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lunedì 7 aprile 2014

Pasqua alle terme di Bibione


Volete una Pasqua in relax?
Trascorrete le vacanze di Pasqua alle terme di Bibione: offrono numerosi pacchetti in grado di soddisfare la clientela più esigente, al fine di garantire una pausa di totale benessere per rigenerare il corpo e la mente.
Un'atmosfera suggestiva e una vasta gamma di trattamenti vi attendono, con una speciale offerta (valida dal 20/04/2014 AL 04/05/2014)

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Per informazioni e prenotazioni telefonare alla SPA Bibione Thermae allo 0431-441200.

martedì 20 marzo 2012

Ricetta di Pasqua: carciofi alla giudia

I carciofi alla giudia sono un piatto tradizionale della Pasqua arrivato nella cucina romana da quella ebraica come indica chiaramente il nome. Ecco come prepararli.

Ingredienti: 4 carciofi,1 limone spremuto,1,5 l olio d'oliva, sale e pepe.

Eliminate le foglie esterne più dure dei carciofi, fino ad arrivare a quelle interne più morbide e tagliatene la sommità, dando ai carciofi la forma di una rosa. Lisciate il gambo, togliendo tutte le foglioline esterne. Immergete i carciofi in acqua e limone per 10 minuti. Poi friggeteli per 15 minuti circa, scolateli e lasciateli capovolti, nella carta assorbente, per 20 minuti.

Conditene l'interno con sale e pepe, spruzzateli di vino bianco e immergeteli nuovamente nell'olio, per un minuto, asciugateli e serviteli.

Sono una vera delizia!

lunedì 21 marzo 2011

Equinozio di primavera

Stasera alle 23:31 si verificherà l'equinozio di primavera: la notte e il giorno avranno la stessa durata e i raggi del sole saranno perfettamente perpendicolari all'equatore.

Secondo il Cristianesimo questo momento dell'anno coincide con il concepimento di Gesù ed è per questo che si calcola la Pasqua proprio a partire da questa data (Pasqua è la domenica successiva al primo plenilunio che segue l'equinozio).


Per Platone, ne "La Repubblica", l'equinozio di primavera è l'immagine del bene che si manifesta nella sfera delle cose visibili.

Percio' "buon equinozio a tutti"!

giovedì 1 aprile 2010

Ricetta Pasquale

L’agnello è il piatto tipico della tradizione pasquale italiana. Il suo consumo in quest’occasione è riconducibile già all’Antico Testamento.
Per gli Ebrei, infatti, la tradizione di mangiare l’agnello a Pasqua ricorda il sacrificio offerto al Dio d’Israele dal suo popolo prima di abbandonare l’Egitto.
La sera prima dell’Esodo, infatti, Mosé ordinò al suo popolo di sacrificare un agnello, di cospargere le porte delle proprie abitazioni con il suo sangue, di arrostirlo e mangiarlo con pane azzimo. Questa tradizione è stata tramandata anche nella Pasqua cristiana dove, però, l’agnello è il simbolo del sacrificio di Gesù Cristo per la salvezza dell’umanità.

Vi riportiamo qui di seguito una ricetta proposta dalla prestigiosa Accademia Barilla:

Cosciotto di agnello in umido

Ingredienti per 4 persone
1 kg di cosciotto di agnello
800 g di pomodori maturi
100 g di cipolle
10 g di rosmarino
10 g d'aglio
100 g di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Preparazione
30 minuti per la preparazione + 1 ora per la cottura

Procedimento
Disossate il cosciotto l’agnello e imbrigliatelo in modo saldo, con spago da cucina, così durante la cottura, resta ben sodo e non perde la sua forma.

Con un coltello a lama lunga, stretta e ben affilata, incidete profondamente la carne inserendo all’interno un trito sottile di erbe aromatiche, salvia, rosmarino e dell’aglio.

Mettete l’agnello in una padella a bordi alti, condite con sale e pepe, lasciando rosolare a fuoco vivo su tutta la superficie. Incorporate la cipolla tritata e mescolando di tanto in tanto, continuate la cottura. Lavate e passate i pomodori nel passaverdure. Unite la polpa di pomodoro all’agnello e coprite il recipiente con un coperchio, lasciando cuocere a calore moderato per 45 minuti. Abbiate cura di controllare di tanto in tanto e condite il tutto con sale e pepe.

Tagliate l’agnello a fette, disponetelo sul piatto da portata, cospargetelo con la salsa calda e servite subito.

Consigli dello Chef
La carne di agnello non deve essere eccessivamente cotta, altrimenti risulterà stopposa. L’intingolo, ottenuto durante la cottura, servirà per accompagnare l’agnello una volta tagliato a fette. Potete marinare il cosciotto in vino rosso, prima della cottura, per eliminare parte del gusto caratteristico.

lunedì 29 marzo 2010

I Baraboi...

El Barabao è un essere immaginario considerato nei tempi antichi il protettore delle campagne venete. Nel Medioevo la gente lo tramutò in un essere incattivito e ostile all'uomo.

Dalla parola Barabao arriva la parola caorlotta "Baraboi". I Baraboi sono 5 uomini che da secoli, durante la Processione della Via Crucis del Venerdì Santo, portano la Croce. Loro incedono scalzi, vestiti di nero, incappucciati, destando curiosità e paura... Se non li avete mai visti, avrete l'occasione di vederli Venerdì prossimo.