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mercoledì 11 gennaio 2012

"Il Morgante" di Pulci tra burla e cavalleria

Tutti gli appassionati di letteratura italiana all'estero conoscono la grandezza dell'autore dell'Orlando Furioso, Ludovico Ariosto, ma pochi conoscono l'autore quattrocentesco Luigi Pulci che fu anello di congiunzione tra l'epica popolare e l'elegante epica classica del Rinascimento.
Luigi Pulci scrisse "il Morgante" per invito di Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico, la quale probabilmente si attendeva un poema di carattere religioso e invece si trova di fronte a una delle opere più bizzarre e ricche di invenzioni della nostra letteratura.
Il poema narra le avventure di Orlando in Oriente, dopo che egli ha abbandonato l'esercito di Carlo Magno, perché questi aveva dato ascolto alle calunnie di Gano di Maganza.
Il titolo di" Morgante" deriva da un gigante che è personaggio minore nell'azione, ma che sin dall'inizio attirò su di sé le simpatie del poeta e dei suoi primi lettori. Egli è un gigante enorme, semplicione nello spirito ma violento di mani, che rappresenta in un certo modo il principio del bene.
La sua fame è insaziabile: un intero elefante gli basta appena, e un pino gli serve per stuzzicadenti. Muore per il morso di un granchiolino al tallone e, morto, va in Paradiso.
Straordinario è il vigore rappresentativo del Pulci: si direbbe che l'autore veda con gli occhi quello che passa nella sua fantasia.

mercoledì 2 febbraio 2011

La Gioconda: la summa del pensiero di Leonardo

La Gioconda, il piu' celebre e misterioso dipinto del mondo, nasconderebbe il grande testamento, la summa del pensiero di Leonardo da Vinci. Ad annunciarlo oggi è Silvano Vinceti, Presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, che, tra i propri recenti 'successi', vanta l'individuazione del luogo di sepoltura dei resti di Caravaggio.
Da una ricerca avviata il 9 dicembre scorso, gli esperti del Comitato hanno rinvenuto tre ''stratificazioni accertate'' e tre segni ''inequivocabili' all'interno del dipinto che ne farebbero appunto ''il testamento filosofico, esoterico, religioso e teologico'' del genio del Rinascimento.
Le analisi digitali hanno fatto scoprire due lettere negli occhi della Monna Lisa: una S, perfettamente coincidente con la grafia del pittore, nell'occhio sinistro della modella (destro per chi guarda), una L nel destro e il numero 72 sotto un'arcata del ponte dello sfondo.
Nella tradizione cabalistica 72 lettere compongono il nome di Dio e il 7 è la creazione del mondo - spiega Vinceti -. Ma 7 e 2 rimandano anche all'Apocalisse di Giovanni nel Nuovo Testamento. Il 2 è il dualismo, l'opposizione, ma anche l'armonia dei principi maschile e femminile.
Nelle lettere 'ritrovate' anche il mistero dell'identità di quel volto, per alcuni, dai tratti maschili. La L rinvierebbe al pittore stesso, ma anche a Lisa Gherardini e la S al Salai, al secolo Gian Giancomo Caprotti, giovane ''di una passionalità sprigionante'' che andò a lavorare da Leonardo a 16 anni, nel 1490, unito a lui da un rapporto speciale.

venerdì 12 febbraio 2010

Giorgione a Castelfranco Veneto

A 500 anni dalla morte di Giorgione, la sua città natale, Castelfranco Veneto celebra il genio e la grandezza del grande artista del Rinascimento italiano, con la grande esposizione GIORGIONE.
In un percorso originale e inedito, si possono ammirare i capolavori del primo periodo di Giorgione, insieme a quelli dei grandi artisti con cui si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano.

I maggiori musei nazionali e internazionali hanno contribuito a rendere omaggio al grande maestro di Castelfranco Veneto: da The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, agli Uffizi di Firenze, alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, al Louvre di Parigi, alla National Gallery di Londra e altri.

Si tratta di un'occasione unica per il visitatore per avvicinarsi all'enigma, al mistero, al mito che aleggia intorno all'artista... proprio nelle terre che lo hanno cresciuto e ispirato.