
prezzo: Euro 18.90
isbn: 9788861822474


Cantieri d'Italia è un progetto che ha l'obiettivo di insegnare agli stranieri la lingua italiana e fornire loro informazioni sui diritti e i doveri dei cittadini. Si tratta di 40 puntate televisive, che si possono seguire on line, ciascuna composta da 4 rubriche. "Benvenuti in Italia!" contiene episodi che raccontano la vita quotidiana nel nostro Paese. La seconda rubrica si chiama "Per usare l'italiano", un corso base di lingua e grammatica italiana.Il "Vocabolario visivo", è un'altra rubrica che propone l'insegnamento di parole utili e frequenti dell'italiano, mentre "Vivere in Italia" è uno spazio dedicato ai diritti e ai doveri, ai servizi e alle opportunità per chi vive in Italia. Il sito riporta tutti i testi delle 40 puntate e molti materiali extra: più di 600 esercizi con autovalutazione.
Il progetto è frutto della collaborazione tra Rai Educational, Ministero dell'Interno e Unione Europea.
Nell’italiano contemporaneo il congiuntivo è in crisi: incalzato dall’indicativo, che mira a usurparne il posto, esso è in lenta e inesorabile decadenza. Sempre più spesso, infatti, sentiamo dire: “ Non so quanti chili di ciliegie hanno comprato” anziché “non so quanti chili di ciliegie abbiano comprato”. E fin qui niente di grave, perché ormai nelle interrogative indirette l’indicativo è usato sempre più spesso del congiuntivo. Più grave, invece, è il caso in cui l’indicativo sostituisce il congiuntivo in frasi come “Mi sembra che Maria è già partita” o “credo che Paolo è tornato”. In queste frasi , infatti, l’indicativo, che è il tempo della certezza, fa letteralmente a pugni con i verbi reggenti mi sembra e credo, che esprimono opinione, incertezza e dubbio e, quindi, vorrebbero il congiuntivo. Insomma: una cosa è dire “so che hai detto la verità” e un’altra è dire “credo che tu abbia detto la verità”. Eppure nonostante la grammatica, la logica e il buon senso assegnino competenze ben distinte all’indicativo e al congiuntivo, nell’uso corrente l’indicativo tende sempre a imporsi a danno del congiuntivo. Tuttavia, sarà bene tener presente che rinunciare al congiuntivo e di conseguenza, all’opposizione indicativo/congiuntivo, cioè modo della certezza/ modo del dubbio e dell’opinione, vuole dire rinunciare a esprimere sfumature di significato tutt’altro che secondarie e inutili. Marcello Sensini, LE PAROLE, LE REGOLE; I TESTI
Una delle spine nel fianco per gli studenti stranieri di lingua italiana è l'uso dei pronomi .
Per non perdere le buone abitudini, esercitiamoci un po', sul congiuntivo e il condizionale, con questa meravigliosa canzone della grande Mina.
Anche il settimanale femminile "Donna Moderna" ha contribuito all'opera di salvataggio della lingua italiana, attraverso l'inserto "A lezione di italiano" a cura di Barbara Sgarzi, nel numero di questa settimana.
Leggi il seguente testo seguendo il filo del discorso, quindi inserisci al posto degli spazi i termini o le espressioni sotto riportati alla rinfusa:
Il congiuntivo, spesso maltrattato dagli stessi italiani, viene considerato “il demone nero” dagli stranieri che studiano italiano.
Il rito italiano del caffè inizia di buon’ora. Al cospetto della fatidica tazzina, a casa o al bar, milioni di italiani si fermano un attimo mentre ne gustano l’odore prima di sorseggiarlo. Solo allora la giornata comincia veramente.
Riportiamo qui sotto il testo (bucato) della canzone di Giusy Ferreri, uscita un anno fa, e diventata un tormentone.
L’horror e il giallo sono i generi più amati in letteratura e nel cinema.
Completa il testo bucato con le seguenti preposizioni: