lunedì 23 novembre 2009

L'emigrazione veneta nel mondo

Contrariamente alla situazione odierna, il Veneto in passato è stato una zona economicamente povera e patria di emigranti.
Inizialmente i veneti cercarono fortuna in altre aree d’Italia in cui più facilmente si poteva trovare lavoro: furono, per esempio, mondine e operai delle filande in Lombardia e in Piemonte, dove si misero in luce soprattutto per la loro operosità.
I veneti, considerati un popolo, di gran lavoratori, erano chiamati infatti i tasi e tira (“zitto e tira”).
Alla fine dell’Ottocento la meta dell’emigrazione cambiò sostanzialmente: le Americhe divennero i luoghi in cui più facilmente, lavorando sodo, era possibile costruire per sé e per la propria famiglia un futuro migliore.
In alcuni paesi dell’America latina, come per esempio il Brasile, ancora oggi vive un numero considerevole di persone di origine veneta. Numerosi sono anche i cori, i gruppi folcloristici e le scuole bilingui dove gli usi e costumi italiani (veneti in particolare) vengono insegnati e studiati.

Il forte legame con la loro terra è ben rappresentato dalle attività che i veneti promuovono all'estero, dai loro giornali... Ma anche la Regione risponde con attenzione alle diverse associazione venete del mondo, fornendo, ad esempio, nel suo sito tutte le informazioni utili per un reinserimento in Italia.

Nessun commento:

Posta un commento