lunedì 13 ottobre 2014
Domenica 19 ottobre: Fiera dei colori e dei sapori d'autunno a San Stino di Livenza
martedì 25 febbraio 2014
Carnevale Baka' di Caorle
martedì 29 ottobre 2013
Una fiaba per Halloween
Con la tua bianca manina,
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina!
Pierino Pierone pensò: «Questa si sente l'acquolina in bocca perché vuole mangiare me, non le pere», e non voleva scendere dall'albero. Colse una pera e la buttò alla Strega Bistrega. Ma la pera cascò per terra, proprio dov'era passata una mucca e aveva lasciato un suo ricordo.
La Strega Bistrega ripeté:Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina,
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina!
Ma Pierino Pierone non scese e buttò un'altra pera, e la pera cadde per terra, proprio dov'era passato un cavallo e aveva lasciato un laghetto.
La Strega Bistrega ripeté la sua preghiera e Pierino Pierone pensò che era meglio accontentarla. Scese e le porse una pera. La Strega Bistrega aperse il sacco ma invece di metterci la pera ci mise Pierino Pierone, legò il sacco e se lo mise in spalla.
Fatto un pezzo di strada, la Strega Bistrega dovette fermarsi a fare un bisognino: posò il sacco e si nascose in un cespuglio. Pierino Pierone che intanto, coi suoi dentini da topo, aveva rosicchiato la corda che legava il sacco, saltò fuori, ficcò nel sacco una bella pietra e scappò. La Strega Bistrega riprese il sacco e se lo mise sulle spalle.Ahimè Pierino Pierone
Pesi come un pietrone!
disse, e andò a casa. L'uscio era chiuso e la Strega Bistrega chiamò sua figlia:Margherita Margheritone,
Vieni giù e apri il portone
E prepara il calderone
Per bollire Pierino Pierone.
Margherita Margheritone apri e poi mise sul fuoco un calderone pieno d'acqua. Appena l'acqua bollì, la Strega Bistrega ci vuotò dentro il sacco. - Plaff! - fece la pietra, e sfondò il calderone; l'acqua andò sul fuoco e tutt'intorno e bruciò le gambe alla Strega Bistrega.Mamma mia cosa vuol dire:
Porti i sassi da bollire?disse Margherita Margheritone. E la Strega Bistrega saltando per il bruciore:Figlia mia, riaccendi il fuoco,
Io ritorno qui tra poco.
Cambiò vestito, si mise una parrucca bionda, e andò via col sacco.
Pierino Pierone invece d'andare a scuola era tornato sul pero. Ripassò la Strega Bistrega travestita, sperando di non esser riconosciuta, e gli disse:Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina,
Ché a vederle, son sincera,
Sento in bocca l'acquolina!
Ma Pierino Pierone l'aveva riconosciuta lo stesso e si guardava bene dallo scendere:Non dò pere alla Strega Bistrega
Se no mi prende e nel sacco mi lega.
E la Strega Bistrega lo rassicurò:Non sono chi credi, son sincera,
Arrivata son qui stamattina,
Pierino Pierone dammi una pera
Con la tua bianca manina.E tanto disse tanto fece che Pierino Pierone si persuase scese a darle una pera. La Strega Bistrega lo ficcò subito nel sacco.
Arrivati a quel cespuglio, dovette di nuovo fermarsi per un bisognino, ma stavolta il sacco era legato così forte che Pierino Pierone non poteva scappare. Allora il ragazzo si mise a fare il verso della quaglia. Passò un cacciatore con un cane cercando quaglie, trovò il sacco e l'aperse. Pierino Pierone saltò fuori e supplicò il cacciatore di mettere il cane al suo posto nel sacco. Quando lí Strega Bistrega tornò e riprese il sacco, il cane lì dentro non faceva che dimenarsi e guaire, e la Strega Bistrega diceva:Pierino Píerone non ti rimane
Che saltare e guaire come un cane.
Arrivò alla porta e chiamò la figlia:Margherita Margheritone,
Vieni giù e apri il portone
E prepara il calderone
Per bollire Pierino Pierone.
Ma quando fece per rovesciare il sacco nell'acqua bollente, il cane furioso sgusciò fuori, le morse un polpaccio, saltò in cortile e cominciò a sbranar galline.Mamma mia, che casi strani,
Tu per cena mangi i cani?disse Margherita Margheritone. E la Strega Bistrega:Figlia mia, riaccendi il fuoco,
Io ritorno qui tra poco.Cambiò vestito, si mise una parrucca rossa e tornò al pero; e tanto disse tanto fece che Pierino Pierone si lasciò acchiappare un'altra volta. Questa volta non si fermò in nessun posto e portò il sacco fino a casa, dove sua figlia l'aspettava sull'uscio.
- Prendilo e chiudilo nella stia, - le disse, - e domani di buonora, mentre io sono via, fallo in spezzatino con patate.
Margherita Margheritone, l'indomani mattina, prese un tagliere e una mezzaluna e aperse uno spiraglio nella stia.Pierino Pierone fammi un piacere,
Metti la testa su questo tagliere.E lui:Come? Fammi un po' vedere.Margherita Margheritone posò il collo sul tagliere e Pierino Pierone prese la mezzaluna, le tagliò la testa e la mise a friggere in padella.
Venne la Strega Bistrega ed esclamò:Margheritone figlia mia bella,
Chi t'ha messa lì in padella?
- Io! - fece Pierino Pierone su dalla cappa del camino,
- Come hai fatto a salire lassù? - chiese la Strega Bistrega.
- Ho messo una pignatta sopra l'altra e sono salito.
Allora la Strega Bistrega provò a farsi una scala di pignatte per salire ad acchiapparlo, ma sul più bello sfondò le pignatte, cadde nel fuoco e bruciò fino all'ultimo briciolo.
martedì 22 ottobre 2013
31/10/2013: Chioggia e le streghe
venerdì 23 novembre 2012
24-25 Novembre: fiera di Sant'Andrea a Portogruaro
lunedì 19 novembre 2012
21 Novembre: Festa della Madonna della Salute
venerdì 12 ottobre 2012
12 Ottobre: Columbus day
Il Columbus Day è una festa celebrata in molti paesi delle Americhe per commemorare il giorno dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo, il 12 Ottobre 1492.
La prima celebrazione del Columbus Day negli USA risale al 12 ottobre 1792, in occasione del 300 anniversario della scoperta dell’America.
New York fu la prima città, nel 1909 a dichiarare il 12 ottobre festa ufficiale di Cristoforo Colombo, seguendo le indicazioni date dai “Cavalieri di Colombo“, una storica e famosa organizzazione Cattolica di beneficenza.
Nel 1971, il presidente Nixon dichiarò il Columbus Day festa nazionale da celebrarsi il secondo lunedì del mese di ottobre di ogni anno, con parate, festeggiamenti e spettacoli di ogni genere.
lunedì 19 marzo 2012
19 marzo, San Giuseppe: festa del papà

Le poche notizie su San Giuseppe, fornite dai Vangeli, sono riportate da Matteo e da Luca: lo sposo di Maria e padre di Gesù era un uomo giusto, discendente della stirpe del re David, viveva a Nazaret e faceva il falegname. Promesso a Maria, quando seppe che era incinta, decise di non ripudiarla dopo che un angelo gli apparve in sogno. Sempre in sogno, dopo la nascita di Gesù, un angelo lo esortò a fuggire in Egitto per salvare il Bambino dalla persecuzione di Erode, e alla morte di Erode poté riportare Maria e il Bambino a Nazaret, grazie a un'altra visita dell'angelo. Giuseppe è presente nel Vangelo un'altra volta, quando Gesù dodicenne si allontana dai genitori per discutere con i dottori nel Tempio. Null'altro si conosce di Giuseppe se non ciò che deriva dalle fonti apocrife.
Nel 1870 Giuseppe fu proclamato patrono della Chiesa Universale.
venerdì 3 febbraio 2012
Tauromachia di Carnevale a Venezia

Un Toro di legno alto 9 metri arriverà domani a Venezia. Questo nuovo simbolo di Carnevale, realizzato dal famoso artista, scultore e mascheraio veneziano Guerrino Lovato, vuole recuperare una delle più antiche tradizioni legate alla storia della città.
Per secoli il patriarcato di Aquileia donava annualmente a Venezia un toro, da usare per una tauromachia, il Giovedì Grasso, in Piazza San Marco.
Il Toro rampante in legno stazionerà per tutto il periodo della kermesse su un pontone galleggiante all’altezza di Punta della Dogana. Poi nella notte di Martedì Grasso, il Toro sarà portato davanti Piazza San Marco e sacrificato con un grande falò, quale simbolica conclusione del Carnevale.
venerdì 25 novembre 2011
Aspettando Natale...

Tra un mese è Natale!
Uno dei simboli più diffusi di questa festa è l'agrifoglio; sapete perchè?
C'è una leggenda che narra che un pastorello, quando gli angeli annunciarono la nascita di Cristo, decise di recarsi a rendere omaggio a Gesù.
Il bambino, sulla via di Betlemme, intrecciò una corona di rami di alloro per Cristo, ma quando arrivò al suo cospetto, il dono gli sembrò indegno e il pastorello cominciò a piangere.
Allora Gesù Bambino toccò la corona: le foglie cominciarono a brillare di un verde intenso e le lacrime del pastorello diventarono delle bellissime bacche rosse.
Proprio per questa leggenda è uso regalare delle bacche per Natale (agrifoglio o vischio): esse sono augurio di prosperità.
lunedì 3 ottobre 2011
4 ottobre: San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia

Francesco nacque ad Assisi nel 1181, figlio del mercante di stoffe Pietro di Bernardone. All'età di 23 anni, mentre si recava in Puglia a combattere con Gualtiero di Brienne, ebbe a Spoleto una visione. Tornò a casa e da lì cominciò la sua conversione: l'incontro con un lebbroso e il messaggio del Crocifisso di San Damiano lo spinsero, in conflitto con il padre, a vivere solo abbracciando la povertà.
Nel 1224 ricevette le stigmate sul monte della Verna. Morì il 3 ottobre 1226.
Il 4 ottobre Giorno di "San Francesco" è stato indicato, dal Parlamento nel 2005, quale “solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni”.
Ogni anno in questa data una regione italiana offre l’olio per la lampada che sta accesa, ormai da secoli, sulla tomba di San Francesco d'Assisi, quest'anno è il turno del Molise.
venerdì 1 aprile 2011
1 aprile: le origini del pesce d'Aprile
Una delle ipotesi più accreditate sull'origine del "pesce d'Aprile" lo riconduce a un rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore, ma anche divertendosi con lazzi, burle e buffonerie. Con l’avvento del Cristianesimo questa festa fu sostituita con la Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo. lunedì 29 novembre 2010
In Dicembre a Caorle
mercoledì 28 aprile 2010
Giornata ecologica ad Eraclea
Sabato 1 Maggio ci sarà la Sesta edizione della pedalata "Ripuliamo la nostra spiaggia", ad Eraclea.Alle 9.oo si partirà in bicicletta da Piazza Garibaldi.
Alle 10.30 si arriverà al Centro Ambientale ex Fornace di Eraclea Mare.
Alle 11.00 verrà consegnato il materiale e si inizierà la pulizia della spiaggia e della pineta.
Alle 13.00 ci si ritroverà allo stabilimento Miramare e facendo un giro in trenino si tornerà alla ex Fornace.
Alle 13.15 ci sarà una pasta per tutti, offerta dall'Associazione Il Carro e Brian Insieme.
Alle 14.30 ci si potrà divertire con il laboratorio "Scopri Natura" e tanti giochi con la Coop "La Traccia".
Alle ore 16.00 in bicicletta si ritornerà al luogo di partenza.
lunedì 26 aprile 2010
Terre dei dogi in festa
"Terre dei dogi in festa"è arrivata alla sua sesta edizione.La rassegna enogastronomica del Veneto Orientale, che avrà luogo a Portogruaro dal 7 al 9 maggio, è un'occasione importante per conoscere il territorio e la sua storia.
Il centro storico della città, addobbato a festa, accoglierà concerti, stand di degustazione e esposizioni dei vecchi mestieri.
Vi segnaliamo alcune iniziative di particolare interesse:
Sabato 8 e Domenica 9
Arte, storia e archeologia lungo la via d'acqua
Escursioni sul fiume Lemene con visite guidate agli scavi di Concordia Sagittaria e al Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro. Imbarco da Piazzetta della Pescheria - ogni ora a partire dalle 9.00 alle ore 12.00 e dalle 14.30 alle ore 17.30.
Museo Archeologico: ingresso gratuito
Le vie d'acqua della Venezia Orientale
Escursione in battello da Caorle a Portogruaro. A cura dell'Associazione Albergatori Caorle (tel. 0421 81251)
Sosta a Portogruaro dalle ore 13.00 alle 14.00.
Durante la manifestazione i negozi della città rimarranno aperti tutto il giorno.
venerdì 23 aprile 2010
25 aprile: festa del bocòlo
Il 25 Aprile è il giorno in cui si celebra la liberazione dell'Italia dalla dittatura fascista, ma è anche il giorno di San Marco, festa del patrono di Venezia.Questa festa, in Veneto, viene anche chiamata "festa del bòcolo" (festa del bocciolo di rosa), che viene donato da mariti, fidanzati, figli a mogli, fidanzate e mamme, richiamando alla memoria l'antica leggenda del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi.
Nell’intento di superare gli ostacoli per la diversità di classe sociale, Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere fama militare, che lo renda degno di tanto altolocata sposa. Purtroppo però cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affida a Orlando, il paladino, un bocciolo di quel roseto perché lo consegni alla sua amata. Orlando fedele alla promessa giunge a Venezia il giorno prima di San Marco e consegna alla nobildonna il bocciolo quale estremo messaggio d’amore del perito spasimante. La mattina seguente Maria Partecipazio viene trovata morta con il bocciolo rosso posato sul cuore e da allora gli amanti veneziani usano quel fiore come emblematico pegno d’amore.
mercoledì 10 marzo 2010
Aspettando San Patrick
San Patrizio è il patrono d'Irlanda, ma non solo...Vissuto a cavallo del IV e V secolo, nato con il nome di Maewyin Succat, diffuse il cristianesimo nell'isola, combinando molti elementi cristiani, con elementi pagano-celtici.A quanto pare, in Irlanda non ci sono più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare.
La figura leggendaria di San Patrizio è legata anche all'altro emblema nazionale irlandese: il trifoglio (shamrock) attraverso il quale ha spiegato agli irlandesi il concetto della Trinità, sfogliando le piccole foglie legate ad un unico stelo.
lunedì 8 marzo 2010
Celebrazione dei 500 anni dell'apparizione della Madonna a Motta di Livenza
Il 9 marzo 1510, la Vergine apparve a Giovanni Cigana, un pio contadino di 79 anni, nativo di Redigole, che da vent’anni recitava ogni giorno il Rosario davanti ad un ‘Capitello’ della Beata Vergine, tuttora esistente. Mentre stava passando davanti al capitello della Madonna, posto all'incrocio di tre strade, l'uomo si arrestò colpito da una visione celeste: una bellissima giovane, vestita di bianco, se ne stava seduta sul campo di grano ancora verde.Tra il vecchio, stupito, e la misteriosa Fanciulla si svolse un dialogo semplice e cordiale. Poi, Maria gli avrebbe ordinato di digiunare insieme con la famiglia per tre sabati consecutivi, di predicare tale digiuno a tutta la popolazione di Motta e di proclamarlo per nove giorni continui in tutte le città, borgate e villaggi della terra trevisana. Chi avesse digiunato con vero pentimento avrebbe ottenuto misericordia e perdono dal Signore, sdegnato per i troppi peccati del popolo. Inoltre, gli ordinò di far costruire una chiesa in legno, dove il popolo si potesse raccogliere in preghiera.
In seguito ai prodigi che si verificarono, l'autorità ecclesiastica istituì un processo canonico che confermò l'apparizione. La primitiva edicola in legno venne sostituita da un santuario, edificato tra il 1486 e il 1570.
La bianca veste della Madonna e il Bambino Gesù, come pure i due Angeli inginocchiati ai lati, sono costellati di ori e di doni votivi. La corona d'oro che splende sul capo della Vergine è dono del popolo di Motta.
giovedì 18 febbraio 2010
Il corpo di Sant'Antonio esposto in Basilica a Padova
Fino a sabato 20 febbraio, i fedeli potranno vedere, dopo 29 anni dall'ultima esposizione, le spoglie, lo scheletro, di Sant'Antonio, presso la Basilica di Padova.giovedì 11 febbraio 2010
Carnevale di Ceggia
Se amate festeggiare il Carnevale come si deve, non potete mancare l'appuntamento con il Carnevale di Ceggia (circa 20 Km da Caorle)..jpg)





