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venerdì 24 gennaio 2014

In Biblioteca a Caorle a Febbraio più cultura per tutti



Sabato 8 e 22 febbraio alle ore 10.30, i bambini dai 3 ai 5 anni sono attesi in Biblioteca per ascoltare STORIE PICCINE lette da Luna al Guinzaglio e da Maga Camaja.

Mercoledì 5 alle ore 15.00 e sabato 25 alle ore 15.00, per i bambini “grandi”, dai 6 agli 11 anni, ci saranno gli appuntamenti con i divertenti BIBLIOGIOCHI.

Mercoledì 12 e 26, invece, alle ore 14.30 e poi anche alle ore 16.15, ci saranno le portentose BIBLIOSTORIE con Chiara Baradello.

I teenagers avranno la possibilità di frequentare il LABORATORIO DI TEATRO “Dalle Pagine al Palco”, che inizia il 28 gennaio e prosegue per tutto il mese di febbraio ogni martedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

Nel frattempo il Club dei Lettori sta lavorando alacremente per realizzare lo spettacolo “Cercare le parole” che verrà rappresentato giovedì 6 febbraio alle ore 17.30 per celebrare IL GIORNO DEL RICORDO in biblioteca, presso la sala “L. Pizzolitto”.

Presso la stessa sala, giovedì 27 febbraio alle ore 16.00, nell’ambito del ciclo AD ALTA VOCE, letture rivolte agli adulti, l’ animatrice e attrice Susi Danesin proporrà “il Visconte dimezzato” di Italo Calvino.

Le attività sono gratuite, è gradita la prenotazione.

Per maggiori informazioni potete telefonare in biblioteca al numero 0421219255.

venerdì 27 gennaio 2012

Giornata della Memoria: Le non persone


Questa sera, in occasione della Giornata della memoria, dedicata al ricordo delle vittime della Shoah, sarà presentato al pubblico un documentario prodotto da Rai - Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne, realizzato interamente in 3D e girato ad Auschwitz.

Andrà in onda alle 23.35 su Rai1 nel corso di Tv7 e su Rai HD nella versione 3D, mentre su Rai Storia saranno trasmesse le testimonianze integrali dei sopravvissuti intervenuti nel documentario.

Si intitola "Le non persone" e vede protagonisti sono alcuni ex deportati italiani, che racconteranno i fatti nei luoghi esatti in cui si sono svolti, a Birkenau e ad Auschwitz.

Il documentario è stato dedicato a Ida Marcheria, una testimone triestina, ex deportata, che era sopravvissuta per ben due anni nel reparto “canada” di Birkenau. Stava partecipando alla produzione del film, ma purtroppo è scomparsa durante le fasi di lavorazione.

mercoledì 26 gennaio 2011

Marco Paolini in AUSMERZEN

Stasera sulla rete televisiva La7, alle 21.10, in occasione della vigilia del giorno della memoria della Shoah, Marco Paolini presenterà "Ausmerzen -Vite indegne di essere vissute".
In diretta dall'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, di Milano, uno dei narratori teatrali più efficaci del nostro tempo, ripercorrerà la tragica storia degli esperimenti di genetica che i nazisti condussero sui malati di mente e portatori di handicap tra il 1934 e il 1945.

Ausmerzen è un verbo tedesco che significa "sdradicare", e sta ad indicare le violenze perpetrate contro esseri umani, la cui vita fu considerata appunto "indegna di essere vissuta".

"Questo lavoro - scrive Paolini - è frutto di due anni di ricerche, di incontri con testimoni e con specialisti". Non è una vera e propria narrazione, ma "la cronaca di una storia di cui pochi sanno moltissimo e molti non sanno nulla".

mercoledì 27 gennaio 2010

Elie Wiesel al Parlamento Italiano

''Non dobbiamo consentire che il nostro passato diventi il futuro dei nostri figli''.
Cosi' Elie Wiesel conclude il suo intervento in aula a Montecitorio in occasione del Giorno della Memoria.
Eliezer Wiesel è uno scrittore rumeno naturalizzato statunitense, di cultura ebraica e di lingua francese, sopravvissuto alla Shoah.
Ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri.

« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso.
Mai. »
(Elie Wiesel, La notte)

Elie Wiesel ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1986.

martedì 26 gennaio 2010

Domani è il 27 gennaio: giorno della memoria

Nel 2001 è stato istituito, dalla Repubblica Italiana, il “giorno della memoria”, in ricordo delle persecuzioni e dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
E’ stata simbolicamente scelta come data atta alla celebrazione il 27 gennaio: giorno in cui, nel 1945, vennero abbattuti i cancelli del lager più tristemente famoso al mondo, Auschwitz.
Anche in Italia c’erano campi di detenzione di polizia, attivi durante l’occupazione nazista fra il settembre 1943 e la primavera 1945: due a Bolzano, a Fossoli, presso Carpi, nel Modenese e la vicina Risiera di San Sabba a Trieste.
Quest’ultimo lager, ricavato da uno stabilimento per la raffinazione del riso nel rione periferico di San Sabba a Trieste, fu destinato ai detenuti politici ed ebrei. Pur rimanendo di dimensioni limitate rispetto ai campi di concentramento e sterminio dell’Europa orientale, la Risiera aveva però una tragica peculiarità: era l’unico campo dell’Europa occidentale provvisto di forno crematorio, per cui non svolgeva solo un ruolo di smistamento per le deportazioni negli altri campi, ma anche quello di uccisione su larga a scala dei prigionieri.
Le vittime della Risiera, secondo calcoli approssimativi, furono oltre 5.000, mentre 20.000 furono le persone rastrellate, imprigionate e deportate. Al numero delle vittime fucilate o asfissiate con i gas di scarico degli autocarri e bruciate, vanno aggiunti i 7.000 fra vecchi, donne e bambini morti di stenti in prigionia. Ogni notte, una barca con soldati delle SS a bordo lasciava il litorale triestino nei pressi della Risiera per scaricare in mare sacchi contenenti le ceneri e i resti dei detenuti passati quel giorno nel forno.
Dal 1965 la Risiera, dopo essere stata utilizzata nel dopoguerra come campo profughi, è stata dichiarata museo nazionale.
San Sabba è anche un sacrario, perché dal 1975 conserva le ceneri delle vittime ritrovate subito dopo la Liberazione e che per trent’anni erano state custodite nel Museo lapidario di San Giusto.
Il museo è stato realizzato nel 1975 su progetto dell’architetto Romano Boico; la cella della morte è stata lasciata intatta.