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martedì 6 settembre 2011

Accadde un secolo fa..

Nella notte fra domenica 20 e lunedì 21 Agosto del 1911, la Gioconda venne "rapita" proprio nella sua casa, al Louvre di Parigi. L’autore del furto fu un giovane italiano Vincenzo Perruggia, partito dalla provincia di Varese per lavorare come decoratore in Francia.

Perruggia, avendo lavorato per il famoso museo, conosceva bene le abitudini del personale del museo e compì il colpo senza grossi problemi.

Il 7 settembre seguente venne accusato del furto Guillaume Appollinaire, in quanto il poeta aveva affermato di voler distruggere le grandi opere del passato per dar spazio all'arte nuova, e successivamente niente meno che Pablo Picasso.

Perruggia aveva portato il quadro in Italia, con l'intenzione di darlo alla Galleria degli Uffizi, a Firenze: a suo avviso quello sarebbe stato "il suo posto", in nome del pattriottismo contro i saccheggi napoleonici... peccato però che il quadro fosse stato regolarmente acquistato dal re di Francia Francesco I, quando Leonardo lavorava ad Amboise.

Nel 1913 Perruggia fu arrestato e la Gioconda tornò a casa!

venerdì 20 maggio 2011

Alla ricerca della Gioconda

Il mistero che da secoli avvolge la Gioconda, una delle opere maggiori di Leonardo da Vinci, potrebbe essere vicino a una svolta. Arrivano infatti i primi risultati dalla campagna di scavi nell'ex convento di Sant'Orsola, in cui monna Lisa, al secolo Lisa Gherardini, sarebbe stata sepolta nel 1542: potrebbe infatti essere proprio della Gioconda il cranio venuto alla luce.
L'obiettivo dichiarato dei ricercatori è quello, grazie al ritrovamento dei resti, di ricostruire il volto di monna Lisa per confrontarlo con il quadro del Louvre. Per farlo si dovrà innanzitutto analizzare il teschio ritrovato, capire se si tratti di un cranio maschile o femminile e, grazie a esami come il carbonio 14, verificare se appartenga all'epoca coeva di Lisa Gherardini. Si potrà poi procedere estrapolando il Dna, per confrontarlo con quello dei figli della monna Lisa, conservati nella cappella della famiglia Del Giocondo nella chiesa fiorentina della Santissima Annunziata.