martedì 10 novembre 2009

Appuntamenti: formazione e lavoro

Si aprirà domani, a Genova, ABCD: il salone italiano dell'educazione.

La fiera è rivolta a studenti, docenti, dirigenti, educatori, operatori della formazione.

Ci saranno incontri, iniziative e seminari sui maggiori temi di attualità nell'ambito della scuola e dell'università.


Si segnala il convegno internazionale “LIM e contenuti digitali – modifica degli ambienti di apprendimento”, promosso dal Dr. Giovanni Biondi – Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR - che si terrà presso la Sala Riviera mercoledì 11 novembre 2009 dalle ore 15 alle ore 17,30.
ABCD avrà luogo alla Fiera di Genova fino al 13 novembre 2009.


Per maggiori informazioni http://www.abcd-online.it/


A Bologna invece, giovedì 12 novembre, presso il Padiglione Polivalente del Palazzo dei Congressi, si terrà una giornata di orientamento al lavoro: incontro tra studenti universitari, laureati e responsabili di grandi aziende ed enti.


Venerdì 13 sarà la volta della Fiera Lavoro di Padova, presso il Padiglione 15 della Fiera.
Per maggiori informazioni:
http://www.jobmeeting.it/


lunedì 9 novembre 2009

Berlin: Alles Gute zum Geburtstag!

Si celebra oggi il ventennale della caduta del Muro di Berlino: evento storico che ha cambiato i destini dell’Europa.
Tra le varie iniziative per ricordare i concitati eventi berlinesi del 1989, il 5 novembre scorso c’è stato il concerto gratuito (durato mezz’ora) degli U2.
La band irlandese ha voluto così omaggiare questa città simbolo della riconciliazione, in concomitanza con gli Mtv Ema. Bono, the Edge e gli altri, con alle spalle proiezioni dei graffiti del muro, hanno aperto il concerto con One: canzone dai poteri ascensionali che ha fatto rivolgere gli occhi al cielo per cercare alle spalle gli angeli di Wenders.
In diecimila hanno assistito al cocerti, sotto il nevischio, intirizziti dal freddo, stipati in prossimità della Porta di Brandeburgo.
Quest’ultima è uno dei monumenti più caratteristici di Berlino, costruita alla fine del XVII secolo.

Qui la popolazione berlinese si ritrovò il 22 dicembre 1989 per abbattere il muro eretto il 31 agosto 1961, per impedire agli abitanti di Berlino Est, sottoposti al regime comunista, di rifugiarsi a Berlino Ovest.
Nel corso degli anni, molti avevano cercato comunque di scavalcare il muro, perdendo la vita sotto i colpi del regime comunista.
Verso la fine degli anni Ottanta, il comunismo in Europa crollò quasi ovunque: il 9 novembre 1989 il portavoce del governo comunista della Germania dell’Est dichiarò che i confini con la Germania occidentale erano ufficialmente aperti.
La popolazione si trovò in piazza il 22 dicembre per festeggiare la riunificazione. Il muro è stato poi abbattuto quasi totalmente, salvo alcuni tratti.
Ma stasera alle 20, nell'angolo nord est del vicino edificio del Reichstag, Lech Walesa e l'ex primo ministro ungherese Miklos Nemeth, innescheranno la caduta a catena di alcuni "pezzi di muro". Alle 20.15 il Presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e il Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek faranno altrettanto con il tratto più lungo di muro a Potzdamer Platz. Alle 20.20 cadranno anche gli ultimi tratti di muro a Piazza 18 Marzo.


Se volete capire un po’ di più cosa ha rappresentato per gli abitanti di Berlino Est la caduta del muro vi consigliamo la visione di Good Bye Lenin!: film del 2003 diretto da Wolfgang Becker, storia poetica e un po’ umoristica di una famiglia dell’est dopo la caduta del regime.

venerdì 6 novembre 2009

Un’occasione imperdibile: l’uomo Vitruviano esposto all’Accademia

Sapete cos’è raffigurato nella moneta italiana da un euro?
L’uomo Vitruviano.
Quest’ultimo è il celeberrimo disegno di
Leonardo da Vinci raffigurante le proporzioni umane secondo i canoni antropometrici dell’architetto romano
Vitruvio Pollio del II secolo d.C.
L’opera è conservata alle Gallerie dell’Accademia a Venezia, e viene esposta con parsimonia… ma siamo fortunati perché fino al 10 gennaio 2010 l’esposizione

“Leonardo – L'uomo Vitruviano fra arte e scienza”,

ci darà modo di poter veder dal vivo il famoso disegno leonardiano.


L’esposizione è corredata da un apposito apparato didattico, con applicazioni multimediali: un video con ipotesi di ricostruzioni geometriche e proporzionali del disegno e una serie di videoproiezioni che illustrano il contesto storico e culturale in cui è stato realizzata l’opera.


"Leonardo – L'uomo Vitruviano fra arte e scienza" offre anche uno speciale percorso per disabili visivi.


L’orario di ingresso è il seguente:


Lunedì dalle 8.15 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15).
Da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30) .
Chiusura completa nei giorni: 1 gennaio, 25 dicembre


Info: Call Centre 041.5200345

giovedì 5 novembre 2009

Novembre

Riportiamo qui sotto il testo (bucato) della canzone di Giusy Ferreri, uscita un anno fa, e diventata un tormentone.
Prova a coniugare al tempo giusto i verbi all’infinito tra parentesi, puoi scegliere tra passato prossimo, passato remoto e imperfetto.
Poi ascoltala e correggi l’esercizio!

Novembre

(io-difendere) _____________ le mie scelte
(io-credere) _____________nelle attese
(io-sapere) _____________ dire spesso di no

con te non (io – riuscirci) _____________.
(io-indossare) _____________ le catene
io ho i segni delle pene
lo so che non volendo ricorderò quel pugno nello stomaco.


RIT. A novembre la città (spegnersi) _____________in un istante
tu (dire) _____________basta e io (rimanere) _____________ inerme
il tuo ego (essere) _____________ sempre più forte di ogni mia convinzione.
A novembre la città si accende in un istante il mio corpo non si veste più di voglie e tu non sembri neanche più così forte come ti (credere) _____________ un anno fa novembre.

(io-dare) _____________ fiducia al buio ma ora sto in piena luce
e in bilico tra estranei che mi contendono la voglia di rinascere

RIT.

E tu (parlare) _____________ senza dire niente
(io- cercare) _____________ invano di addolcire

quel retrogusto amaro di una preannunciata fine.

ASCOLTA E VERIFICA

mercoledì 4 novembre 2009

Risotto alla zucca con salsa di prataioli

Cara la nostra Louise, ecco la ricetta per realizzare un succulento
risotto alla zucca.
Semplice e veloce da preparare!

Ingredienti per 4 persone
240g di riso carnaroli o vialone nano, ½ bicchierino di vino bianco, 1 litro e ½ di brodo vegetale, 250g di zucca pulita, 1 scalogno, 1 rametto di rosmarino, 200g di funghi prataioli, 50g di salsiccia, 15g di burro, olio, sale e pepe.

Taglia a dadini la zucca, trita lo scalogno con il rosmarino. Soffriggi il trito in una casseruola dal fondo spesso con 2 cucchiai di olio. Aggiungi la zucca, falla insaporire, sala e pepa. Versa il riso, tostalo per tre minuti, bagna con il vino e porta a cottura aggiungendo man mano il brodo. Pulisci i funghi, passali sotto l’acqua e asciugali. Tagliali a fette spese, falli rosolare in padella con la salsiccia sbriciolata, sale e pepe. Manteca il risotto con il burro e servilo con la salsa di funghi.

Per prepararlo ti ci vuole mezzoretta!
Buon appetito …facci sapere come ti è venuto!

martedì 3 novembre 2009

Ciao Alda!

Domenica si è spenta, a causa di un tumore osseo, una grande donna della poesia italiana:
Alda Merini.
Domani pomeriggio alle 14.00, in Duomo a Milano, ci saranno i funerali di Stato.

Alda verrà poi sepolta tra i grandi al Famedio, il cimitero monumentale.

Questo è l’omaggio di Milano, città che ha tanto amato e odiato, come lei stessa ha confessato in “Canto Milano”, una raccolta di prose e poesie pubblicate nel 2007.

Alda, classe 1931, aveva esordito a 15 anni spinta da Spagnoletti, che nel 1950 pubblicò alcune sue poesie nell’ "Antologia della poesia italiana 1909-1949”.
Nel 1947 la Merini incontra quelle che definirà come "prime ombre della sua mente": viene internata per un mese all'ospedale psichiatrico di Villa Turno.
Nel 1951, anche su suggerimento di Eugenio Montale, l'editore Scheiwiller stampa due poesie inedite di Alda Merini in "Poetesse del Novecento". In questo periodo frequenta per interesse di lavoro ma anche per amicizia Salvatore Quasimodo.
Sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, nel 1953.
Esce poi il primo volume di versi intitolato "La presenza di Orfeo". Due anni dopo pubblica "Nozze Romane" e "Paura di Dio". Sempre nel 1955 nasce la primogenita Emanuela: al medico pediatra dedica la raccolta "Tu sei Pietro" (pubblicata nel 1961).
La poetessa inizia poi un triste periodo di silenzio e di isolamento: viene internata al "Paolo Pini" fino al 1972, periodo in cui non manca comunque di tornare in famiglia, e durante il quale nascono altri tre figli.
Dopo alternati periodi di salute e malattia, che durano fino al 1979, la Merini torna a scrivere; lo fa con testi intensi e drammatici che raccontano le sue sconvolgenti esperienze al manicomio: secondo lei vera causa dell'alienazione e della pazzia degli internati.
I testi sono raccolti in "La Terra Santa", pubblicato da Vanni Scheiwiller nel 1984.
Nel 1981 muore il marito; si risposa nel 1983 con il poeta tarantino Michele Pierri.
Alda si trasferisce a Taranto dove rimarrà tre anni. In questi anni scrive le venti "poesie-ritratti" de "La gazza ladra" (1985). A Taranto porta a termine anche "L'altra verità. Diario di una diversa", suo primo libro in prosa.
Dopo aver nuovamente sperimentato gli orrori del manicomio, questa volta a Taranto, torna a Milano nel 1986: si mette in terapia con la dottoressa Marcella Rizzo alla quale dedicherà più di un lavoro.
Dal punto di vista letterario questi sono anni molto produttivi: naturale conseguenza è anche la conquista di una nuova serenità.
Negli anni, diverse pubblicazioni consolideranno il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice. Nel 1993 riceve il Premio Librex-Guggenheim "Eugenio Montale” per la Poesia. Nel 1996 le viene assegnato il "Premio Viareggio" per il volume "La vita facile"; l'anno seguente riceve il "Premio Procida-Elsa Morante".
Nel 2002 viene pubblicato da Salani un piccolo volume dal titolo "Folle, folle, folle d'amore per te", con un pensiero di Roberto Vecchioni, il quale nel 1999 aveva scritto "Canzone per Alda Merini".
Nel 2003 la "Einaudi Stile Libero" pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo "Più bella della poesia è stata la mia vita".
Nel 2004 esce un disco che contiene undici brani cantati da Milva tratti dalle poesie di Alda Merini.
Nel 2006 la poetessa si avvicina al genere noir con "La nera novella" (Rizzoli).

La sua è stata una vita piena di passione, segnata da gioie, dolori e da un'intensa produzione letteraria, tutta volta a mostrarci la meraviglia di quello che comunemente chiamiamo follia!

Follia, mia grande giovane nemica,
un tempo ti portavo come un velo
sopra i miei occhi che mi scoprivo appena.
Mi vide in lontananza il tuo bersaglio
e hai pensato che fossi la tua musa;
quando mi venne quel calar di denti
che ancora mi addolora tra le spoglie,
comprasti quella mela del futuro
per darmi il frutto della tua fragranza.

Alda Merini

lunedì 2 novembre 2009

Fare le cose alla carlona

Sapete cosa vuol dire “fare le cose alla carlona”?
Significa fare le cose in maniera poco curata, frettolosa, con trascuratezza.



L’espressione deriva da Carlone, nome popolare di Carlo Magno, presentato nei tardi poemi cavallereschi come un sovrano "alla buona" (semplice, affabile ma un po' superficiale).