Vi proponiamo una ricetta facile e veloce per i vostri picnic del Primo Maggio.giovedì 29 aprile 2010
Fiori di zucca farciti e gratinati
Vi proponiamo una ricetta facile e veloce per i vostri picnic del Primo Maggio.martedì 16 marzo 2010
La Colomba Pasquale
E' un dolce, la cui preparazione richiede molta pazienza e precisione... ma ne vale davvero la pena!Ingredienti: 600 gr di farina bianca; 250 gr di burro; 150 gr di scorze di cedro candite; 160 gr di zucchero semolato; 100 gr di latte; 25 gr di lievito di birra; 50 gr di mandorle; 30 gr di zucchero a grana grossa; 5 uova (1 intero e 4 tuorli); 1 limone; sale.
lunedì 8 febbraio 2010
Una scorpacciata di crostoli!

Il crostolo è il dolce tipico delle feste di carnevale; è di origine veneziana ma i crostoli sono diffusi in molte regioni con nomi diversi come chiacchiere, cenci, galani.
La parola crostolo deriva dal latino crusta, che indicava una sorta di biscottino su cui i venditori ambulanti, un tempo, mettevano il gelato prima che fosse inventato il cono.
Provate anche voi a fare i crostoli, è facile! Ecco la ricetta per 4 persone.
Ingredienti
· farina 500g
· tuorli 5
· zucchero 90g
· burro 25g
· vanillina 1 bustina
· grappa bianca 2 cucchiai
· olio per friggere (meglio se di arachidi) 1 litro
· zucchero a velo qb
· sale un pizzico
· limone grattato 1
Preparazione
Fate fondere il burro in un pentolino.
Versate la farina sulla spianatoia, ammucchiatela, fate un buco nel mezzo e versatevi le uova, la grappa, il burro fuso, la vanillina, la buccia di limone grattata, un pizzico di sale. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo.
Formate con la pasta una palla, avvolgetela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare per circa 1 ora.
Trascorso questo tempo, con l’aiuto di un matterello o dell’apposita macchinetta, stendete una sfoglia sottile e ritagliatela con la rotella in rettangoli irregolari.
Versate l’olio in una padella dai bordi alti, fatelo riscaldare; quando è caldo tuffatevi i crostoli e fateli friggere fino a che risulteranno dorati e avranno formato in superficie alcune bollicine (tipiche dei crostoli).
Prelevate i crostoli con una schiumarola, sgocciolateli, sistemateli su un foglio di carta assorbente per far loro perdere l'olio in eccesso.
Spolverate i crostoli abbondantemente con lo zucchero a velo e serviteli caldi o freddi.
martedì 5 gennaio 2010
La Pinza della Nonna
Quella che segue è la ricetta della nonna.
Fai bollire un litro di acqua e aggiungi a pioggia due etti di farina, un pizzico di sale. Aggiungi poi un cucchiaio di semi di finocchio, mezzo chilo di uva sultanina (dopo averla lavata) e due etti di fichi secchi.
Grattugia una mela, un’arancia e unisci all’impasto mezzo chilo di zucchero, mezzo bicchiere di grappa, due bustine di lievito in polvere, un cucchiaio di olio e mezzo cucchiaino di bicarbonato…per renderla più digeribile.
Amalgama tutto e metti in forno a 180°.
Di tanto in tanto fai la prova dello stuzzicadente per controllare il punto di cottura; quando uscirà dalla torta asciutto, la Pinza sarà cotta.
Si mangia tiepida o fredda.
Buona Epifania a tutti… speriamo che la Befana non ci porti carbone!
mercoledì 23 dicembre 2009
Torrone fatto in casa
Uno dei dolci tipici della tradizione natalizia italiana è il torrone.· zucchero 300 g
· miele 175 g
· acqua 1/4 di litro
· uovo 3 albumi
· pistacchi 10 g
· mandorle 100 g
· nocciole 100 g
· scorze d’arancio candito 1g
· fogli di ostia (reperibile nei più riforniti supermercati)
Procedimento
1.Tostare la frutta secca in forno a 130°C per 30 minuti, toglierla e lasciarla raffreddare. Porre in un tegame gli albumi, montarli a neve consistente servendosi della cottura a bagnomaria (permette di far sviluppare la massa rapidamente senza che si attacchi al tegame). Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
2.In un’altra casseruola versare lo zucchero, il miele e l’acqua e con l'aiuto di un termometro cuocere la miscela a 125°C. Colarla poco per volta negli albumi precedentemente montati mescolando continuamente il composto che si gonfierà diventando bianco e spumoso. Lasciarlo intiepidire e amalgamare la frutta secca e le scorze d'arancia.
3.Rivestire la tortiera con l'ostia, colare l'impasto ottenuto e servendosi di un cucchiaio livellare il tutto. Ricoprire la superficie con un altro strato di ostia. Appoggiare sopra un tagliere con un peso in modo da appiattirlo.
4.Una volta freddo toglierlo dallo stampo e tagliarlo in listarelle, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in una scatola di metallo conservandolo in un posto asciutto.
venerdì 18 dicembre 2009
Per gli amanti del pesce...
Dovete assolutamente sapere che il pesce di Caorle è buonissimo... e tra un po' lo saprà persino il Papa!La cucina della città veneta infatti arriverà sulla tavola dello Stato Pontificio con un dono speciale: il pesce di Caorle.
Quest'ultimo verrà servito al Convegno Internazionale “Il Pane Quotidiano per tutti” che si terrà il 19 dicembre nella Città del Vaticano presso l'Accademia Pontificia della Scienza.
Una scelta di buon gusto per un pubblico di prim’ordine: premi Nobel, ministri, parlamentari, cardinali, esponenti della Fao, professori e dottori.
Piatti forti del menù saranno il Moscardino, la gallinella di mare e il broetto di Caorle, proposti dai bravissimi chef del rinomato ristorante "Il Carro" di Caorle.
L’iniziativa rientra nel progetto “Caorle, oasi del buon gusto”, ideato per promuovere l’enogastronomia caorlotta in Italia e nel Mondo.
mercoledì 4 novembre 2009
Risotto alla zucca con salsa di prataioli
Cara la nostra Louise, ecco la ricetta per realizzare un succulentorisotto alla zucca.
Semplice e veloce da preparare!
Ingredienti per 4 persone
240g di riso carnaroli o vialone nano, ½ bicchierino di vino bianco, 1 litro e ½ di brodo vegetale, 250g di zucca pulita, 1 scalogno, 1 rametto di rosmarino, 200g di funghi prataioli, 50g di salsiccia, 15g di burro, olio, sale e pepe.
Taglia a dadini la zucca, trita lo scalogno con il rosmarino. Soffriggi il trito in una casseruola dal fondo spesso con 2 cucchiai di olio. Aggiungi la zucca, falla insaporire, sala e pepa. Versa il riso, tostalo per tre minuti, bagna con il vino e porta a cottura aggiungendo man mano il brodo. Pulisci i funghi, passali sotto l’acqua e asciugali. Tagliali a fette spese, falli rosolare in padella con la salsiccia sbriciolata, sale e pepe. Manteca il risotto con il burro e servilo con la salsa di funghi.
Per prepararlo ti ci vuole mezzoretta!
Buon appetito …facci sapere come ti è venuto!
mercoledì 14 ottobre 2009
Un mare di sapori - IV edizione
Caorle ospiterà domenica 18 ottobre 2009 "Un Mare di Sapori": tra le calli e i campielli di Caorle avrete l’opportunità di conoscere la cucina veneta. Il centro storico sarà trasformato in un percorso enogastronomico, accompagnato da eventi culturali, spettacoli, animazione e mercatini. Saranno anche organizzati mini-corsi di cucina, per imparare antiche ricette (uno dei tanti patrimoni culturali da preservare). Domenica 25 ottobre 2009 la città ospiterà anche"I Sapori del Veneto, dal mare alla montagna". Le due rassegne sono a cura della Proloco Caorle e di Promocaorle in collaborazione con il Comune di Caorle, Gruppo Ristorazione Tipica Caorlotta, Mercato Ittico, Consorzio di Asiago 7 Comuni, Proloco di Cimadolmo (Tv), Strada dei Vini Lison-Pramaggiore, Scuola Alberghiera "Giovanni XXIII" C.F.P. Lepido Rocco, Gruppo Decorazioni Artistiche, con la partecipazione delle Proloco del Veneto e dei Consorzi a tutela dei prodotti del territorio.
martedì 6 ottobre 2009
Bigoli in salsa
I Bigoli sono un tipo di pasta della tradizione culinaria veneta, caratterizzati da una particolare ruvidezza che trattiene, più di altri tipi di pasta, il condimento.Sono simili a un grosso spaghetto, con una cavità all’interno, preparato con grano tenero, acqua e sale.
Questa pasta viene usualmente condita con sughi tradizionali. La ricetta più famosa che li riguarda è sicuramente la seguente.
Bigoli in salsa
Ingredienti per 4 persone:
- 320gr di bìgoli
- 240gr di acciughe (sott’olio)
- 80 gr di olio extravergine d’oliva
- 3 spicchi d’aglio
- 20 gr di prezzemolo tritato
- un po’ di vino bianco secco
- pepe
Sminuzzate le acciughe. Rosolate l’aglio, in olio caldo, aggiungendoci le acciughe e versateci il vino, facendolo evaporare. Pepate abbondantemente.
Una volta cotta e scolata la pasta, uniteci la salsa e rimettete la padella sul fuoco per un paio di secondi. Impiattate e servite!
mercoledì 19 agosto 2009
La ricetta della polenta
In epoca romana già si mangiava la puls: una polenta fatta con varie farine (ovviamente non quella di mais).Dopo la scoperta dell’America e l’arrivo del granturco risolse subito i problemi alimentari delle popolazioni povere dell’Europa, fino a quando, nella metà del XVIII secolo, non apparve la pellagra causata dall’esclusivo consumo di polenta a svantaggio delle vitamine.
La polenta è comunque ancor oggi il cuore della cucina veneta, che ben si sposa con altre prelibatezze di questa regione.
Ecco qui di seguito la ricetta per preparare una buona polenta.
1 e ½ l di acqua
500 gr di farina gialla
sale quanto basta
Mettere sul fuoco una pentola piena d’acqua. Quando avrà raggiunto il bollore, buttare il sale e far cadere a pioggia la farina. Mescolare in continuazione con un mestolo di legno per non formare grumi. La polenta sarà cotta dopo 40 minuti circa.
Servire calda o versarla in una forma e lasciarla raffreddare.
Una volta fredda tagliare a fette.
lunedì 10 agosto 2009
Via alle sagre!
In questo periodo, attraversando la campagna per giungere al mare, ai lati delle strade, si trovano cartelloni “artigianali” con l’indicazione “sagra di…” seguita dal nome di un Santo, del paese o di una specialità gastronomica locale.La parola “sagra” ha origini antichissime: deriva dall’aggettivo latino “sacrum” ossia sacro. Solitamente infatti essa è legata alla ricorrenza del Santo Patrono, viene festeggiata in prossimità della chiesa (nel sagrato), ed è un connubio di sacro e profano.
C’è stato un tempo in cui tutti gli importanti momenti collettivi (la mietitura, la vendemmia…) venivano celebrati con feste religiose di ringraziamento o di buon auspicio. In queste occasioni, nell’antichità, venivano effettuati sacrifici animali e venivano offerti alle divinità i prodotti della terra, poi consumati dalla comunità intera.
Oggi non viene sacrificato e offerto nulla, ma la sagra paesana rimane uno spaccato di italianità, dove è possibile apprezzare il tipico, divertendosi tra canti e balli, mangiando bene a basso prezzo.
Le prossime sagre in programma nelle vicinanze sono:
- Portogruaro: Festa della Madonna della Pescheria (15 Agosto)
- Fossalta di Portogruaro : Festa dell’Assunta e dell’Emigrante(fino al 15 Agosto)
- La Salute di Livenza: Sagra Madonna d’Agosto (dal 15 Agosto al 1 Settembre)
- Sette Sorelle: Festeggiamenti (dal 21 al 30 Agosto)
- Duna Verde : Festa del pesce( dal 26 Agosto al 1 Settembre)
- Duna Verde : Festa dello spiedo gigante (giovedì 27 Agosto)
- Ca’ Corniani : Sagra paesana(29 e 30 Agosto)
- S. Stino di Livenza: Sagra (dal 4 al 15 Settembre)
- Duna Verde : Festa della birra (6 Settembre)
- Caorle: Festa del pesce (dall’11 al 13 Settembre)
- Corbolone: Festeggiamenti (dal 18 al 27Settembre)
- Caorle Settembre Fest (dal 25 al 27 Settembre)
- Pramaggiore: Festa d’autunno (dal 25 al 27 Settembre)
- San Stino di Livenza: Fiera dei colori e dei sapori autunnali (28 Settembre)
In Italia ci sono sagre in ogni periodo dell’anno, ma soprattutto verso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
lunedì 13 luglio 2009
Buon Appetito!
A gentile richiesta ecco la ricetta di uno dei piatti tipici della nostra terra. E’ un antipasto, ma nulla vieta di mangiarlo come secondo o piatto unico. Ingredienti:
1Kg di sarde grosse e fresche
700g cipolla
50 g pinoli
50g uvetta
2 bicchieri di aceto
Preparazione:
Pulisci ed eviscera le sarde. Elimina le teste, infarinale e friggile in abbondante olio. Scola ed asciugale. Aggiungi l’aceto, i pinoli e l’uvetta. Disponi uno strato di sarde in una pirofila e metti sopra la cipolla, precedentemente appassita. L’ultimo strato deve essere di cipolla.
In questo modo, le sarde si conservano per molti giorni.