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mercoledì 31 ottobre 2012

Dolcetti di Halloween: le ossa dei morti




Ingredienti
  • 200 gr. di mandorle tritate
  • 150 gr. di zucchero
  • 150 gr. di farina
  • 1 bianco d’uovo
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • Marsala secco
  • zucchero a velo
Procedimento

Versate in una ciotola le mandorle, lo zucchero, la farina, la cannella e mescolateli bene. Montate a neve l'albume e amalgamatelo con delicatezza al composto di farina e mandorle. Impastate unendo poco alla volta il Marsala: dovrà risultare un impasto abbastanza sodo.
Stendete l'impasto ad uno spessore di circa 3 cm, formate delle strisce di circa 5 cm x 2 cm arrotondando le estremità per dare la forma di ossa. Adagiate le ossa su una placca ricoperta da carta da forno.
Fatele cuocere nel forno a 170° per circa 40 minuti. Lasciatele raffreddare e spolverizatele con dello zucchero a velo.
Le ossa dei morti sono fantastiche con un buon bicchiere di Moscato!

giovedì 2 febbraio 2012

E' tempo di Castagnole!

Le Castagnole sono dolci tipici del Carnevale.

Eccovi la ricetta per 10 persone.

INGREDIENTI

    100 g di burro

    500 g di farina

    1 bustina di lievito vanigliato per dolci

    200 g di zucchero

    3 uova

    50 ml di latte

    olio di arachidi per friggere

PREPARAZIONE

    Fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco basso, poi fatelo raffreddare. Unite il lievito alla farina e aggiungeteci lo zucchero. Fate un foro al centro della farina e rompeteci le uova.

    Unite il burro, il latte e cominciate ad amalgamare gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lavorate con le mani la pasta sul tagliere, ottenendo un cordolo di 1 cm di diametro, poi tagliate un pezzettino ogni 2 cm, appallottolatelo e fateci un taglio.

    Ora friggetele. Tiratele fuori dall'olio solo quando saranno gonfie e dorate. Posatele su un foglio di carta da cucina, in modo tale che l'olio in eccesso venga assorbito e poi passatele nello zucchero.

martedì 20 dicembre 2011

Metti in tavola un po' di dolce Veneto a Natale!

Le tecniche ed i tempi di lavorazione del Mandorlato di Cologna Veneta (VR) mantengono ancora oggi le caratteristiche del procedimento artigianale e l'assoluta fedeltà all'antica ricetta: miele di Sicilia, zucchero, albume d'uovo e mandorle di Puglia tostate, il tutto fuso in caldaie di rame dove viene continuamente mescolato a temperatura costante, per essere poi versato in stampi dalla tradizionale forma rotonda.

Lo storico Samuele Romanin, nella sua "Storia documentata di Venezia", nella seconda metà dell'Ottocento, annotava: "Questa leccornia, allora, era già conosciuta ed apprezzata nei lontani tempi, quando la Serenissima Republica regnava incontrastata su gran parte del territorio veneto."

...Candido e friabile... non perdete l'occasione di addolcire il vostro Natale!



lunedì 5 dicembre 2011

Pan de Oro = Pandoro

Si dice che questo dolce derivi da un’antichissima preparazione: una sorta di pane ottenuto con farina, burro e olio, risalente al primo secolo dopo Cristo e citata anche dallo scrittore latino Plinio.

Nel Cinquecento veniva servito sulle tavole dei nobili della Repubblica Veneta, ricoperto di foglie d’oro; per questo era chiamato Pan De Oro, successivamente abbreviato in dialetto veneto in Pandoro.

Gli ingredienti base della ricetta originale sono lievito, farina, zucchero, acqua, tuorli d’uovo, vaniglia, burro e il ciclo di preparazione è di circa 20 ore.

La lavorazione si è perfezionata a Verona nel corso dell’Ottocento, ma la produzione industriale di pandoro risale agli anni Cinquanta, quando illustri pasticceri lo resero emblema dell’Italia e del Natale in tutto il mondo.

venerdì 11 novembre 2011

Il dolce di San Martino - 11 Novembre

Il dolce veneziano di San Martino come dice il nome è un dolce diffusissimo nella provincia di Venezia per festeggiare l’11 novembre. Si riproduce con la pasta frolla la forma di un cavaliere a cavallo e si decora con cioccolato, frutta secca e confetti.

San Martino, con il suo mantello, ha coperto e riscaldato un povero infreddolito, incontrato nelle strade del mondo, e così facendo, secondo la tradizione cristiana, ha ricoperto di amore e dato calore al corpo stesso di Cristo, che si nascondeva sotto le spoglie di quel povero. Da quella vicenda nasce anche "l’estate di san Martino": Dio addolcì il clima di Novembre per non far sentir freddo a Martino rimasto senza mantello.

Ecco come si prepara il dolce di San Martino

INGREDIENTI

Per la frolla: 250 g di farina 00, 125 g di burro, 2 tuorli d'uovo, 100 g di zucchero al velo, scorza di limone grattugiata, sale q.b

Per la guarnizione: confettini colorati, frutta secca (pinoli, mandorle a scaglie, granella di nocciola), 20 g di cioccolato bianco, 20 g di cioccolato fondente

Preparazione

Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un'ora in frigo coperta da un panno di cotone. Poi stenderla sulla carta forno con uno spessore di una centimetro. Intagliare un cavallo e un cavaliere. Cuocere in forno già caldo a 180° per 20 minuti. Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con i 2 cioccolati fusi a bagnomaria, per esempio il mantello e l'elmo di cioccolato fondente, il cavallo di cioccolato bianco, definendo i dettagli con la frutta secca: gli zoccoli di pinoli, la spada di mandorle e i confettini colorati... e tutta la vostra fantasia!

mercoledì 21 settembre 2011

E' tempo di castagne!

Vi suggeriamo questa facile e buonissima ricetta a base di castagne!

Palačinke di castagne per 4 persone

Preparate l'impasto per delle crêpes con 10 cucchiai di farina di castagne, un uovo, un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero, una bustina di vanillina, mezza bustina di lievito, un bicchiere di latte e mezzo di acqua.

Mescolate l'uovo con lo zucchero, il sale, la vanillina e il lievito. Aggiungete gradualmente la farina evitando di fare grumi, il latte e l'acqua. Lasciate riposare l'impasto per 30 minuti. Preparate una padella antiaderante con mezzo cucchiaino di olio, da aggiungere per ogni palačinka.

Una volta cotte, cospargete ogni palačinka con la marmellata che più vi piace, con della Nutella o del gelato alla vaniglia, arrotolate. Se gradite potete anche aggiungerci dei pezzettini di cioccolata e castagne.

Spolverate con lo zucchero a velo e il vostro dolce è pronto!



martedì 16 marzo 2010

La Colomba Pasquale

E' un dolce, la cui preparazione richiede molta pazienza e precisione... ma ne vale davvero la pena!

Ingredienti: 600 gr di farina bianca; 250 gr di burro; 150 gr di scorze di cedro candite; 160 gr di zucchero semolato; 100 gr di latte; 25 gr di lievito di birra; 50 gr di mandorle; 30 gr di zucchero a grana grossa; 5 uova (1 intero e 4 tuorli); 1 limone; sale.

Preparazione:Impastate 200 gr di farina con il lievito sciolto in acqua tiepida e formate un panetto di giusta consistenza. Immergetelo in un recipiente di acqua tiepida dopo avervi effettuato due tagli a croce con un coltello affilato. Coprite con un coperchio finché il panetto, lievitando, verrà a galla.Versate sulla spianatoia 300 gr di farina, mezzo cucchiaio di sale e la scorza grattugiata del limone. Mescolate bene, fate la fontana e ponete al centro 150 gr di zucchero semolato, 4 tuorli, 125 gr di burro ammorbidito. Impastate il tutto aggiungendo latte tiepido. Quando la pasta sarà soda, amalgamatevi il panetto lievitato e scolato. Lavorate il tutto, fatene una palla che metterete a lievitare in una ciotola infarinata. Quando sarà aumentata di un terzo, rovesciatela sulla spianatoia, amalgamatevi 40 gr di burro ammorbidito e lavoratela per 10 minuti. Rimettete ancora la pasta a lievitare finché non avrà raddoppiato il volume. Lavoratela di nuovo aggiungendo altro burro e pezzetti di cedro candito, sbattendo energicamente la pasta per 10 minuti. Dividetela quindi in due parti: una per il corpo della colomba, l'altra per le ali. Coprite la pasta con un telo infarinato e lasciatela lievitare di nuovo. Una volta pronta e modellata mettetela sulla placca da forno, spennellatela con l'uovo sbattuto, aggiungete le mandorle e lo zucchero in granella. Infornate a 190° ma dopo 10 minuti scendete a 180° coprendo la pasta con un foglio di carta pergamena imburrato. Lasciate cuocere per 20 minuti, togliete dal forno e fate freddare.

lunedì 8 febbraio 2010

Una scorpacciata di crostoli!


Il crostolo è il dolce tipico delle feste di carnevale; è di origine veneziana ma i crostoli sono diffusi in molte regioni con nomi diversi come chiacchiere, cenci, galani.

La parola crostolo deriva dal latino crusta, che indicava una sorta di biscottino su cui i venditori ambulanti, un tempo, mettevano il gelato prima che fosse inventato il cono.

Provate anche voi a fare i crostoli, è facile! Ecco la ricetta per 4 persone.


Ingredienti

· farina 500g
· tuorli 5
· zucchero 90g
· burro 25g
· vanillina 1 bustina
· grappa bianca 2 cucchiai
· olio per friggere (meglio se di arachidi) 1 litro
· zucchero a velo qb
· sale un pizzico
· limone grattato 1


Preparazione
Fate fondere il burro in un pentolino.
Versate la farina sulla spianatoia, ammucchiatela, fate un buco nel mezzo e versatevi le uova, la grappa, il burro fuso, la vanillina, la buccia di limone grattata, un pizzico di sale. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo.
Formate con la pasta una palla, avvolgetela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare per circa 1 ora.
Trascorso questo tempo, con l’aiuto di un matterello o dell’apposita macchinetta, stendete una sfoglia sottile e ritagliatela con la rotella in rettangoli irregolari.
Versate l’olio in una padella dai bordi alti, fatelo riscaldare; quando è caldo tuffatevi i crostoli e fateli friggere fino a che risulteranno dorati e avranno formato in superficie alcune bollicine (tipiche dei crostoli).
Prelevate i crostoli con una schiumarola, sgocciolateli, sistemateli su un foglio di carta assorbente per far loro perdere l'olio in eccesso.
Spolverate i crostoli abbondantemente con lo zucchero a velo e serviteli caldi o freddi.

Buona scorpacciata!

martedì 5 gennaio 2010

La Pinza della Nonna

La Pinza è sicuramente uno dei dolci più antichi della cucina veneta.
Ce ne sono di diversi tipi (in base all’origine geografica) ma tutte hanno come base la farina gialla e bianca 00.

Quella che segue è la ricetta della nonna.
Fai bollire un litro di acqua e aggiungi a pioggia due etti di farina, un pizzico di sale. Aggiungi poi un cucchiaio di semi di finocchio, mezzo chilo di uva sultanina (dopo averla lavata) e due etti di fichi secchi.
Grattugia una mela, un’arancia e unisci all’impasto mezzo chilo di zucchero, mezzo bicchiere di grappa, due bustine di lievito in polvere, un cucchiaio di olio e mezzo cucchiaino di bicarbonato…per renderla più digeribile.
Amalgama tutto e metti in forno a 180°.
Di tanto in tanto fai la prova dello stuzzicadente per controllare il punto di cottura; quando uscirà dalla torta asciutto, la Pinza sarà cotta.
Si mangia tiepida o fredda.

Buona Epifania a tutti… speriamo che la Befana non ci porti carbone!

mercoledì 23 dicembre 2009

Torrone fatto in casa

Uno dei dolci tipici della tradizione natalizia italiana è il torrone.

Eccovi la ricetta per prepararne uno con le vostre mani!

Ingredienti per 4 persone
·
zucchero 300 g
· miele 175 g
· acqua 1/4 di litro
· uovo 3 albumi
· pistacchi 10 g
· mandorle 100 g
· nocciole 100 g
· scorze d’arancio candito 1g
· fogli di ostia (reperibile nei più riforniti supermercati)

Procedimento
1.Tostare la frutta secca in forno a 130°C per 30 minuti, toglierla e lasciarla raffreddare. Porre in un tegame gli albumi, montarli a neve consistente servendosi della cottura a bagnomaria (permette di far sviluppare la massa rapidamente senza che si attacchi al tegame). Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
2.In un’altra casseruola versare lo zucchero, il miele e l’acqua e con l'aiuto di un termometro cuocere la miscela a 125°C. Colarla poco per volta negli albumi precedentemente montati mescolando continuamente il composto che si gonfierà diventando bianco e spumoso. Lasciarlo intiepidire e amalgamare la frutta secca e le scorze d'arancia.
3.Rivestire la tortiera con l'ostia, colare l'impasto ottenuto e servendosi di un cucchiaio livellare il tutto. Ricoprire la superficie con un altro strato di ostia. Appoggiare sopra un tagliere con un peso in modo da appiattirlo.
4.Una volta freddo toglierlo dallo stampo e tagliarlo in listarelle, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in una scatola di metallo conservandolo in un posto asciutto.