Ingredienti
- 200 gr. di mandorle tritate
- 150 gr. di zucchero
- 150 gr. di farina
- 1 bianco d’uovo
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- Marsala secco
- zucchero a velo

100 g di burro
500 g di farina
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
200 g di zucchero
3 uova
50 ml di latte
olio di arachidi per friggere
Fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco basso, poi fatelo raffreddare. Unite il lievito alla farina e aggiungeteci lo zucchero. Fate un foro al centro della farina e rompeteci le uova.
Unite il burro, il latte e cominciate ad amalgamare gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lavorate con le mani la pasta sul tagliere, ottenendo un cordolo di 1 cm di diametro, poi tagliate un pezzettino ogni 2 cm, appallottolatelo e fateci un taglio.
Ora friggetele. Tiratele fuori dall'olio solo quando saranno gonfie e dorate. Posatele su un foglio di carta da cucina, in modo tale che l'olio in eccesso venga assorbito e poi passatele nello zucchero.

Le tecniche ed i tempi di lavorazione del Mandorlato di Cologna Veneta (VR) mantengono ancora oggi le caratteristiche del procedimento artigianale e l'assoluta fedeltà all'antica ricetta: miele di Sicilia, zucchero, albume d'uovo e mandorle di Puglia tostate, il tutto fuso in caldaie di rame dove viene continuamente mescolato a temperatura costante, per essere poi versato in stampi dalla tradizionale forma rotonda.
Lo storico Samuele Romanin, nella sua "Storia documentata di Venezia", nella seconda metà dell'Ottocento, annotava: "Questa leccornia, allora, era già conosciuta ed apprezzata nei lontani tempi, quando la Serenissima Republica regnava incontrastata su gran parte del territorio veneto."
...Candido e friabile... non perdete l'occasione di addolcire il vostro Natale!

Si dice che questo dolce derivi da un’antichissima preparazione: una sorta di pane ottenuto con farina, burro e olio, risalente al primo secolo dopo Cristo e citata anche dallo scrittore latino Plinio.
Nel Cinquecento veniva servito sulle tavole dei nobili della Repubblica Veneta, ricoperto di foglie d’oro; per questo era chiamato Pan De Oro, successivamente abbreviato in dialetto veneto in Pandoro.
Gli ingredienti base della ricetta originale sono lievito, farina, zucchero, acqua, tuorli d’uovo, vaniglia, burro e il ciclo di preparazione è di circa 20 ore.
La lavorazione si è perfezionata a Verona nel corso dell’Ottocento, ma la produzione industriale di pandoro risale agli anni Cinquanta, quando illustri pasticceri lo resero emblema dell’Italia e del Natale in tutto il mondo.

Il dolce veneziano di San Martino come dice il nome è un dolce diffusissimo nella provincia di Venezia per festeggiare l’11 novembre. Si riproduce con la pasta frolla la forma di un cavaliere a cavallo e si decora con cioccolato, frutta secca e confetti.
San Martino, con il suo mantello, ha coperto e riscaldato un povero infreddolito, incontrato nelle strade del mondo, e così facendo, secondo la tradizione cristiana, ha ricoperto di amore e dato calore al corpo stesso di Cristo, che si nascondeva sotto le spoglie di quel povero. Da quella vicenda nasce anche "l’estate di san Martino": Dio addolcì il clima di Novembre per non far sentir freddo a Martino rimasto senza mantello.
Ecco come si prepara il dolce di San Martino
INGREDIENTI
Per la frolla: 250 g di farina 00, 125 g di burro, 2 tuorli d'uovo, 100 g di zucchero al velo, scorza di limone grattugiata, sale q.b
Per la guarnizione: confettini colorati, frutta secca (pinoli, mandorle a scaglie, granella di nocciola), 20 g di cioccolato bianco, 20 g di cioccolato fondente
Preparazione
Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un'ora in frigo coperta da un panno di cotone. Poi stenderla sulla carta forno con uno spessore di una centimetro. Intagliare un cavallo e un cavaliere. Cuocere in forno già caldo a 180° per 20 minuti. Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con i 2 cioccolati fusi a bagnomaria, per esempio il mantello e l'elmo di cioccolato fondente, il cavallo di cioccolato bianco, definendo i dettagli con la frutta secca: gli zoccoli di pinoli, la spada di mandorle e i confettini colorati... e tutta la vostra fantasia!

Vi suggeriamo questa facile e buonissima ricetta a base di castagne!
Preparate l'impasto per delle crêpes con 10 cucchiai di farina di castagne, un uovo, un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero, una bustina di vanillina, mezza bustina di lievito, un bicchiere di latte e mezzo di acqua.
Mescolate l'uovo con lo zucchero, il sale, la vanillina e il lievito. Aggiungete gradualmente la farina evitando di fare grumi, il latte e l'acqua. Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti. Preparate una padella antiaderante con mezzo cucchiaino di olio, da aggiungere per ogni palačinka.
Una volta cotte, cospargete ogni palačinka con la marmellata che più vi piace, con della Nutella o del gelato alla vaniglia, arrotolate. Se gradite potete anche aggiungerci dei pezzettini di cioccolata e castagne.
Spolverate con lo zucchero a velo e il vostro dolce è pronto!
E' un dolce, la cui preparazione richiede molta pazienza e precisione... ma ne vale davvero la pena!
· farina 500g
· tuorli 5
· zucchero 90g
· burro 25g
· vanillina 1 bustina
· grappa bianca 2 cucchiai
· olio per friggere (meglio se di arachidi) 1 litro
· zucchero a velo qb
· sale un pizzico
· limone grattato 1
Preparazione
Fate fondere il burro in un pentolino.
Versate la farina sulla spianatoia, ammucchiatela, fate un buco nel mezzo e versatevi le uova, la grappa, il burro fuso, la vanillina, la buccia di limone grattata, un pizzico di sale. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo.
Formate con la pasta una palla, avvolgetela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare per circa 1 ora.
Trascorso questo tempo, con l’aiuto di un matterello o dell’apposita macchinetta, stendete una sfoglia sottile e ritagliatela con la rotella in rettangoli irregolari.
Versate l’olio in una padella dai bordi alti, fatelo riscaldare; quando è caldo tuffatevi i crostoli e fateli friggere fino a che risulteranno dorati e avranno formato in superficie alcune bollicine (tipiche dei crostoli).
Prelevate i crostoli con una schiumarola, sgocciolateli, sistemateli su un foglio di carta assorbente per far loro perdere l'olio in eccesso.
Spolverate i crostoli abbondantemente con lo zucchero a velo e serviteli caldi o freddi.
Uno dei dolci tipici della tradizione natalizia italiana è il torrone.