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venerdì 1 aprile 2011

1 aprile: le origini del pesce d'Aprile

Una delle ipotesi più accreditate sull'origine del "pesce d'Aprile" lo riconduce a un rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore, ma anche divertendosi con lazzi, burle e buffonerie. Con l’avvento del Cristianesimo questa festa fu sostituita con la Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.

...Ecco perchè oggi è lecito giocare degli scherzi!

mercoledì 16 dicembre 2009

Visto per voi: "giorni e nuvole" di Silvio Soldini (2007)

Elsa (Margherita Buy) e Michele (Antonio Albanese) sono una coppia colta e benestante con vent'anni di matrimonio alle spalle e una figlia di nome Alice.
La loro serenità, anche economica, ha permesso a Elsa di lasciare il lavoro e coronare un antico sogno: laurearsi in storia dell'arte.

Ma improvvisamente la loro vita cambia: Michele confessa di aver perso il posto di lavoro.
Il futuro non si presenta così tranquillo e prevedibile: svanisce la certezza di poter contare sulla stabilità e la serenità.

Gli equilibri che sembrano consolidati rischiano di crollare e di travolgere ogni aspetto della loro vita, persino, il rapporto con Alice.

Moglie e marito sono costretti ad affrontare la crisi, ognuno a modo suo, contando sulla non comune forza della loro unione.

Ma questo basterà a salvarli?

Questo è un film che rispecchia benissimo la nostra realtà...tra lacrime e sorrisi come accade nella vita!

giovedì 3 dicembre 2009

sarà l'ironia a salvarci!

Si calcola siano almeno 500.000 i nostri connazionali che avrebbero bisogno del supporto di uno psicologo.
Sono dunque sempre più quelli che scelgono la psicologia per risolvere i problemi dell’anima.
A parte i disturbi gravi – depressione, crisi d’identità, attacchi di panico, ecc. – sembra che gli italiani soffrano soprattutto di “mal di vivere” a causa dei cambiamenti sociali e culturali, che ci hanno indotto a conoscere di più noi stessi ma anche ad avvertire una sensazione di paura nei confronti di tutto ciò che è diverso.
Pare che la miglior cura contro il “mal di vivere” sia l’ironia e qualche sana risata.
Come quella che scaturisce da questa bizzarra segreteria telefonica (tratto da Magari, De Giuli, Guastalla, Naddeo, Alma Edizioni).

Grazie per aver chiamato l’Istituto Psichiatrico di Salute Mentale.
Se sei ossessivo-compulsivo, premi ripetutamente fino allo spasmo il tasto 1.
Se sei affetto da personalità multipla, spingi alternativamente i tasti 2-3-4-5-6-7-8.
Se sei paranoico, ti informiamo che sappiamo già chi sei tu, cosa fai nella vita e cosa vuoi da noi. Quindi rimani in linea, finché non rintracciamo la tua chiamata.
Se soffri di allucinazioni, pigia il tasto 7 del grande telefono rosa che tu, e soltanto tu, vedi alla tua destra.
Se sei schizofrenico, chiedi gentilmente al tuo amico immaginario di premere per te il tasto 8.
Se soffri di depressione, non importa quale tasto tu prema. Tanto non c’è niente da fare. Il tuo è un caso disperato e non ha cura.
Se soffri di amnesia, digita in rapida sequenza i tasti 2-5-9-7-5-4-1-6-3-9-2-9-7-5-1-6-3-5. E ripeti ad alta voce nell’ordine che segue il tuo nome, cognome, numero di telefono di casa e del cellulare, indirizzo email, numero di conto corrente, codice bancomat, data di nascita, luogo di nascita, stato civile e cognome da nubile di tua nonna.
Se soffri di indecisione, lascia il messaggio prima, dopo e durante il bip.
Se soffri di avarizia ossessiva, ti comunichiamo che questa telefonata ha un costo di circa 500 euro al minuto.
Se soffri di bassa autostima, resta in attesa. Tutti i nostri operatori sono al momento impegnati a rispondere a persone molto più importanti di te.

martedì 1 dicembre 2009

Grammatica e caffè

Il rito italiano del caffè inizia di buon’ora. Al cospetto della fatidica tazzina, a casa o al bar, milioni di italiani si fermano un attimo mentre ne gustano l’odore prima di sorseggiarlo. Solo allora la giornata comincia veramente.

Completa con i pronomi diretti o indiretti, questa piccola storia sul caffè, tratta dalla “Grammatica pratica della lingua italiana” di Susanna Nocchi (Alma Edizioni-Firenze)… come sempre, se hai qualche dubbio scrivici!


Il caffè di Piero
Che bellezza! Il mio primo caffè della giornata! Ho preso la moka,______ ho riempita di acqua, ho messo il filtro e poi ho aggiunto il mio caffè preferito: Arabica.
______ piace questa miscela, ______ bevo ogni giorno. E’ l’unica che ______ tiene sveglio e ______ fa affrontare bene la giornata.
La mia ragazza invece è salutista, dice che il caffè non ______fa bene, che ______ rende nervosa e beve solo tè deteinato.

Sì! Avete capito bene: tè deteinato, un’offesa all’italianità!
Volete mettere con il piacere di preparare la moka, sentir______ mentre fa il caffè e sentire il profumo del caffè che riempie la stanza… poi versar______ nella tazzina, senza zucchero naturalmente. E, finalmente, ber______ mentre ti svegli lentamente… questo sì che è un piacere della vita.

mercoledì 25 novembre 2009

Lezione di cinema: la famiglia

Per addentrarsi meglio nella cultura italiana attraverso il Cinema, Guerra Editore propone una collana di quaderni dedicati ai film italiani più famosi, con attività volte alla comprensione dell’opera, ma anche del contesto in cui è stata realizzata.
L’ultima fatica di Maria Teresa Bonfatti Sabbioni focalizza la sua attenzione su
LA FAMIGLIA di Ettore Scola
Il film è basato su nove flash back (scaturiti da una foto di famiglia del 1906) di Carlo: un anziano professore di italiano in pensione.
Le vicende hanno luogo, per lo più, all'interno di una casa romana del quartiere Prati.
Intorno a Carlo ci sono Giulio, il fratello che si lascerà poi coinvolgere dal fascismo, Beatrice, una ragazza che si reca da lui a lezioni di ripetizione e che diventerà sua moglie, la sorella di lei, Adriana, una giovane pianista di cui Carlo rimane segretamente preso anche dopo esser diventato marito e padre...
Nella parte finale del film c’è la festa di compleanno di Carlo, in cui tutti si danno convegno nell'antica casa per festeggiarlo e posano per una seconda foto-ricordo di famiglia.

Quello che viene messo in scena è la storia di una famiglia, ma anche dei 90 anni di storia italiana sullo sfondo…
Consigliamo la lettura del quaderno di cinema per aiutare gli studenti stranieri a capire (se non altro a grandi linee) un secolo italiano fitto di eventi che hanno portato il nostro paese a essere quello che è!
Il quaderno si può acquistare anche on line, e costa solo 6 euro!

lunedì 23 novembre 2009

L'emigrazione veneta nel mondo

Contrariamente alla situazione odierna, il Veneto in passato è stato una zona economicamente povera e patria di emigranti.
Inizialmente i veneti cercarono fortuna in altre aree d’Italia in cui più facilmente si poteva trovare lavoro: furono, per esempio, mondine e operai delle filande in Lombardia e in Piemonte, dove si misero in luce soprattutto per la loro operosità.
I veneti, considerati un popolo, di gran lavoratori, erano chiamati infatti i tasi e tira (“zitto e tira”).
Alla fine dell’Ottocento la meta dell’emigrazione cambiò sostanzialmente: le Americhe divennero i luoghi in cui più facilmente, lavorando sodo, era possibile costruire per sé e per la propria famiglia un futuro migliore.
In alcuni paesi dell’America latina, come per esempio il Brasile, ancora oggi vive un numero considerevole di persone di origine veneta. Numerosi sono anche i cori, i gruppi folcloristici e le scuole bilingui dove gli usi e costumi italiani (veneti in particolare) vengono insegnati e studiati.

Il forte legame con la loro terra è ben rappresentato dalle attività che i veneti promuovono all'estero, dai loro giornali... Ma anche la Regione risponde con attenzione alle diverse associazione venete del mondo, fornendo, ad esempio, nel suo sito tutte le informazioni utili per un reinserimento in Italia.

mercoledì 18 novembre 2009

Non è ancora domani

Cinemazero, in occasione dell'anniversario della Convenzione internazionale per i diritti dell'infanzia, ha organizzato per venerdì 20 novembre 2009 la proiezione in anteprima nazionale del film "Non è ancora domani (La pivellina)" di Tizza Covi e Rainer Frimmel.

Il film, vincitore a Cannes del Prix Europa Cinéma, racconta la storia di Asia: una bambina di due anni abbandonata in un parco, trovata da Patti, una donna che vive insieme al marito in una roulotte a San Basilio, alla periferia di Roma, all'interno di una comunità di circensi.
Con l'aiuto di Tairo, un ragazzino loro vicino di casa, Patti inizia a cercare la madre della bambina e, nel frattempo, le dona affetto e una nuova casa.
La proiezione del film sarà preceduta da un breve dibattito condotto da Piero Colussi a cui parteciperanno Emiliana Moro - Comitato UNICEF di Pordenone, Fabia Mellina Bares - giurista ed esperta dei diritti dei minori, Luigi Piccoli - Coordinamento regionale PIDIDA.

Cinemazero Piazza Maestri del Lavoro, 3 - 33170 - PORDENONE (PN)

mercoledì 21 ottobre 2009

Sei un latin lover?

Al di là del suo essere molto passionale il vero latin lover è caratterizzato da una particolare fantasia seduttiva, fatta di impressionanti strategie e di eleganti attenzioni e gentilezze.
E’ una figura un po’ retrò, ma ne è sopravissuto qualcuno.

Sei forse tu uno dei superstiti? Questo test te lo rivelerà

1) Al primo appuntamento, cosa indossi?
a. Qualcosa che evidenzi il tuo fisico
b. Decidi all’ultimo momento
c. Un paio di jeans e una camicia
2) Ti sei svegliato di cattivo umore:
a. accendi lo stereo e inserisci un cd con una canzone che ti carichi
b. ascolti un brano lento e dolce
c. ti fai la doccia, sperando di “lavar via” la tristezza
3) Sei molto attratto da una donna, lei è attratta da te, vi conoscete da poco:
a. aspetti che si esponga lei
b. fai tu il primo passo
c. aspetti di vedere come evolve la situazione
4) Credi nell’amicizia tra uomo e donna?
a) no
b) può esistere, ma parte sempre dall’attrazione
c) si
5) Se dovessi associare l’amore a qualcosa lo assoceresti a:
a) una nuvola
b) una palla
c) una casa


Profilo A
Ami piacere e sedurre. Ma se il gioco si fa serio, scappi, solo per paura di poter star male in futuro! Lasciati andare, vivi!
Profilo B
Le tue partenze sono sempre rapide e un po’ spaventano. Sai che gli amori vanno e vengono, ma questo non ti impedisce di viverli fino in fondo. Ogni giorno è buono per un nuovo amore!Tu sei il vero latin lover.
Profilo C
Ti scaldi un po’ alla volta. Il colpo di fulmine per te non esiste! Il tuo momento preferito nelle relazioni non è l’eccitante inizio, ma il presente: base per un solido futuro. Tu sei un tipo da storie serie e durature.