venerdì 29 gennaio 2010

La Fenice rinata dalle proprie ceneri

Era proprio il 29 gennaio del 1996, quando il Teatro La Fenice di Venezia, fu completamente distrutto da un incendio doloso, appiccato da un elettricista.
Le massime istituzioni dello Stato si sono immediatamente prodigate per la ricostruzione.
Il teatro è stato riedificato, in stile ottocentesco, in circa otto anni.
Il 14 dicembre del 2003 è stato inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con un concerto diretto da Riccardo Muti.
Dal 1 gennaio 2004, sempre per festeggiare la riedificazione del famoso teatro, vi si svolge, in contemporanea al Musikverein di Vienna, il Concerto di Capodanno, in cui vengono eseguiti pezzi d'opera lirica.

Dunque se avete visiterete Venezia, magari a Carnevale, e passate in Campo San Fantin (sestiere di San Marco), fate un salto alla Fenice a godervi un bello spettacolo!

giovedì 28 gennaio 2010

stage all'estero alle Camere di Commercio

La Fondazione Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) in collaborazione con Assocamerestero (Associazione delle camere di commercio italiane all'estero) propone 52 stage nella sede di Roma e all'estero per conoscere le sedi delle Camere di Commercio.
Un'altra occasione per fare esperienza... per l'estero, però, vi servirà un'ottima conoscenza della lingue dei paesi stranieri di destinazione.
Le fasi della selezione prevedono una prima verifica da parte dell’Università di provenienza, seguita da una valutazione da parte di Assocamerestero e della Fondazione CRUI.
Il periodo di stage ha una durata di 3 o 6 mesi, con inizio previsto per il 19 aprile 2010. I candidati selezionati ricopriranno vari ruoli in linea con la mission di Assocamerestero, volta alla promozione e alla diffusione del Made in Italy nel mondo e all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Per vedere quali sono le possibili destinazioni clicca qui

mercoledì 27 gennaio 2010

Elie Wiesel al Parlamento Italiano

''Non dobbiamo consentire che il nostro passato diventi il futuro dei nostri figli''.
Cosi' Elie Wiesel conclude il suo intervento in aula a Montecitorio in occasione del Giorno della Memoria.
Eliezer Wiesel è uno scrittore rumeno naturalizzato statunitense, di cultura ebraica e di lingua francese, sopravvissuto alla Shoah.
Ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri.

« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso.
Mai. »
(Elie Wiesel, La notte)

Elie Wiesel ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1986.

martedì 26 gennaio 2010

Domani è il 27 gennaio: giorno della memoria

Nel 2001 è stato istituito, dalla Repubblica Italiana, il “giorno della memoria”, in ricordo delle persecuzioni e dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
E’ stata simbolicamente scelta come data atta alla celebrazione il 27 gennaio: giorno in cui, nel 1945, vennero abbattuti i cancelli del lager più tristemente famoso al mondo, Auschwitz.
Anche in Italia c’erano campi di detenzione di polizia, attivi durante l’occupazione nazista fra il settembre 1943 e la primavera 1945: due a Bolzano, a Fossoli, presso Carpi, nel Modenese e la vicina Risiera di San Sabba a Trieste.
Quest’ultimo lager, ricavato da uno stabilimento per la raffinazione del riso nel rione periferico di San Sabba a Trieste, fu destinato ai detenuti politici ed ebrei. Pur rimanendo di dimensioni limitate rispetto ai campi di concentramento e sterminio dell’Europa orientale, la Risiera aveva però una tragica peculiarità: era l’unico campo dell’Europa occidentale provvisto di forno crematorio, per cui non svolgeva solo un ruolo di smistamento per le deportazioni negli altri campi, ma anche quello di uccisione su larga a scala dei prigionieri.
Le vittime della Risiera, secondo calcoli approssimativi, furono oltre 5.000, mentre 20.000 furono le persone rastrellate, imprigionate e deportate. Al numero delle vittime fucilate o asfissiate con i gas di scarico degli autocarri e bruciate, vanno aggiunti i 7.000 fra vecchi, donne e bambini morti di stenti in prigionia. Ogni notte, una barca con soldati delle SS a bordo lasciava il litorale triestino nei pressi della Risiera per scaricare in mare sacchi contenenti le ceneri e i resti dei detenuti passati quel giorno nel forno.
Dal 1965 la Risiera, dopo essere stata utilizzata nel dopoguerra come campo profughi, è stata dichiarata museo nazionale.
San Sabba è anche un sacrario, perché dal 1975 conserva le ceneri delle vittime ritrovate subito dopo la Liberazione e che per trent’anni erano state custodite nel Museo lapidario di San Giusto.
Il museo è stato realizzato nel 1975 su progetto dell’architetto Romano Boico; la cella della morte è stata lasciata intatta.

lunedì 25 gennaio 2010

Oggi Eco a Venezia

A partire da oggi Palazzo Grassi e Punta della Dogana, di Venezia, inaugurano un ciclo di incontri che in occasione della mostra “Mapping the Studio” conversano sui temi legati all’arte. Saggisti, narratori o cronisti, i protagonisti degli incontri racconteranno di volta in volta la loro esperienza personale di appassionati d’arte, visitatori di mostre, osservatori di opere, semplici curiosi. Gli incontri, aperti al pubblico, avranno cadenza mensile e si protrarranno per tutto il 2010. Per il primo appuntamento, oggi alle 17 a Palazzo Grassi, toccherà a Umberto Eco con una conferenza legata al ciclo di attività svolte al museo del Louvre a Parigi, dove è stato “grand invité” lo scorso novembre 2009, e che ha ispirato il suo libro “La Vertigine della Lista” recentemente uscito per Bompiani.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero, sino ad esaurimento posti, realizzati in collaborazione con Fapi (Fondo Nazionale di formazione per i lavoratori delle piccole e medie imprese, e con il sostegno del quotidiano IL GAZZETTINO).

venerdì 22 gennaio 2010

Film: baciami ancora!

Se vi e piaciuto il film "L'ultimo bacio" sappiate che il 29 gennaio uscirà nelle sale italiane "Baciami ancora": il seguito del famoso film di Gabriele Muccino del 2000.

La storia di Carlo e Giulia, e dei loro amici, prosegue con gli errori, i traguardi raggiunti, i desideri e le delusioni che li hanno cambiati e che, da ragazzi che non volevano crescere, li hanno trasformati in adulti.

La colonna sonora del film è stata realizzata niente meno che da Lorenzo Jovanotti.


Buona visione!

giovedì 21 gennaio 2010

le tre capitali d'Italia

L’unità d’Italia è avvenuta grazie agli eventi storici a cavallo tra il 1860 e il 1861.
Nella prima convocazione del Parlamento italiano (nel febbraio del 1861), Vittorio Emanuele II venne dichiarato primo re d'Italia.
Nel 1866, a seguito della Terza guerra di indipendenza, vennero annessi al regno d’Italia il Veneto e parte della Lombardia, sottratti all'impero austro-ungarico.
Nel 1870, con la presa di Roma, al regno viene annesso il Lazio, sottraendolo definitivamente allo Stato della Chiesa.
Roma diventò allora ufficialmente capitale d'Italia (prima lo erano state in ordine: Torino dal 1861 al 1865 e Firenze dal 1865 al 1870).