delle 40 puntate e molti materiali extra: più di 600 esercizi con autovalutazione.

Il progetto è frutto della collaborazione tra Rai Educational, Ministero dell'Interno e Unione Europea.

venerdì 23 settembre 2011

Passaparola sui Salvaparola

Ogni anno la nostra bella lingua perde un sacco di parole, impoverendosi (nell'utilizzo di base è ridotta a meno di 7000 termini)...ma i "custodi" della lingua non si arrendono e i vocaboli in via di estinzione hanno ancora speranza di sopravvivere: internet e in particolare facebook diventano trampolino di "rilancio" del bel e buon italiano.
Matteo Corcioni e Stefano Avesani, per esempio, hanno creato il blog vocabolario delle parole desuete; chi legge il blog è invitato a contribuire aumentando il numero di voci.
In facebook esiste il gruppo adotta una parola, fondato da Lea Barzani, che propone di rilanciare le parole ormai obsolete nelle conversazioni quotidiane, ed ecco ricomparire arronzata, belluino, callido, clangore e molto altro ancora.



lunedì 28 marzo 2011

congiuntivo: non perdiamoci "le sfumature"

Nell’italiano contemporaneo il congiuntivo è in crisi: incalzato dall’indicativo, che mira a usurparne il posto, esso è in lenta e inesorabile decadenza. Sempre più spesso, infatti, sentiamo dire: “ Non so quanti chili di ciliegie hanno comprato” anziché “non so quanti chili di ciliegie abbiano comprato”. E fin qui niente di grave, perché ormai nelle interrogative indirette l’indicativo è usato sempre più spesso del congiuntivo. Più grave, invece, è il caso in cui l’indicativo sostituisce il congiuntivo in frasi come “Mi sembra che Maria è già partita” o “credo che Paolo è tornato”. In queste frasi , infatti, l’indicativo, che è il tempo della certezza, fa letteralmente a pugni con i verbi reggenti mi sembra e credo, che esprimono opinione, incertezza e dubbio e, quindi, vorrebbero il congiuntivo. Insomma: una cosa è dire “so che hai detto la verità” e un’altra è dire “credo che tu abbia detto la verità”. Eppure nonostante la grammatica, la logica e il buon senso assegnino competenze ben distinte all’indicativo e al congiuntivo, nell’uso corrente l’indicativo tende sempre a imporsi a danno del congiuntivo. Tuttavia, sarà bene tener presente che rinunciare al congiuntivo e di conseguenza, all’opposizione indicativo/congiuntivo, cioè modo della certezza/ modo del dubbio e dell’opinione, vuole dire rinunciare a esprimere sfumature di significato tutt’altro che secondarie e inutili. Marcello Sensini, LE PAROLE, LE REGOLE; I TESTI

venerdì 12 novembre 2010

Non è mai troppo tardi...per l'Italiano

La lingua italiana nasce dal volgare, cioè da una lingua, derivante dal latino, parlata dal popolo.
Fu il Cardinale Pietro Bembo che nel Cinquecento regolò la Lingua Italiana basandola sull’uso che ne avevano fatto i grandi scrittori toscani del Trecento: Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca.
Nel corso dell’Ottocento Alessandro Manzoni, con il suo celebre romanzo storico "I Promessi Sposi", apportò notevoli cambiamenti alla lingua italiana, abbassandone il registro, per calarla nella realtà a lui contemporanea.
Ma l'alfabetizzazione di massa, di un popolo che ancor oggi continua a parlare i suoi numerosi dialetti, avvenne solo nella seconda metà del Novecento, grazie ai Mass Media con in testa la televisione, attraverso programmi popolari come “Non è mai troppo tardi” condotto da Alberto Manzi e trasmesso dalla RAI. Questa trasmissione ebbe inizio il 15 novembre 1960 e venne sospesa solo nel 1968, dopo 484 puntate, grazie all'aumento della frequenza della scuola dell'obbligo.

venerdì 5 novembre 2010

Babel...per "i nuovi italiani"

Babel sarà il primo canale televisivo, dall’8 novembre sul canale 141, dedicato agli stranieri in Italia. A metterlo in piedi è la pay tv Sky.
L’obiettivo è quello di facilitare l'integrazione degli stranieri nel nostro Paese, a partire da una serie di programmi dedicati alla lingua, alle norme, e poi alle leggi, fino alla Costituzione, il tutto condito da fiction, format d’intrattenimento e programmi di cucina con una serie di cuochi che, partendo da lontano, hanno messo le radici in Italia.
Insomma Babel sarà una tv che racconterà storie di un’Italia che cambia nei volti, nelle tradizioni e nelle abitudini di vita di tutti i giorni.

lunedì 15 marzo 2010

Avventuriamoci con le parole!

Leggi il seguente testo seguendo il filo del discorso, quindi inserisci al posto degli spazi i termini o le espressioni sotto riportati alla rinfusa:
come un lupo - sordo - Faceva paura - tromba - felino - si slanciò - fiamme - stramazzò - con forza - In quell'istante - il pirata - pugnale


Sandokan mandò un _____________ruggito. Con un salto _____________ si impadronì di una pesante sedia e _____________ sulla tavola che stava in mezzo alla sala. _____________; i suoi lineamenti erano ferocemente contratti per il furore, i suoi occhi parevano mandare _____________ e un sorriso atroce gli errava sulle labbra. _____________si udì al di fuori uno squillo di _____________ e nel corridoio una voce, quella di Marianna, gridare disperatamente: " Fuggi, Sandokan!". _____________ sollevò la sedia e la scagliò _____________ irresistibile contro il lord, il quale colpito in pieno petto, _____________ pesantemente al suolo.

Pronto _____________, Sandokan gli fu sopra con il _____________ alzato.
E. Salgari, Le tigri di Mompracem
Come al solito, se l'esercizio ti dà problemi, non esitare a scriverci!

venerdì 15 gennaio 2010

La grammatica rubata

C’è un paesino nel quale ogni giorno si verificano misteriose scomparse: prima il punto, poi il punto esclamativo, la virgola, i verbi… E ogni mattina la classe del maestro Giacomo parte per recuperare un pezzo di grammatica scomparsa.

Dalla fortunata serie tv per bambini di Rai 3, sull'insegnamento della lingua (italiana e non), scritta e diretta da Corrado Veneziano, arriva in libreria Accipicchia, ci hanno rubato la lingua -con dvd- ( Giunti Junior 2009, 12 euro)

giovedì 14 gennaio 2010

...andare a Canossa

Questo modo di dire deriva da un episodio storico avvenuto in un periodo di grandi scontri fra Chiesa e Impero.
Nel gennaio del 1077, Matilde, marchesa di Toscana, donna energica e diplomatica, ospitava il papa Gregorio VII nel suo castello di Canossa (sull’Appennino Emiliano).
L’imperatore Enrico IV, che era stato scomunicato per aver sostenuto che il suo potere era anche spirituale, attraversò le Alpi e giunse fin lì per farsi perdonare dal papa. Attese tre giorni fuori dal castello, nel freddo inverno, prima di essere ammesso. Ottenne quindi la remissione della scomunica e giurò fedeltà al papa.
Da quel momento la frase “andare a Canossa” indicò un’azione, un atto di pentimento e di sottomissione.

mercoledì 30 dicembre 2009

"passare la notte in bianco"


Sapete cosa si intende con l’espressione “passare una notte in bianco”?

Non riuscire a chiudere occhio...


Questo perché nel Medioevo chi doveva essere nominato cavaliere passava, vestito di bianco, una notte insonne.

martedì 15 dicembre 2009

L'italiano in Italia e all'estero...

Tutto il mondo ha una passione per la lingua italiana, si trova infatti al quinto posto nella classifica degli idiomi più richiesti dagli studenti stranieri.
Cresce vertiginosamente il numero di coloro che hanno deciso di leggere Dante o Pirandello nell’originale, oppure che per passione personale si sono iscritti a corsi di lingua italiana.

Lo scorso hanno sono stati 7 mila i corsi venduti dagli Istituti di cultura Italiana all’estero... e questo avviene proprio mentre in Italia si pensano leggi per mettere in piedi L'ITALIANO, ora zoppicante, che pare addirittura sconosciuto al 20% dei nostri laureati e al 30% dei loro connazionali diplomati.

Comunque è evidente che l'importanza dell'italiano aumenta anche nel web, non per niente da qualche giorno la nostra lingua è entrata a far parte nel menù di selezione-lingue di Twitter.

venerdì 4 dicembre 2009

Il congiuntivo è in estinzione?! ma mi faccia il piacere!

Il congiuntivo, spesso maltrattato dagli stessi italiani, viene considerato “il demone nero” dagli stranieri che studiano italiano.
Addirittura molti studiosi della nostra lingua si dichiarano rassegnati alla sua scomparsa.
A non darsi per vinti sono due docenti universitari di lingua italiana: Valeria Della Valle e Giuseppe Patota. Quest’ultimi dimostrano nel loro volume “Viva il congiuntivo” (Sperling & Kupfer, Euro 15, 00) - attraverso storia, usi, abusi e regole- come questo modo verbale tanto discusso goda in realtà di buona salute.

E’ un libro piacevole e veramente istruttivo, corredato da esempi, citazioni e test di verifica... rivolto a chi vuole continuare a servirsi di un italiano non solo grammaticalmente corretto ma anche accurato, elegante ed espressivo.