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lunedì 26 novembre 2012

Cosa c'è alle spalle della Gioconda?



Si pensava il paesaggio del Valdarno, ma secondo la fotografa e pittrice Rosetta Borchia e la professoressa associata di Geografia dell'Università di Urbino Olivia Nesci, è il Montefeltro.
Nel loro libro, “Codice P”, che sarà pubblicato da Electa Mondadori a dicembre 2012, le due scrittrici identificano lo sfondo del famoso dipinto con il Montefeltro, che fu il Ducato di Urbino, osservato dalla Valmarecchia.
Leonardo era stato più volte in Montefeltro, con un ruolo che lo aveva portato a guardare il paesaggio con attenzione: nel 1502 il Valentino, quel Cesare Borgia che ispirò la figura del Principe al Machiavelli, lo aveva nominato “soprintendente generale alle fortificazioni del paesaggio”. E di altri suoi passaggi si hanno diverse testimonianze.
Se questa teoria è esatta, è probabile che il genio Leonardo da Vinci abbia incamerato con il suo occhio leggendario quel panorama di vallate e alture e ne abbia usato la prospettiva come scenografia per il suo ritratto del mistero.


martedì 13 marzo 2012

Il giallo di Leonardo Da Vinci e la Battaglia di Anghiari

Uno dei più avvincenti gialli della storia dell’arte è sempre stata la ricerca della perduta Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci.

Nel 1503 Leonardo ricevette l’incarico di raffigurare la battaglia su una delle pareti del Salone del Gran Consiglio di Palazzo Vecchio, la sede del governo fiorentino.

A metà del secolo, però, con il ritorno dei Medici a Firenze venne deciso di far rimodernare il salone a Giorgio Vasari, che realizzò sei nuovi affreschi sulle pareti est e ovest della sala. Da allora si è sempre ritenuto che la Battaglia di Anghiari di Leonardo fosse stata distrutta.

Ma l'ingegner Maurizio Seracini (docente dell’università di San Diego e fondatore del Center of Interdisciplinary Science for Art, Architecture and Archaeology della University of California) si è appassionato a un piccolo stendardo che recita “chi cerca trova” dipinto in un angolo della parete del Vasari e si è chiesto se non fosse quello un indizio messo dal Vasari stesso per aiutare i posteri nel recupero dell’opera leonardesca.

Proprio in questi giorni, grazie ad una sonda ad altissima tecnologia, munita di telecamera, si è entrati in un'intercapedine del muro attraverso sei minuscoli fori e qui si sono raccolti dati dal valore inestimabile.

Vasari probabilmente, infatti, costruì una sorta di parete sopra l'opera di Leonardo, dipingendoci sopra la Battaglia di Marciano e lasciando così intatta "La Battaglia di Anghieri". L’intercapedine registrata dalle sonde, infatti, non è presente in nessun altro punto del Salone.

Aspettiamo, trepidanti, nuove notizie sul caso!

venerdì 20 maggio 2011

Alla ricerca della Gioconda

Il mistero che da secoli avvolge la Gioconda, una delle opere maggiori di Leonardo da Vinci, potrebbe essere vicino a una svolta. Arrivano infatti i primi risultati dalla campagna di scavi nell'ex convento di Sant'Orsola, in cui monna Lisa, al secolo Lisa Gherardini, sarebbe stata sepolta nel 1542: potrebbe infatti essere proprio della Gioconda il cranio venuto alla luce.
L'obiettivo dichiarato dei ricercatori è quello, grazie al ritrovamento dei resti, di ricostruire il volto di monna Lisa per confrontarlo con il quadro del Louvre. Per farlo si dovrà innanzitutto analizzare il teschio ritrovato, capire se si tratti di un cranio maschile o femminile e, grazie a esami come il carbonio 14, verificare se appartenga all'epoca coeva di Lisa Gherardini. Si potrà poi procedere estrapolando il Dna, per confrontarlo con quello dei figli della monna Lisa, conservati nella cappella della famiglia Del Giocondo nella chiesa fiorentina della Santissima Annunziata.