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giovedì 23 febbraio 2012

Il giovane Montalbano di Camilleri


Abbiamo imparato a conoscere l’eroe di Vigata nell’età adulta, ma adesso l’orologio gira al contrario e ci riconduce ad un ragazzo adolescente che perde la madre prematuramente e ha con il padre un rapporto complesso e costellato di silenzi, paure e ferite non sanate.

Il commissario Montalbano da giovane era un ragazzo barbuto e testardo all’inverosimile. Così lo scrittore Andrea Camilleri ha descritto gli inizi del giovane poliziotto.

Da qui la nuova fiction in sei puntate, con protagonista Michele Riondino.

Un prequel che racconta il commissario vent’anni prima.

Scopriremo così chi era il commissario prima di arrivare a Vigata, come ha conosciuto Fazio, Mimì Augello e Catarella, quando ha incontrato Livia...

Non mancate stasera l'appuntamento con Il giovane Montalbano, Rai1, ore 21.10.



martedì 20 dicembre 2011

Metti in tavola un po' di dolce Veneto a Natale!

Le tecniche ed i tempi di lavorazione del Mandorlato di Cologna Veneta (VR) mantengono ancora oggi le caratteristiche del procedimento artigianale e l'assoluta fedeltà all'antica ricetta: miele di Sicilia, zucchero, albume d'uovo e mandorle di Puglia tostate, il tutto fuso in caldaie di rame dove viene continuamente mescolato a temperatura costante, per essere poi versato in stampi dalla tradizionale forma rotonda.

Lo storico Samuele Romanin, nella sua "Storia documentata di Venezia", nella seconda metà dell'Ottocento, annotava: "Questa leccornia, allora, era già conosciuta ed apprezzata nei lontani tempi, quando la Serenissima Republica regnava incontrastata su gran parte del territorio veneto."

...Candido e friabile... non perdete l'occasione di addolcire il vostro Natale!



mercoledì 4 maggio 2011

un po' di storia: la spedizione dei Mille

Nella notte tra il 4 e il 5 maggio 1860 da Quarto, presso Genova, salparono due piroscafi: il Piemonte e il Lombardo. A bordo c'erano 1072 volontari vestiti in camicia rossa, comandati da Giuseppe Garibaldi, diretti in Sicilia. Giunti a Talamone, in Toscana, i garibaldini si rifornirono di armi e poi sbarcarono a Marsala in Sicilia. A Calatafimi incontrarono e sconfissero le truppe borboniche, che contavano ben 80.000 soldati, poco motivati alla guerra. Invece i garibaldini diffondevano entusiasmo tra le popolazioni, che speravano nella distribuzione delle terre, portate via ai latifondisti privilegiati. Garibaldi sconfisse nuovamente i borbonici a Milazzo. L'8 agosto sbarcò in Calabria e il 7 settembre 1860, travolta ogni resistenza, entrò vincitore a Napoli. Cavour era preoccupato che Garibaldi invadesse lo Stato Pontificio, sollevando le reazioni di mezza Europa. Perciò prese una decisione difficile. Inviò un esercito piemontese per fermare Garibaldi e per restituire al re Vittorio Emanuele II il controllo della situazione. L'incontro tra il re e Garibaldi avvenne a Teano. Il generale lasciò ogni potere nelle mani nel monarca, dicendo "obbedisco" e si ritirò nell'isola di Caprera.

mercoledì 14 aprile 2010

Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi: il cartoon antimafia

Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola sono due ragazze appassionate di cartoni animati, siciliane, ricche di idee e di ottima professionalità nel campo.
Un giorno, in macchina verso il mare, ascoltando una canzone di Carmen Consoli dedicata al magistrato trucidato dalla mafia Giovanni Falcone, Rosalba dice, «sarebbe bello realizzare un cartone animato su questo eroe e su Paolo Borsellino. I ragazzini di oggi neanche conoscono il loro nome». Da quell’intuizione non è passato poco tempo. Ma grazie a Raitrade che lo distribuirà nel mondo e che ne ha presentato un estratto al mercato dell’audiovisivo mondiale di Cannes, a Rai Fiction e a Larcadarte produzioni video di Palermo, con la collaborazione della Regione Siciliana, l’ambizioso progetto dal titolo "Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi" ha preso corpo. Ventisei minuti di pura poesia in favola, splendide musiche della Samples di Verona, per sorreggere una raffinata metafora sul bene e sul male. E’ la stessa passione di Alessandra Viola a venire fuori mentre racconta la genesi del progetto. «La nostra favola doveva arrivare ai piccoli nelle scuole e in televisione nel migliore dei modi. Guai se fosse arrivato loro un messaggio sbagliato; il bene che nonostante tutto soccombe e il male ammantato di fascino seppur sinistro. Ecco allora la favola di due bambini amici per la pelle, Giovanni e Paolo, che negli Anni Cinquanta, si preparano a festeggiare Santa Rosalia. Purtroppo l’aria di festa è funestata dalla presenza del Mago Malvagio che trasforma in pupi inanimati le persone che a lui si rivolgono per chiedergli aiuto. I due ragazzini ingaggiano una battaglia senza quartiere per liberare le persone possedute dal male e ce la faranno con l’aiuto degli altri bambini e dei loro genitori. Il Mago Malvagio soccomberà ma la sua ombra no, pronta a reincarnarsi in un altro cattivo». Come dire, mai abbassare la guardia, la malvagità è in agguato anche sotto mentite spoglie, persino come ombra. Il cartone ha ricevuto il consenso di Maria Falcone e della vedova Borsellino, coinvolte fin dall’inizio nel progetto. Il film animato sarà proiettato da Raitre ragazzi in occasione della morte dei due magistrati e nelle scuole siciliane grazie all’intervento dell’assessorato regionale all’istruzione. Ma si sta già pensando di abbattere i confini e distribuire il cartone in tutti gli istituti italiani.