domenica 2 marzo 2014
Il gran finale del Carnevale di Venezia
Venezia è da sempre un miracolo della fantasia.
Città cosmopolita, dove i miti delle creature mostruose d’oltremare venivano tradotti in racconti e arte, poi esportati in tutta Europa, lungo i canali e le strade battute dai mercanti.
Un mondo di favola alimentato dai profumi e dai sapori dei forestieri, cresciuto nei segreti suoni delle lingue che i mercanti portavano dall'Oriente e dal nord Europa, documentato negli idiomi dei Principi e dei viaggiatori che affrontavano il lungo viaggio per Venezia, maestra di civiltà.
A Carnevale Venezia è ancor di più fantasia.
Se non ci siete ancora stati non perdetevi il Martedì Grasso, con il gran finale...la Quaresima sta arrivando.
giovedì 3 marzo 2011
Itinerari guidati gratuiti: Carnevale a Venezia. Dalla Serenissima all’Unità d’Italia
In occasione del Carnevale Veneziano, l’Archivio di Stato di Venezia organizza degli Itinerari guidati gratuiti.martedì 11 gennaio 2011
Diabolik: il re del terrore
Uno dei modi più divertenti e più leggeri per approcciarsi a una lingua straniera è sicuramente la lettura di fumetti; così oggi abbiamo deciso di proporre, ai nostri lettori stranieri che studiano l'italiano, Diabolik.Diabolik è un ladro spietato, fidanzato con la bellissima Eva Kant, con la quale ruba denaro e gioielli, spesso, a criminali arricchiti.
giovedì 11 febbraio 2010
Carnevale di Ceggia
Se amate festeggiare il Carnevale come si deve, non potete mancare l'appuntamento con il Carnevale di Ceggia (circa 20 Km da Caorle).lunedì 8 febbraio 2010
Una scorpacciata di crostoli!

Il crostolo è il dolce tipico delle feste di carnevale; è di origine veneziana ma i crostoli sono diffusi in molte regioni con nomi diversi come chiacchiere, cenci, galani.
La parola crostolo deriva dal latino crusta, che indicava una sorta di biscottino su cui i venditori ambulanti, un tempo, mettevano il gelato prima che fosse inventato il cono.
Provate anche voi a fare i crostoli, è facile! Ecco la ricetta per 4 persone.
Ingredienti
· farina 500g
· tuorli 5
· zucchero 90g
· burro 25g
· vanillina 1 bustina
· grappa bianca 2 cucchiai
· olio per friggere (meglio se di arachidi) 1 litro
· zucchero a velo qb
· sale un pizzico
· limone grattato 1
Preparazione
Fate fondere il burro in un pentolino.
Versate la farina sulla spianatoia, ammucchiatela, fate un buco nel mezzo e versatevi le uova, la grappa, il burro fuso, la vanillina, la buccia di limone grattata, un pizzico di sale. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo.
Formate con la pasta una palla, avvolgetela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare per circa 1 ora.
Trascorso questo tempo, con l’aiuto di un matterello o dell’apposita macchinetta, stendete una sfoglia sottile e ritagliatela con la rotella in rettangoli irregolari.
Versate l’olio in una padella dai bordi alti, fatelo riscaldare; quando è caldo tuffatevi i crostoli e fateli friggere fino a che risulteranno dorati e avranno formato in superficie alcune bollicine (tipiche dei crostoli).
Prelevate i crostoli con una schiumarola, sgocciolateli, sistemateli su un foglio di carta assorbente per far loro perdere l'olio in eccesso.
Spolverate i crostoli abbondantemente con lo zucchero a velo e serviteli caldi o freddi.
martedì 2 febbraio 2010
Carnevale... una volta all'anno è lecito impazzire
Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana.I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l'elemento distintivo del carnevale è l'uso del masheramento.
Le celebrazioni del carnevale hanno origini in festività ben più antiche, come ad esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.
La parola carnevale deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.
