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lunedì 5 marzo 2012

Le giostre più belle del mondo si costruiscono in Veneto

"Le giostre più belle del mondo si costruiscono in Veneto", lo dice l'assessore regionale all'economia, ricerca e innovazione Isi Coppola, parlando del Distretto Veneto della Giostra.

Trova origine nella fiera medievale la tradizione della giostra nel Veneto che iniziò a svilupparsi dagli anni '20, durante la crisi post-bellica, per poi evolversi nel più moderno parco dei divertimenti e, infine, nel luna park. Il fulcro storico del Distretto Veneto della Giostra si colloca tra Bergantino e Melara in provincia di Rovigo, la più interessata a livello numerico, ma in totale coinvolge 40 comuni del vicentino, padovano, veronese e trevigiano.

Le giostre made in Polesine sono state acquistate e quindi sono presenti nei maggiori e migliori parchi di divertimento fissi e mobili in tutto il mondo; non c’è paese che non abbia almeno una giostra costruita in Polesine: Americhe, Medio Oriente, Oceania, Asia…

Si tratta quindi di un settore produttivo all’avanguardia, che dimostra di voler crescere, ed essere sempre più competitivo: per questo i costruttori di giostre polesane investono in ricerca, innovazione, sicurezza e qualità, collaborando quotidianamente anche con Università, Centri di Ricerca ed addirittura con Centri di Ricerca Spaziali (NASA) per valutare l’impatto dell’attrazione sul corpo umano.

Fanno parte del distretto aziende di spettacoli pirotecnici di grande rilevanza mondiale - aziende in grado di fornire prodotti e servizi di grande qualità come quelli per la Biennale del Cinema di Venezia, per i tour europei di star del mondo della canzone (Pink Floyd; Rolling Stones), per avvenimenti sportivi, oltre che spettacoli pirotecnici ed effetti del parco di divertimenti “Gardaland”.

lunedì 7 giugno 2010

Morgan e l'Inferno

Morgan, artista, musicista e presentatore di "X-Factor", stasera si cimenterà, a Catena di Villorba in provincia di Treviso, coi versi di alcuni passi dell'Inferno di Dante.
L'occasione è la presentazione della Commedia con nuove illustrazioni realizzate dal laboratorio creativo del Gruppo Benetton: Fabrica.
L'evento arriva al termine di un percorso artistico speciale: la pubblicazione da parte di Mondadori dell'opera dantesca in una nuova versione, ovvero con illustrazioni affidate a due giovani artisti inglesi, Patrick Waterhouse e Walter Hutton.

L'estetica del duo non insegue nessuno spirito religioso, anzi, prova a spogliare i versi del significato dogmatico per riportare alla luce la critica irriverente di Dante per i personaggi del suo tempo.

lunedì 8 marzo 2010

Celebrazione dei 500 anni dell'apparizione della Madonna a Motta di Livenza

Il 9 marzo 1510, la Vergine apparve a Giovanni Cigana, un pio contadino di 79 anni, nativo di Redigole, che da vent’anni recitava ogni giorno il Rosario davanti ad un ‘Capitello’ della Beata Vergine, tuttora esistente. Mentre stava passando davanti al capitello della Madonna, posto all'incrocio di tre strade, l'uomo si arrestò colpito da una visione celeste: una bellissima giovane, vestita di bianco, se ne stava seduta sul campo di grano ancora verde.
Tra il vecchio, stupito, e la misteriosa Fanciulla si svolse un dialogo semplice e cordiale. Poi, Maria gli avrebbe ordinato di digiunare insieme con la famiglia per tre sabati consecutivi, di predicare tale digiuno a tutta la popolazione di Motta e di proclamarlo per nove giorni continui in tutte le città, borgate e villaggi della terra trevisana. Chi avesse digiunato con vero pentimento avrebbe ottenuto misericordia e perdono dal Signore, sdegnato per i troppi peccati del popolo. Inoltre, gli ordinò di far costruire una chiesa in legno, dove il popolo si potesse raccogliere in preghiera.
In seguito ai prodigi che si verificarono, l'autorità ecclesiastica istituì un processo canonico che confermò l'apparizione. La primitiva edicola in legno venne sostituita da un santuario, edificato tra il 1486 e il 1570.
All'interno del Santuario della Madonna dei Miracoli, si scende nella CRIPTA, passando per due stretti passaggi, ai lati dell' Altare della Madonna, dove si venera l'antichissima statua della Vergine col Bambino Gesù: è posta in una nicchia di marmo, sotto l'altare ed ha una espressione soavemente materna.
La bianca veste della Madonna e il Bambino Gesù, come pure i due Angeli inginocchiati ai lati, sono costellati di ori e di doni votivi. La corona d'oro che splende sul capo della Vergine è dono del popolo di Motta.

Il Giubileo avviene ogni 25 anni; ecco il programma religioso per i pellegrini che intendono prendere parte alla celebrazione.

venerdì 12 febbraio 2010

Giorgione a Castelfranco Veneto

A 500 anni dalla morte di Giorgione, la sua città natale, Castelfranco Veneto celebra il genio e la grandezza del grande artista del Rinascimento italiano, con la grande esposizione GIORGIONE.
In un percorso originale e inedito, si possono ammirare i capolavori del primo periodo di Giorgione, insieme a quelli dei grandi artisti con cui si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano.

I maggiori musei nazionali e internazionali hanno contribuito a rendere omaggio al grande maestro di Castelfranco Veneto: da The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, agli Uffizi di Firenze, alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, al Louvre di Parigi, alla National Gallery di Londra e altri.

Si tratta di un'occasione unica per il visitatore per avvicinarsi all'enigma, al mistero, al mito che aleggia intorno all'artista... proprio nelle terre che lo hanno cresciuto e ispirato.