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lunedì 22 settembre 2014

Sono aperte le iscrizioni per i corsi, autunnali, di lingue




Devi andare all'estero per divertimento, lavoro o studio?

Ti servono le lingue straniere per il tuo lavoro?
Vieni dall'estero e devi imparare o migliorare il tuo italiano?
Sei un appassionato di lingue straniere?
Noi possiamo rispondere a tutti i tuoi bisogni.
Il nostro centro organizza, per l'autunno, corsi di lingua italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, ceca e russa, dal livello principiante all'avanzato.
I corsi possono essere "confezionati" sui partecipanti, sia per le necessità linguistiche, sia per quelle logistiche (giornate e orari delle lezioni), grazie al numero esiguo di studenti per classe (massimo 6).


Ogni corso è di 24 ore. Il costo complessivo del corso, con il materiale didattico incluso, è di 285 euro.


Per il recupero di materie scolastiche e la preparazione ad esami il centro offre anche lezioni private, al prezzo orario di 26 euro.

Per info: +39 3338927127
info@ilfarolingua.it

mercoledì 20 gennaio 2010

lingue in prestito

Le parole non provenienti dal latino che fanno parte del lessico italiano provengono in buona parte dalle lingue dei popoli con cui gli italiani sono venuti in contatto, direttamente o indirettamente nei secoli, per vicende storiche, economiche, sociali, politiche e culturali.
Queste parole, che coprono una buona parte della percentuale di parole di origine non latina e che hanno arricchito il lessico italiano di termini importanti ed essenziali, sono dette prestiti, e più precisamente:
-prestiti integrati, quando sono stati adattati foneticamente, cioè hanno assunto una grafia e una pronuncia italiana, subendo mutazioni di genere (femminile e maschile) o numero (singolare e plurale), in modo da risultare parole italiane a tutt gli effetti. E' il caso di parole come "giardino" (dal franco-provenzale jardin), "bistecca" (dall'inglese beefsteak) e "zucchero" (dall'arabo súkkar);
-prestiti non integrati, quando, essendo entrati nella lingua italiana in epoca "recente", hanno conservato la loro forma (la grafia e, in certi casi, anche la pronuncia) originaria e quindi, sono invariabili (al plurale hanno la stessa forma del singolare). E' il caso di parole come "dessert" (dal francese dessert), "golpe" (dallo spagnolo golpe), "sport" (dall'inglese sport), "würstel" (dal tedesco würstel) e "robot" (dal ceco robot).