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mercoledì 1 febbraio 2012

Anno bisesto anno funesto!

La regolazione degli anni bisestili risale ai tempi di Ottaviano Augusto, nell'8 avanti Cristo. Propri gli antichi romani sono responsabili di "anno bisesto anno funesto". Normalmente febbraio era infatti il "mensis feralis", il mese dedicato ai morti, in cui si tenevano i riti funebri per i defunti. Questo perché nel calendario antico febbraio era l'ultimo mese dell'anno che sarebbe ricominciato dal primo marzo.

Nei Paesi non latini e meno soggetti a tali influssi storici, ad esempio quelli anglosassoni, l'anno bisestile invece si considera beneaugurante e iniziare una attività il 29 febbraio è di buon auspicio. Curiosamente però proprio negli Stati Uniti d'America si è notato uno strano fenomeno: diversi presidenti eletti negli anni bisestili non portarono a termine il loro mandato, come è successo ad esempio a William Harrison, eletto nel 1840, e ad Abramo Lincoln eletto nel 1860.

lunedì 18 gennaio 2010

Superstizioni

Come ogni popolo, gli italiani hanno diverse superstizioni.
Il numero XVII, si sa, porta sfortuna perchè i numeri romani che lo compongono formano la scritta latina VIXI, cioè "vissi", il che significa che ora sono morto... dunque è un numero da evitare come la peste!
Un’altra superstizione riguarda la rottura degli specchi.
Furono gli antichi Romani a decidere che uno specchio rotto avrebbe causato 7 anni di guai: esisteva infatti all’epoca una credenza secondo cui la vita si rinnoverebbe ogni 7 anni. Poiché uno specchio rotto significava che la salute era stata spezzata, si concluse che sarebbero stati necessari 7 anni per tornare sani come prima.